Perdite vaginali, tipologie e colore, cosa c’è da sapere?

30 Ottobre 2022

Può succedere di notare delle perdite vaginali con una consistenza e un colore inusuali, spesso collegate a fastidi e sgradevoli odori intimi. In tali circostanze risulta fondamentale individuarne le cause, così da poter intervenire nel modo più efficiente, prevenendo l’insorgere di patologie più gravi. In molti casi le perdite vaginali costituiscono un fenomeno di tipo fisiologico.

Nonostante ciò, in determinate occasioni le perdite possono essere ad esempio di colore giallastro o rosa, manifestandosi anche con perdite di sangue. In tal caso si potrebbe trattare di un’infezione batterica o di un’infiammazione a livello vaginale, ma anche di problematiche più serie. Quindi bisogna distinguere le perdite vaginali basandosi sul colore, per capire così quali rientrano nella normalità e quali invece necessitano un intervento medico. È importante distinguere anche il momento in cui queste perdite avvengono, per esempio durante la gravidanza potrebbero avere un significato totalmente diverso.

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Le perdite vaginali normali

Per poter fare una distinzione tra le perdite vaginali innocue e quelle anomale, è essenziale effettuare un’osservazione delle loro caratteristiche, prestando molta attenzione a questi 5 fattori: l’odore, il colore, la densità, la frequenza di comparsa e i sintomi correlati come il prurito e il bruciore vaginale.

 

Come riconoscere le perdite inconsuete in base al colore

Le secrezioni vaginali sono sicuramente molto comuni a ogni donna e, spesso, non suscitano preoccupazioni. Però nel momento in cui iniziano a cambiare possono far comprendere cosa sta succedendo all’interno dell’organismo femminile. Quando le secrezioni sono eccessive, tale disturbo si definisce leucorrea.

Ci sono diverse tipologie di perdite vaginali e si possono suddividere basandosi sul colore, per capire così le cause e come rimediare al problema.

Le perdite vaginali trasparenti

Il genere di perdita inodore e trasparente è totalmente fisiologica, in forma maggiore quando avvengono in quei giorni che vanno a precedere l’ovulazione.

Difatti durante questa particolare fase, l’intensità aumenta per via delle fluttuazioni ormonali che si attuano nell’organismo. A tal punto da risultare molto più abbondanti, elastiche e filamentose. Inoltre possono verificarsi pure nelle prime settimane di una gravidanza, per l’improvviso sbalzo degli ormoni e degli estrogeni.

Come risolvere questo fastidio? Prima di tutto evitando l’uso di detergenti intimi troppo aggressivi, come pure i capi di vestiario in tessuti sintetici e stretti.

Poi si consiglia di effettuare dei bagni con l’aggiunta di qualche goccia di olio essenziale tea tree oil e di assicurarsi di poter disporre di un’ottimale regolarità a livello intestinale.

Le perdite vaginali rosa

Le perdite di colore rosa corrispondono a perdite ematiche diluite con altri fluidi, come ad esempio il muco vaginale. Questo è un fenomeno normale quando avviene prima delle mestruazioni o nel corso dell’ovulazione. In ogni caso necessita di un controllo medico quando capitano durante la gravidanza o in maniera abbondante e senza alcun motivo. Quando si verificano tali perdite, è importante idratarsi nel modo più adeguato. Poi si deve svolgere una regolare igiene intima mediante l’uso di detergenti neutri. Infine è fondamentale evitare gli abiti eccessivamente aderenti e di fibra sintetica, che non permettono una buona traspirazione della zona genitale.

Le perdite vaginali bianche acquose

Le perdite di tipo acquoso si attuano solitamente prima e dopo il ciclo. È fondamentale non sottovalutare la loro comparsa, andando ad annotare ogni genere di cambiamento.

Inoltre se queste perdite sono associate a dei sintomi molto seccanti come il prurito, oppure si verificano in corso di gravidanza allora bisognerà fare dei controlli ginecologici specifici, in modo da venire a conoscenza del motivo o dell’eventuale tipologia d’infezione. Così da poter seguire la cura di antibiotici suggerita dal medico.

 

Le perdite vaginali grigiastre

Le perdite bianche con delle sfumature grigie segnalano un’infezione vaginale. Pertanto c’è bisogno di un consulto medico, perché potrebbe trattarsi del Gardnerella vaginalis, ovvero un batterio sessualmente trasmissibile. Alternativamente potrebbe essere una vaginosi batterica.

 

Le perdite di sangue

In presenza di perdite di tipo ematico nella zona vaginale al di fuori del ciclo, si tratta sempre di sintomi che non bisogna trascurare. Infatti potrebbe trattarsi di cisti ovariche, oppure di fibromi o di un ovaio policistico. In ogni caso si tratta di un disturbo ginecologico che si deve trattare farmacologicamente oppure chirurgicamente.

 

Le perdite vaginali gialle

Le perdite di colore giallo segnalano sempre un’infezione della mucosa vaginale, provocata da malattie che si possono trasmettere sessualmente. Tra queste ci sono la clamidia che è la più comune e la gonorrea. Quando la perdita è giallastra, c’è un’infezione attiva che bisogna curare in maniera tempestiva con antibiotico.

 

Dott.ssa Priscilla Andrade

Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

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