La celiachia ha effetti sulla fertilità femminile?

4 Novembre 2022

La celiachia è una malattia autoimmune. Contrariamente a quello che si possa pensare, osservando i dati epidemiologici, la celiachia non è una patologia scoperta di recente. Se negli ultimi trent’anni abbiamo potuto osservare un numero crescente di casi, ciò è dipeso esclusivamente da una migliore sensibilità e precisione dei test diagnostici che hanno permesso di individuare un numero sempre più crescente di paziente affetti da celiachia. Comunque c’è da dire che nella maggior parte dei casi la celiachia rimane una malattia non diagnosticata, e questo purtroppo comporta delle gravi complicanze a lungo termine sulla salute di chi ne soffre. Addirittura può avere effetti preoccupanti sulla fertilità, soprattutto quella delle donne.

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Che cos’è il glutine?

Dal punto di vista medico, una persona malata di celiachia cronica mostra una reazione infiammatoria al glutine che finisce poi per danneggiare l’intestino. Ma che cos’è il glutine? La parola glutine deriva dal latino gluten e significa colla. Il glutine è un complesso proteico contenuto principalmente nel grano, nella segale, nell’orzo e in tanti altri cereali. Il glutine è una proteina molto importante che si forma quando esse entrano a contatto con l’acqua. Grazie alla sue proprietà viscoelastiche  permette la lievitazione naturale che avviene mediante il metabolismo energetico. Questa caratteristiche ci consente di ottenere prodotti alimentari come il pane, i biscotti, le torte. Per un celiaco nutrirsi di tali alimenti vuole dire in un certo senso “avvelenare” il corpo, sottoponendo l’intestino a un forte stress che reagisce con dei sintomi gastrointestinali molto intensi come diarrea cronica, distensione addominale, perdita di appetito.

La celiachia: caratteristiche e cause

La celiachia è una malattia cronica del tratto intestinale che può insorgere a qualsiasi età. Alcuni studi dimostrano che c’è una lieve flessione della comparsa dei sintomi nelle donne rispetto agli uomini e in determinate aree geografiche è più frequente, quest’ultimo aspetto dipende molto dalle abitudini alimentari. Quindi nella celiachia osserviamo un importante componente ambientale, ma di base esiste anche una parte genetica; questo significa che comunque ci deve essere una certa predisposizione a livello di geni ad ammalarsi quando si ingerisce per lungo tempo il glutine. La causa unica dell’insorgere della celiachia è il glutine che ogni giorno le persone ingeriscono non solo attraverso gli alimenti a base di grano, segale, avena ecc (pasta, pizza, pane)  ma pure attraverso salse, gelati, alcuni tipi di yogurt , alcuni piatti pronti, la birra. Questo perché a livello industriale il glutine viene usato come additivo.

 

I sintomi della celiachia

I disturbi della celiachia non sono tutti uguali. Addirittura ci sono persone che manifestano sintomi lievi a cui non danno molta importanza e che finiscono per scoprire, per puro caso, attraverso altri esami. Ma ci sono pazienti che purtroppo mostrano disturbi molto più gravi e che influenzano negativamente la vita di tutti giorni di un celiaco. Possiamo distinguere i sintomi della celiachia in tre ruppi:

  • Disturbi comuni. Ne soffrono la maggior parte delle persone che si scoprono celiaci. Il sintomo più comune è la diarrea causata dall’impossibilità dell’organismo di assorbire le sostanze
  • Disturbi atipici. Anemia per mancanza di ferro, vomito, infertilità e aborti spontanei
  • Disturbi erpetiformi. Si tratta di una dermatite della pelle che provoca prurito

 

Celiachia e infertilità femminile, conseguenze

Da alcuni studi compiuti da Morris, negli anni Settanta, emersero dati che descrivevano come pazienti celiache con infertilità inspiegata si ritrovarono incinte dopo aver eliminato il glutine dalla dieta.  Da allora si sono susseguiti altri studi scientifici per spiegare meglio questa relazione tra celiachia e infertilità ed è venuto fuori che, nel 4-8% dei casi, l’infertilità inspiegata può dipendere dai disturbi tipici della celiachia che vanno a influire sulla vita fertile di una donna provocando delle conseguenze come:

  • La riduzione del periodo fertile con un notevole anticipo della menopausa
  • L’assenza del ciclo mestruale
  • La difficoltà nel concepire nel periodo fertile
  • Aborti spontanei ricorrenti
  • Alla nascita, bambini con un peso basso

Tali effetti negativi sulla donna vengono spiegati dal malassorbimento di alcuni nutrienti importanti come lo zinco e il ferro e questo mal funzionamento della risposta immunitaria a sua volta provoca una serie di problemi come l’anemia, la denutrizione con successiva perdita di peso, cicli mestruali irregolari, disturbi ovarici prematuri.

 

Celiachia, un bimbo in arrivo

La celiachia diagnosticata non rappresenta in alcun modo un problema per chi aspetta un bambino. Discorso diverso se nella donna gravida non è stata mai diagnosticata la celiachia. Questo comporta problemi nella donna di carenza di calcio, ferro e forati, nonché il rischio di malformazioni a carico del tubo neurale, problemi nello sviluppo scheletrico e anemia nel nascituro.

Inoltre l’assunzione di glutine in chi non sa di soffrire di tale patologia può avere come conseguenza l’aborto spontaneo nelle prime settimane di gravidanze. Il fatto che l’embrione trovi difficoltà ad attecchire e annidarsi nell’utero è dovuto alla reazione immunitaria della mucosa intestinale quando entra a contatto con il glutine ingerito. L’unica soluzione possibile, per evitare problemi, è quella di seguire una dieta completamente priva di glutine, sotto la guida vigile di un nutrizionista.

È bene ricordare che un regime alimentare per celiaci non ha nessun effetto negativo sullo sviluppo del bimbo in arrivo e nemmeno sulla composizione del latte materno durante la successiva fase di allattamento.

 

Conclusioni

Nonostante gli studi scientifici condotti finora, la relazione tra celiachia e infertilità necessita di ulteriori approfondimenti per avere delle risposte concordanti e precise sull’iter che bisognerebbe seguire per risolvere le varie problematiche, ampliamente trattate nel paragrafo precedente.

A oggi, la medicina non prevede nessun screening da seguire per la celiachia per quanto riguarda le donne in età fertili che mostrano difficoltà di concepimento. Tuttavia, gli studi condotti rappresentano comunque una guida che aiuta a selezionare le pazienti con infertilità atipica o che hanno alle spalle una serie di aborti spontanei e a indirizzare tali soggetti verso gli esami utili a riconoscere, in tempo, la celiachia.

Quindi, una diagnosi precoce, con la successiva corretta alimentazione, è l’unica strada da seguire per evitare problemi sia di fertilità che di gravidanza a rischio aborto/malformazioni.

Dott.ssa Priscilla Andrade

Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

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