Aneiaculazione: cause, sintomi, cura e fertilità

Immagine di Dott.ssa Priscilla Andrade

Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

L’aneiaculazione è l’incapacità di eiaculare, cioè la mancata emissione di liquido seminale durante l’orgasmo o il rapporto sessuale. Non è la stessa cosa dell’eiaculazione retrograda, in cui lo sperma esiste ma risale in vescica invece di uscire dall’uretra. Le cause possono essere neurologiche, chirurgiche, psicologiche o farmacologiche. La condizione non danneggia la salute generale, ma impedisce il concepimento per via naturale. Chi desidera avere figli può comunque riuscirci grazie al recupero degli spermatozoi dal testicolo o dalle urine, seguito da fecondazione in vitro con ICSI.

Link rapidi

Cos’è l’aneiaculazione

L’aneiaculazione indica l’assenza completa di eiaculazione: al momento dell’orgasmo non fuoriesce liquido seminale. Il disturbo può presentarsi a qualsiasi età, anche in uomini giovani, e riguarda il meccanismo che porta lo sperma dall’apparato riproduttivo all’esterno. L’eiaculazione normale avviene in due fasi coordinate dal sistema nervoso: l’emissione, in cui il liquido seminale si raccoglie nell’uretra mentre il collo vescicale si chiude, e l’espulsione, in cui il seme viene spinto fuori. L’aneiaculazione compare quando una di queste fasi si interrompe.

Si distingue in forma primaria, quando l’uomo non ha mai eiaculato fin dai primi rapporti, e secondaria, quando compare dopo un periodo di attività sessuale normale. L’aneiaculazione non va confusa con l’anorgasmia (assenza di orgasmo) né con l’eiaculazione precoce o ritardata, che riguardano invece i tempi e il controllo dell’eiaculazione, non la sua assenza.

Tipi di aneiaculazione

La distinzione tra i tipi aiuta lo specialista a orientare la diagnosi e la cura.

  • Aneiaculazione anorgasmica: l’uomo non raggiunge l’orgasmo e di conseguenza non eiacula. Spesso ha una componente psicologica.
  • Aneiaculazione situazionale: si verifica solo in determinate circostanze, con un partner specifico o in un contesto particolare, mentre in altre situazioni (per esempio durante la masturbazione) l’eiaculazione avviene.
  • Aneiaculazione totale: l’eiaculazione manca in ogni circostanza, a prescindere dal partner o dallo stimolo. Ha più frequentemente una causa organica o neurologica.

Differenza con l’eiaculazione retrograda

Aneiaculazione ed eiaculazione retrograda vengono spesso confuse perché in entrambi i casi non esce liquido seminale, ma il meccanismo è diverso.

Nell’aneiaculazione il liquido seminale non viene emesso affatto. Nell’eiaculazione retrograda lo sperma viene prodotto ed emesso, ma al momento dell’orgasmo prende la direzione opposta e risale nella vescica invece di uscire dall’uretra, a causa di un malfunzionamento dello sfintere vescicale. Chi ha un’eiaculazione retrograda nota spesso urine torbide dopo il rapporto.

La distinzione ha un valore pratico: si conferma con un esame delle urine raccolte subito dopo l’orgasmo. Se nelle urine si trovano spermatozoi, si tratta di eiaculazione retrograda; se non se ne trova traccia, si tratta di aneiaculazione.

Cause dell’aneiaculazione

Le cause si raggruppano in cinque categorie. Individuare quella corretta è il passaggio che orienta la cura, per questo la valutazione di un andrologo è utile.

Cause neurologiche

L’eiaculazione dipende da un riflesso nervoso coordinato dal midollo spinale. Qualsiasi condizione che danneggi questi nervi può bloccarla:

  • lesioni del midollo spinale, dopo traumi o incidenti;
  • diabete, che nel tempo può danneggiare i nervi (neuropatia diabetica);
  • sclerosi multipla;
  • morbo di Parkinson.

Cause chirurgiche

Alcuni interventi nella zona pelvica o addominale possono danneggiare i nervi coinvolti nell’eiaculazione. Rientrano in questo gruppo la chirurgia della prostata, la linfoadenectomia retroperitoneale (usata nel trattamento di alcuni tumori del testicolo) e altri interventi sull’apparato urogenitale.

Cause psicologiche

Ansia da prestazione, stress, inibizione sessuale, traumi passati, conflitti di coppia o timore del concepimento possono impedire l’eiaculazione. Questa componente è più frequente nelle forme situazionali e in soggetti giovani, e in molti casi è reversibile con un percorso adeguato.

Cause farmacologiche

Diversi farmaci interferiscono con l’eiaculazione, in particolare gli antidepressivi (soprattutto gli SSRI), alcuni antipsicotici e alcuni antipertensivi. Anche l’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti può contribuire. In questi casi il disturbo è spesso transitorio e può risolversi rivedendo la terapia insieme al medico che l’ha prescritta.

Cause ostruttive e infettive

Un’ostruzione delle vie seminali, per esempio a livello dei dotti eiaculatori dopo una prostatite cronica, può impedire l’emissione del liquido. Anche infezioni come prostatiti e uretriti, l’ipertrofia prostatica benigna e gli interventi che la trattano possono alterare la funzione eiaculatoria.

Sintomi dell’aneiaculazione

Il sintomo principale è l’assenza di emissione di liquido seminale al momento dell’orgasmo o durante il rapporto. Non è un disturbo doloroso e non produce fastidi fisici diretti.

Nella forma anorgasmica si accompagna anche all’assenza dell’orgasmo. Nelle altre forme, invece, la sensazione dell’orgasmo può restare presente pur senza fuoriuscita di seme, un fenomeno noto come orgasmo secco. Quando la causa è psicologica, spesso è presente ansia legata alla prestazione. La conseguenza più rilevante sul piano pratico riguarda la fertilità: senza eiaculazione non è possibile il concepimento per via naturale.

Diagnosi dell’aneiaculazione

La diagnosi parte dall’anamnesi: lo specialista raccoglie informazioni sulla storia clinica, sui farmaci assunti, su eventuali interventi chirurgici, sul diabete o su altre patologie neurologiche, e chiarisce se il disturbo si presenta sempre o solo in certe situazioni.

Il passaggio più importante è distinguere l’aneiaculazione dall’eiaculazione retrograda con l’esame delle urine raccolte subito dopo l’orgasmo. La presenza o l’assenza di spermatozoi nel campione indica di quale disturbo si tratta. In base al quadro, lo specialista può richiedere esami del sangue (per esempio la glicemia), una valutazione neurologica o esami di imaging per verificare eventuali ostruzioni delle vie seminali.

Cure e gestione dell’aneiaculazione

Il primo obiettivo è trattare la causa. Quando questa si può correggere, spesso l’eiaculazione si ripristina.

  • Trattamento della causa: compensare il diabete, curare un’infezione con antibiotico, risolvere chirurgicamente un’ostruzione delle vie seminali.
  • Terapia farmacologica: dove indicato, si può rivedere una terapia in corso che interferisce con l’eiaculazione o ricorrere a farmaci mirati.
  • Supporto psicologico: nelle forme a componente psicologica, un percorso con uno psicoterapeuta o sessuologo aiuta a rimuovere i blocchi. La terapia sposta l’attenzione dall’obiettivo dell’eiaculazione all’esperienza del rapporto.
  • Vibrostimolazione peniena: uno stimolo vibratorio applicato al pene può innescare il riflesso eiaculatorio, in particolare quando la causa è neurologica.
  • Elettroeiaculazione: una sonda rettale eroga una stimolazione elettrica controllata per ottenere l’eiaculazione. Si utilizza soprattutto in caso di lesioni midollari, quando la vibrostimolazione non ha effetto.

I rimedi naturali come fitoterapia o aromaterapia non hanno effetto sull’aneiaculazione.

Aneiaculazione e fertilità: come avere figli

L’aneiaculazione impedisce il concepimento naturale perché non c’è emissione di seme, ma non significa che l’uomo sia sterile. A differenza dell’azoospermia, in cui gli spermatozoi mancano del tutto nel liquido seminale, qui la produzione nei testicoli è quasi sempre regolare: il problema è portare gli spermatozoi all’esterno. Rientra così tra le forme di infertilità maschile affrontabili con la procreazione medicalmente assistita. La procreazione medicalmente assistita permette di recuperare gli spermatozoi e usarli per una gravidanza.

Il percorso prevede due fasi. Prima si recuperano gli spermatozoi, con la via più adatta al singolo caso:

  • dalle urine, quando la vibrostimolazione o l’elettroeiaculazione producono un’eiaculazione retrograda controllata;
  • direttamente dal testicolo o dall’epididimo con una tecnica di prelievo chirurgico (TESA o TESE), quando non si ottiene seme per altre vie.

Gli spermatozoi recuperati vengono poi utilizzati per una fecondazione in vitro con ICSI, tecnica in cui un singolo spermatozoo viene iniettato in ciascun ovocita. Gli embrioni ottenuti si sviluppano in laboratorio e quello selezionato viene poi trasferito nell’utero con un transfer. Questo approccio consente di avere figli anche quando l’eiaculazione non è recuperabile.

Per capire la qualità del seme recuperato è utile conoscere i parametri di un esame del liquido seminale. Prima di intraprendere qualsiasi percorso, la figura di riferimento è l’andrologo, che valuta la causa e indirizza verso la soluzione più adatta. I risultati clinici aiutano a farsi un’idea delle probabilità di successo dei trattamenti di fecondazione in vitro.

Domande frequenti sull’aneiaculazione

Quali sono i sintomi dell’aneiaculazione?

Il sintomo principale è l’assenza di emissione di liquido seminale al momento dell’orgasmo o durante il rapporto. Nella forma anorgasmica manca anche l’orgasmo. Il disturbo non è doloroso, ma impedisce il concepimento naturale.

Come si cura l’aneiaculazione?

La cura parte dal trattamento della causa: compensare il diabete, rivedere una terapia farmacologica, correggere un’ostruzione o affrontare la componente psicologica. Quando serve provocare l’eiaculazione si ricorre alla vibrostimolazione peniena o all’elettroeiaculazione. Per la fertilità si recuperano gli spermatozoi e si procede con fecondazione in vitro tramite ICSI.

Cosa fare se non si riesce a eiaculare?

Il primo passo è rivolgersi a un andrologo o a un urologo, che raccoglie l’anamnesi e prescrive un esame delle urine dopo l’orgasmo per escludere l’eiaculazione retrograda. Da lì si individua la causa e si imposta la cura più adatta, senza colpevolizzarsi per il problema.

Come mai non mi esce più il liquido seminale?

Le cause possibili sono neurologiche (diabete, lesioni midollari, sclerosi multipla), chirurgiche, psicologiche o legate a farmaci come antidepressivi e antipertensivi. Va anche escluso che si tratti di eiaculazione retrograda, in cui lo sperma risale in vescica. Solo una valutazione medica può chiarire l’origine.

Qual è la differenza tra aneiaculazione ed eiaculazione retrograda?

Nell’aneiaculazione il liquido seminale non viene emesso affatto. Nell’eiaculazione retrograda lo sperma viene prodotto ma risale in vescica invece di uscire dall’uretra. Si distinguono con l’esame delle urine dopo l’orgasmo: la presenza di spermatozoi indica l’eiaculazione retrograda.

L’aneiaculazione è pericolosa per la salute?

No, l’aneiaculazione non danneggia la salute generale e non è dolorosa. L’unica conseguenza rilevante riguarda la fertilità, perché senza emissione di seme non è possibile il concepimento naturale.

L’aneiaculazione è sempre permanente?

No. Quando dipende da farmaci o da fattori psicologici è spesso reversibile, rivedendo la terapia o affrontando la causa con un percorso adeguato. Nelle forme neurologiche può essere persistente, ma esistono comunque tecniche per recuperare gli spermatozoi.

Si può avere un figlio con l’aneiaculazione?

Sì. Nella maggior parte dei casi i testicoli producono spermatozoi normali. Si recuperano dalle urine o direttamente dal testicolo (TESA o TESE) e si utilizzano per una fecondazione in vitro con ICSI, seguita dal transfer dell’embrione.

Cosa sono la vibrostimolazione e l’elettroeiaculazione?

Sono due tecniche usate per provocare l’eiaculazione quando manca il riflesso naturale. La vibrostimolazione applica uno stimolo vibratorio al pene. L’elettroeiaculazione usa una sonda rettale che eroga una stimolazione elettrica controllata, indicata soprattutto in caso di lesioni midollari.

Il diabete può causare aneiaculazione?

Sì. Il diabete può danneggiare nel tempo i nervi che regolano l’eiaculazione (neuropatia diabetica) e causare aneiaculazione o eiaculazione retrograda. Un buon controllo della glicemia aiuta a limitare il danno neurologico.

A chi rivolgersi in caso di aneiaculazione?

Il riferimento è l’andrologo o l’urologo, eventualmente affiancato da uno psicoterapeuta o sessuologo quando la componente è psicologica. Se l’obiettivo è avere figli, un centro di procreazione medicalmente assistita valuta il recupero degli spermatozoi e il percorso di fecondazione in vitro.

Autore
Immagine di Dott.ssa Priscilla Andrade

Dott.ssa Priscilla Andrade

Con oltre 20 anni di esperienza nel settore della Riproduzione Assistita, la Dott.ssa Priscilla Andrade unisce una solida formazione accademica a una profonda vocazione per l’assistenza personalizzata.
Leggi la bio completa

Data di pubblicazione
24 Dicembre 2022
Data di aggiornamento
24 Luglio 2026

Articoli correlati

Hai bisogno di maggiori informazioni?
Compila il modulo e ti ricontatteremo in brevissimo tempo.

BABY Ferti Programma di gravidanza garantita
BABY Ferti - Programma di gravidanza garantita con Ovodonazione
Il tuo bimbo a casa o ti rimborsiamo il 100% dell'importo.
Scopri di più