Aneiaculazione: cause, sintomi e cura

24 Dicembre 2022

Per tutte le persone, i problemi collegati alla sessualità sono sempre piuttosto imbarazzanti da discutere, in maniera particolare per gli uomini che la maggior parte delle volte preferiscono non parlarne, temendo che anche solo esponendo il problema possa essere minata la loro virilità. Questo modo di agire però, lascia spazio spesso a rimedi “fai da te”, che il più delle volte peggiorano la situazione o nel migliore dei casi non danno alcun risultato sperato.

Tra i problemi sessuali riguardanti il sesso maschile, vi è l’aneiaculazione, disfunzionamento che provoca la non possiblità di eiaculare, sia che l´uomo si trovi in situazione di orgasmo che di anorgasmo.

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Dato che si tratta di un disturbo che provoca grande fonte di stress e imbarazzo, non sono in molti a conoscerne le specifiche, le cause e i possibili rimedi. Pertanto, abbiamo definito l’aneiaculazione come quel problema che provoca la mancata emissione di liquido seminale, patologia che si verifica con maggiore frequenza per gli uomini in età avanzata, ma che potrebbe presentarsi tranquillamente in ragazzi giovani.

L’assenza di eiaculazione, viene solitamente considerata primaria quando si verifica fin da subito, ovvero dai primi rapporti sessuali oppure secondaria quando si verifica dopo aver avuto anche lunghi periodi di attività sessuale normale. Tale disturbo, piuttosto imbarazzante, potrebbe verificarsi anche in maniera occasionale, con un determinato partner o condizione, oppure verificarsi costantemente ad ogni rapporto sessuale a prescindere dal proprio partner. Questa situazione crea molto imbarazzo per l’uomo che ne è afflitto e proprio per questo diventa particolarmente difficoltoso parlarne con la propria compagna o con qualsiasi altra persona vicina.

 

 

Quali possono essere le principali cause di aneiaculazione? 

L’ aneiaculazione potrebbe dipendere da diversi fattori e solitamente non è semplice dare una diagnosi corretta. Ovviamente fare riferimento ad uno specialista, potrebbe aiutare ad avere maggiori risposte alle domande che ci si pone. A seguito di numerosi e determinati studi è stato riscontrato che le principali cause di aneiaculazione, possono essere:

  • di natura psicologica
  • di natura nervosa o farmacologia
  • derivante da problemi di ostruzione
  • derivante da patologie pregresse

Ovviamente, questa questa condizione potrebbe originare anche da altri fattori, ragione per cui, il parere di un professionista rimane la scelta migliore, per ottenere una diagnosi il più precisa possibile.

Per quanto riguarda il fattore psicologico, sappiamo tutti perfettamente che molte persone soffrono di ansia da prestazione in ambito sessuale. Ma questo non è l’unico motivo, questa condizione potrebbe derivare anche da inibizione sessuale, stress lavorativo, problemi familiari oppure dalla paura di poter concepire.

Questo tipo di causa, spesso si presenta in soggetti di giovane età e potrebbe anche essere una condizione del tutto passeggera, ma che richiede in ogni caso il parere di uno specialista per conoscere l’origine del problema.

Anche le cause di natura farmacologica sono piuttosto frequenti per questo tipo di situazione: infatti, l’aneiaculazione potrebbe presentarsi come conseguenza successiva all’assunzione di alcuni farmaci per tempi prolungati.

In maniera particolare, parliamo di antidepressivi o antipertensivi per cui anche in questo caso si presenta come problema di natura passeggera, dato che interrompere il ciclo dei medicinali che si stanno assumendo, potrebbe ripristinare sicuramente la corretta eiaculazione durante i rapporti sessuali.

Sempre restando in quest’ ambito, alcune ricerche hanno reso noto che, determinati farmaci per curare l’emicrania possono provocare questo disturbo sessuale. Inoltre, anche l’abuso di alcool e sostanze stupefacenti contribuisce alla comparsa dell’aneiaculazione.

Per quanto riguarda le cause di natura ostruttiva, facciamo riferimento sicuramente ad una disfunzione della prostata. In questo caso, le parti del corpo nel quale scorrono i liquidi seminali sono ostruite, ragion per cui viene drasticamente ridotta la possibilità di eiaculare.

Per quanto riguarda le cause di natura cerebrale invece, si fa riferimento a patologie pregresse, che possono anch’esse provocare una mancata eiaculazione. Alcune di queste malattie possono sicuramente essere la sclerosi multipla, morbo di Parkinson, qualsiasi lesione del midollo spinale e anche malfunzionamenti dell’apparato genitale.

 

 

Quali sono i rimedi per l’aneiaculazione?

In caso di aneiaculazione, rimane estremamente opportuno consultare il proprio medico di famiglia, oppure uno andrologo per cercare di identificare la causa corretta; una volta eseguito questo primo passo, si passa alla valutazione di come trattarla.

Per esempio, nel caso in cui tale disfunzione fosse stata provocata dal diabete, bisognerà mettere certamente in atto qualsiasi rimedio per abbassare i livelli di glicemia del sangue.

Nel caso in cui la fonte fosse una semplice infezione batterica, potrebbe essere sufficiente farsi prescrivere un determinato antibiotico per combattere in maniera efficace l’infezione ed eliminare il problema in pochi giorni.

Altra causa dell’aneiaculazione, potrebbe sicuramente essere un blocco parziale o meno, dell’uretra; in questo caso, l’unico possibile rimedio ricade sulla chirurgia.

Le cause possono essere sicuramente numerose; di fatto però, la principale fonte di questa disfunzione rimane il fattore psicologico. In questo caso, una volta che sono state escluse le possibili cause fisiche, fare riferimento ad un esperto psicoterapeuta potrebbe essere di grande aiuto.

Trattare o risolvere questo fenomeno è del tutto possibile, ma ovviamente è necessario comprendere correttamente la fonte da cui deriva il problema, per attuare e gestire la situazione nel migliore dei modi e salvaguardare la salute del paziente.

L ́aneiaculazione in sé, non apporta particolari problemi all’organismo di un uomo; infatti, sono numerose le persone che decidono di non attuare alcun rimedio. Questo perché, probabilmente, per determinati tipi di persone non si presenta sotto forma di problema, ragion per cui continuano la propria vita in maniera del tutto normale, escludendo ovviamente la possibilità di avere figli.

In alcuni casi, l’eiaculazione viene confusa con l’eiaculazione retrograda. Si tratta di due situazioni completamente differenti tra loro in quanto nel primo caso, successivamente ad un orgasmo non si ha alcuna traccia di sperma. Nel secondo caso invece, lo sperma effettivamente è presente, ma una volta terminato il rapporto sessuale, esso percorre una via differente dalla normale fuoriuscita, in senso inverso nel canale spermatico.

Per tale motivo, resta fondamentale affidarsi alle mani di un esperto del settore. Il medico in questione potrebbe richiedere di raccogliere un campione di urina successivamente ad un rapporto sessuale con orgasmo. Il campione, verrà poi analizzato in maniera specifica per controllare la presenza o meno di sperma o spermatozoi.

Se essi saranno presenti allora si tratta proprio di eiaculazione retrograda, mentre se non si troverà alcuna traccia di essi, si tratterà di aneiaculazione.

 

 

Effetti psicologici dell’aneiaculazione

Come abbiamo anticipato, la causa più frequente dell’aneiaculazione rimane il fattore psicologico. Per questo motivo, le tecniche psico-terapeutiche possono tranquillamente essere utili sotto qualsiasi forma.

Questo, perché danno la possibilità di rimuovere definitivamente eventuali blocchi psicologici e ansie alla persona che ne viene colpita, con lo scopo di andare a ripristinare completamente il rapporto sessuale. Questa tecnica psicologica messa in atto da professionisti, consiste nel concentrare la persona sull’esperienza sessuale e non sull’atto finale, ovvero l’eiaculazione.

In questo modo si cerca, in maniera graduale, di rimettere in sesto il corretto funzionamento del sistema nervoso che colpisce a sua volta l’apparato genitale