Papilloma virus e gravidanza: rischi, parto e vaccino

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Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

Nella maggior parte dei casi il papilloma virus (HPV) in gravidanza non è pericoloso per il feto e la gestazione può proseguire in modo normale. L’infezione non impedisce di concepire e raramente si trasmette al bambino. I cambiamenti ormonali possono far aumentare i condiloma genitali, che si gestiscono con il ginecologo. Il parto cesareo non è di routine e viene indicato solo in casi selezionati. Il vaccino HPV, invece, va rimandato a dopo il parto.

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Che cos’è il papilloma virus (HPV)

Il papilloma virus umano, o HPV, è un’infezione a trasmissione prevalentemente sessuale tra le più diffuse. Esistono molti ceppi diversi. I tipi a basso rischio, come l’HPV 6 e l’HPV 11, causano lesioni benigne come le verruche cutanee o i condiloma genitali, mentre i ceppi ad alto rischio, in particolare l’HPV 16 e l’HPV 18, sono collegati alle lesioni precancerose e allo sviluppo del tumore della cervice uterina.

Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica e il sistema immunitario la elimina da solo nel giro di mesi o pochi anni. Quando compaiono, i sintomi più tipici sono le verruche genitali, chiamate anche condiloma, e nella donna possono associarsi a prurito, bruciore o fastidio nella zona genitale. La presenza del virus si rileva con il Pap test, che osserva le alterazioni delle cellule del collo dell’utero, e con l’HPV test (HPV-DNA test), che ricerca direttamente il DNA dei ceppi ad alto rischio.

HPV e fertilità: si può rimanere incinta?

Avere l’HPV non è una controindicazione alla gravidanza: si può concepire anche in presenza dell’infezione. Non esiste una prova consolidata che l’HPV da solo renda infertile la donna.

Il tema è più discusso per il partner maschile. Alcuni studi indicano che la presenza del virus nel liquido seminale possa ridurre la motilità degli spermatozoi e ostacolare il concepimento, ma i dati non sono ancora conclusivi. Se una coppia non riesce a ottenere una gravidanza e sono state escluse altre cause, è utile una valutazione andrologica e ginecologica in un centro di fertilità, che può indicare il percorso più adatto, comprese le tecniche di procreazione medicalmente assistita quando servono.

Il papilloma virus in gravidanza è pericoloso per il bambino?

In genere no. Le donne con diagnosi di HPV possono portare avanti la gravidanza e le probabilità che l’infezione influenzi lo sviluppo del bambino sono basse. La gestazione, nella grande maggioranza dei casi, procede in modo regolare.

Durante la gravidanza le difese immunitarie si modificano in modo fisiologico. Questa condizione può favorire la comparsa o l’aumento dei condiloma genitali, sia nel numero sia nelle dimensioni. Si tratta di un’evoluzione attesa, che il ginecologo tiene sotto controllo nel corso dei mesi.

Il papilloma virus si trasmette al bambino?

La trasmissione dell’HPV dalla madre al bambino è rara e nella maggior parte dei casi non incide sul decorso della gravidanza. Quando avviene, il piccolo di solito elimina il virus da solo senza sviluppare disturbi.

In casi molto rari il bambino può sviluppare la papillomatosi respiratoria ricorrente, cioè la formazione di piccole escrescenze nelle vie respiratorie o a livello della laringe, di solito legata ai ceppi HPV 6 e 11. È un evento eccezionale. Il rischio, comunque contenuto, non giustifica da solo la scelta del taglio cesareo.

Condiloma in gravidanza: perché aumentano e come si gestiscono

I condiloma genitali possono comparire o ingrandirsi durante la gravidanza a causa dei cambiamenti ormonali e immunitari tipici di questa fase. Nella maggior parte dei casi non creano problemi al proseguimento della gestazione.

La gestione dipende dalla situazione. Quando le lesioni sono piccole e non danno disturbi, spesso si sceglie di monitorarle e di rimandare i trattamenti a dopo il parto, per evitare terapie che potrebbero interferire con la gravidanza. Se invece le verruche aumentano molto di volume, sanguinano o creano fastidio, possono essere rimosse in sicurezza durante la gestazione. La decisione spetta sempre al ginecologo, in base al caso specifico. Se compaiono perdite o sanguinamenti, è utile riconoscerne le caratteristiche: puoi approfondire nella guida sulle tipologie e il colore delle perdite vaginali.

Pap test e colposcopia in gravidanza

Il Pap test si può eseguire durante la gravidanza ed è uno strumento sicuro per controllare lo stato delle cellule del collo dell’utero. Se emerge un’alterazione, come una displasia o una lesione cervicale (indicata nei referti con sigle come CIN o SIL), il ginecologo può proporre una colposcopia, un esame che permette di osservare da vicino la cervice ed eseguire, se necessario, una biopsia mirata.

In gravidanza l’obiettivo dello screening è tenere sotto osservazione la situazione, non intervenire in modo aggressivo. Gli eventuali trattamenti delle lesioni del collo dell’utero, quando non urgenti, vengono in genere rimandati a dopo il parto e rivalutati nei controlli successivi.

Parto con HPV: il cesareo non è di routine

Avere l’HPV non impone il parto cesareo. Nella maggior parte dei casi il parto vaginale è possibile e sicuro anche in presenza dell’infezione o di condiloma.

Il cesareo viene preso in considerazione solo in casi selezionati, per esempio quando le verruche genitali sono così estese da ostacolare il canale del parto o da esporre a sanguinamenti importanti. È una valutazione clinica individuale, che il ginecologo fa insieme alla donna in base alle condizioni presenti al momento del parto.

Vaccino HPV e gravidanza

Il vaccino contro l’HPV non si somministra durante la gravidanza: la vaccinazione va rimandata a dopo il parto. Se una donna scopre di essere incinta dopo aver iniziato il ciclo vaccinale, le dosi mancanti vengono posticipate.

La vaccinazione può essere completata dopo la nascita del bambino. Per l’allattamento è opportuno confrontarsi con il proprio medico, che valuta il momento più adatto per riprendere il percorso vaccinale.

Prevenzione e screening

La prevenzione dell’HPV si basa su due pilastri: la vaccinazione, indicata idealmente prima dell’inizio dell’attività sessuale ma utile anche in età adulta, e lo screening periodico con Pap test e test HPV. Questi controlli permettono di individuare per tempo le alterazioni delle cellule del collo dell’utero.

Chi desidera una gravidanza e sa di avere l’HPV può parlarne con il ginecologo prima del concepimento, così da arrivare alla gestazione con un quadro chiaro. Durante la gravidanza sono comunque previsti controlli ginecologici più frequenti, che diventano un’occasione utile anche per la prevenzione. Alcuni disturbi comuni, come il mal di pancia in gravidanza, meritano sempre una valutazione medica quando persistono.

Domande frequenti su papilloma virus e gravidanza

Quali sono i virus più pericolosi in gravidanza?

I virus che destano più attenzione in gravidanza sono quelli del cosiddetto complesso TORCH, come rosolia, citomegalovirus, herpes e toxoplasma, perché possono interessare lo sviluppo del feto. Il papilloma virus, invece, in genere non rientra tra le infezioni pericolose per la gestazione: nella maggior parte dei casi non danneggia il bambino. La valutazione dei rischi spetta sempre al medico.

Quale malattia è pericolosa per le donne in gravidanza?

Le infezioni che richiedono più attenzione in gravidanza sono quelle che possono trasmettersi al feto, come rosolia, toxoplasmosi e citomegalovirus. L’infezione da HPV di solito non è pericolosa né per la donna né per il bambino, ma va comunque monitorata dal ginecologo con i controlli di routine.

Il papilloma virus si trasmette ai figli?

La trasmissione dell’HPV dalla madre al bambino è rara e nella maggior parte dei casi non provoca disturbi, perché il piccolo elimina il virus da solo. Solo in casi molto rari può svilupparsi la papillomatosi respiratoria. Il rischio, contenuto, non giustifica da solo il ricorso al cesareo.

Quali sono i rischi per una donna in gravidanza che ha i condilomi?

Nella maggior parte dei casi i condiloma non impediscono una gravidanza regolare. A causa dei cambiamenti ormonali possono aumentare di numero o di dimensioni, e talvolta dare fastidio o sanguinare. Quando è necessario possono essere rimossi in sicurezza durante la gestazione. Solo se le lesioni sono molto estese si valuta il parto cesareo.

Si può rimanere incinta con il papilloma virus?

Sì. L’HPV non è una controindicazione al concepimento e non impedisce di portare avanti una gravidanza. In presenza dell’infezione è utile una valutazione ginecologica per programmare i controlli più adatti.

Il papilloma virus influisce sulla fertilità?

Nella donna non esiste una prova consolidata che l’HPV da solo causi infertilità. Nell’uomo alcuni studi collegano la presenza del virus nel liquido seminale a una ridotta motilità degli spermatozoi, ma i dati non sono ancora definitivi. In caso di difficoltà a concepire è utile una valutazione in un centro di fertilità.

Il papilloma virus può danneggiare il feto?

In genere no. La maggior parte delle gravidanze con HPV procede in modo normale e le probabilità che l’infezione interferisca con lo sviluppo del bambino sono basse. I controlli ginecologici periodici servono a seguire la situazione nel tempo.

Serve fare il Pap test in gravidanza?

Sì, il Pap test si può eseguire in gravidanza ed è sicuro. Serve a controllare lo stato delle cellule del collo dell’utero. Se emerge un’alterazione, il ginecologo può proporre una colposcopia e, quando non urgente, rimandare gli eventuali trattamenti a dopo il parto.

Con l’HPV bisogna fare per forza il cesareo?

No. Il parto vaginale è possibile e sicuro nella maggior parte dei casi. Il cesareo si valuta solo in situazioni selezionate, per esempio quando le verruche genitali sono così estese da ostacolare il canale del parto.

Ci si può vaccinare contro l’HPV durante la gravidanza?

No, il vaccino HPV non si somministra in gravidanza e va rimandato a dopo il parto. Se la gravidanza inizia durante il ciclo vaccinale, le dosi mancanti vengono posticipate e completate in seguito.

I condiloma in gravidanza vanno rimossi subito?

Non sempre. Quando le lesioni sono piccole e non danno disturbi spesso si preferisce monitorarle e trattarle dopo il parto. Se invece aumentano molto, sanguinano o creano fastidio, possono essere rimosse in sicurezza durante la gestazione, su indicazione del ginecologo.

L’HPV guarisce da solo?

Nella maggior parte dei casi il sistema immunitario elimina l’infezione da solo nel giro di mesi o pochi anni. Per questo lo screening periodico con Pap test e test HPV è importante: permette di controllare nel tempo lo stato delle cellule del collo dell’utero.

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Dott.ssa Priscilla Andrade

Con oltre 20 anni di esperienza nel settore della Riproduzione Assistita, la Dott.ssa Priscilla Andrade unisce una solida formazione accademica a una profonda vocazione per l’assistenza personalizzata.
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Data di pubblicazione
24 Dicembre 2022
Data di aggiornamento
24 Luglio 2026

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