Si può rimanere incinta con la pillola anticoncezionale?

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Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

Sì, è possibile rimanere incinta anche prendendo la pillola, ma succede raramente. La pillola è uno dei metodi contraccettivi più affidabili: usata in modo perfetto ha un’efficacia intorno al 99%, mentre nell’uso reale di tutti i giorni scende a circa il 92% a causa di dimenticanze, ritardi nell’assunzione o problemi di assorbimento. Il rischio residuo dipende quindi soprattutto da come la pillola viene assunta, non da un limite del farmaco in sé. In questa pagina vediamo cosa può ridurne l’effetto, come accorgersi di una gravidanza e cosa fare se si ha un dubbio.

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Efficacia teorica e efficacia reale: la differenza

Quando si parla di efficacia contraccettiva si distinguono due valori. L’efficacia teorica (o con uso perfetto) descrive cosa accade quando la pillola viene assunta ogni giorno alla stessa ora, senza mai dimenticarla e in assenza di fattori che ne compromettono l’assorbimento: in queste condizioni supera il 99%. L’efficacia reale (o con uso tipico) tiene conto degli errori che capitano nella vita quotidiana e si aggira intorno al 92% (dati indicativi, riferiti all’indice di Pearl, un parametro che stima le gravidanze ogni 100 donne in un anno di utilizzo).

In pratica, la differenza tra questi due numeri è quasi tutta legata al comportamento: più l’assunzione è regolare, più l’efficacia reale si avvicina a quella teorica. La pillola non è infallibile, ma resta molto affidabile quando viene presa correttamente.

Questo spiega perché, quando una donna resta incinta pur assumendo la pillola, nella maggior parte dei casi è coinvolto un fattore che ne ha ridotto l’assorbimento o la regolarità, più che un difetto del farmaco. Capire quali sono questi fattori è il modo più concreto per mantenere la protezione al livello più alto possibile.

Cosa riduce l’efficacia della pillola

L’effetto contraccettivo può diminuire per diverse ragioni. Conoscerle aiuta a capire quando è opportuno affiancare un metodo aggiuntivo, come il preservativo.

Dimenticanze e ritardi nell’assunzione. È la causa più frequente. Rientrano in questa categoria il saltare una o più compresse, il ritardare l’assunzione oltre il margine indicato sul foglietto illustrativo (in genere 12 ore per la pillola combinata, ma molto più ridotto per alcune mini pillole a solo progesterone) e l’allungare involontariamente la pausa tra un blister e l’altro. La regola di base è assumere la pillola tutti i giorni, possibilmente alla stessa ora.

Vomito e diarrea. Un episodio di vomito entro 3-4 ore dall’assunzione può impedire l’assorbimento degli ormoni, come se la compressa non fosse stata presa. Lo stesso vale per episodi di diarrea intensa o prolungata. In questi casi conviene comportarsi come per una pillola dimenticata e controllare le istruzioni del foglietto illustrativo.

Alcuni farmaci e antibiotici. Diversi medicinali possono ridurre l’efficacia della pillola, soprattutto quelli che agiscono da induttori enzimatici accelerando lo smaltimento degli ormoni a livello del fegato. Tra questi ci sono alcuni antibiotici (in particolare la rifampicina e la rifabutina), diversi antiepilettici, alcuni antivirali, gli antifungini e i cortisonici. Si tratta di interazioni farmacologiche note, che riguardano solo determinate categorie di medicinali, non tutti i farmaci. Non tutti gli antibiotici interferiscono allo stesso modo, per questo è utile segnalare sempre al medico o al farmacista l’uso della pillola quando viene prescritta una nuova terapia.

Erba di San Giovanni (iperico). Questo rimedio naturale, usato per il tono dell’umore, è un induttore enzimatico: accelera lo smaltimento degli ormoni e può abbassare la protezione contraccettiva. Vale il principio generale che anche i prodotti “naturali” o gli integratori possono interagire con la pillola.

Dosaggio non adatto. La pillola agisce grazie agli estrogeni e ai progestinici, che bloccano l’ovulazione, rendono più denso il muco cervicale e modificano l’endometrio. Le pillole non sono pero’ tutte uguali: la pillola combinata contiene un estrogeno e un progestinico, mentre la mini pillola a solo progesterone agisce soprattutto sul muco cervicale. Una formulazione con un dosaggio ormonale troppo basso per il proprio organismo potrebbe non bloccare del tutto l’ovulazione: la scelta del tipo di pillola va concordata con il ginecologo.

Come accorgersi di una gravidanza mentre si prende la pillola

Riconoscere una gravidanza durante l’assunzione della pillola può essere meno immediato, perché alcuni segnali si confondono con i normali effetti del farmaco. Il segnale a cui prestare più attenzione è l’assenza dell’emorragia da sospensione, cioè il sanguinamento che di solito compare durante la pausa o con le compresse placebo. Se questo “finto ciclo” non arriva, è ragionevole fare un test.

Altri sintomi possibili sono nausea soprattutto al mattino, tensione o gonfiore insolito al seno, stanchezza marcata e bisogno di urinare più spesso del solito: sono gli stessi sintomi iniziali della gravidanza. Il punto delicato è che tensione mammaria, nausea leggera o alterazioni dell’umore possono essere anche semplici effetti collaterali della pillola: per questo il valore del singolo sintomo è limitato e conta di più il quadro complessivo, in particolare la mancata emorragia da sospensione. Va anche ricordato che lo spotting, cioè le piccole perdite di sangue tra un blister e l’altro (sanguinamento da rottura), è un effetto abbastanza comune nei primi mesi di assunzione e di per sé non indica una gravidanza. In caso di dubbio, l’unico modo per avere una risposta affidabile è il test di gravidanza.

Cosa fare se si sospetta una gravidanza

Di fronte a un dubbio conviene procedere con ordine.

  • Fare un test di gravidanza. Può essere eseguito già dal primo giorno di ritardo dell’emorragia da sospensione. Gli ormoni contenuti nella pillola non falsano il risultato, che misura un ormone diverso, la beta-hCG.
  • Non interrompere la pillola prima del test. Se invece il test è positivo, si sospende l’assunzione.
  • Rivolgersi al ginecologo. Serve a confermare la gravidanza e a datarla con un’ecografia. Va ricordato che, in caso di gravidanza scoperta in ritardo, aver continuato ad assumere la pillola nelle prime settimane non è associato, secondo la letteratura disponibile, a un aumento significativo del rischio per il feto. Questo è un aspetto che il medico può chiarire nel singolo caso.

La pillola dopo un rapporto a rischio

La pillola anticoncezionale va assunta con regolarità per essere efficace e non è pensata per gestire un singolo rapporto a rischio, ad esempio dopo una dimenticanza importante o un problema con un altro metodo. In queste situazioni esiste la contraccezione d’emergenza, comunemente nota come pillola del giorno dopo (o dei cinque giorni dopo), che è un prodotto diverso dalla pillola quotidiana.

La contraccezione d’emergenza è tanto più efficace quanto prima viene assunta dopo il rapporto, entro un numero limitato di ore o giorni a seconda del tipo. Non è un metodo da usare in modo abituale e non sostituisce la contraccezione regolare. Per capire se è indicata e quale scegliere, il riferimento è il medico o il farmacista, che possono valutare la situazione specifica.

Va anche ricordato che la pillola anticoncezionale, come la contraccezione d’emergenza, non protegge dalle infezioni sessualmente trasmissibili: per questa protezione è necessario un metodo barriera come il preservativo.

Fertilità dopo la sospensione della pillola

Un timore diffuso è che assumere la pillola a lungo comprometta la possibilità di avere figli in futuro. L’assunzione della pillola, anche prolungata, non riduce la fertilità. Dopo la sospensione l’ovulazione e il ciclo mestruale riprendono, con tempi che variano da persona a persona: con la mini pillola a solo progesterone la ripresa tende a essere più rapida, mentre in alcuni casi possono servire qualche settimana o alcuni mesi perché il ciclo torni regolare.

Se dopo aver smesso la pillola la gravidanza tarda ad arrivare, la causa in genere non è il contraccettivo ma altri fattori, come l’età o condizioni preesistenti. In questi casi può essere utile un percorso di valutazione della fertilità con uno specialista in medicina della riproduzione, per individuare eventuali cause e capire come aumentare le probabilità di concepimento.

Per approfondire argomenti collegati puoi leggere anche si può rimanere incinta con le mestruazioni e se è possibile rimanere incinta nei giorni non fertili.

Domande frequenti su pillola e gravidanza

Come ci si accorge di essere incinta con la pillola?

Il segnale principale è l’assenza dell’emorragia da sospensione, cioè il sanguinamento che di solito compare durante la pausa. Possono aggiungersi nausea al mattino, tensione al seno, stanchezza marcata e minzione più frequente. Poiché alcuni di questi sintomi assomigliano agli effetti collaterali della pillola, l’unico modo per avere certezza è fare un test di gravidanza.

Quante possibilità ho di rimanere incinta con la pillola?

Con un uso perfetto l’efficacia supera il 99%, quindi le probabilità di gravidanza sono molto basse. Nell’uso reale, con le dimenticanze e i ritardi che capitano nella vita quotidiana, l’efficacia scende a circa il 92% (dati indicativi). La differenza dipende quasi solo dalla regolarità con cui la pillola viene assunta.

Cosa annulla l’effetto della pillola anticoncezionale?

I fattori principali sono le dimenticanze e i ritardi nell’assunzione, il vomito o la diarrea entro poche ore dalla compressa, alcuni farmaci (certi antibiotici come la rifampicina, antiepilettici, antivirali, antifungini, cortisonici) e l’erba di San Giovanni. Anche un dosaggio ormonale non adatto può ridurre la protezione.

Quante donne sono rimaste incinta con la pillola?

Come riferimento indicativo, l’indice di Pearl stima circa 9 gravidanze ogni 100 donne in un anno con l’uso tipico (efficacia intorno al 92%), mentre con l’uso perfetto il numero scende a meno di 1 ogni 100. In pratica la maggior parte delle gravidanze durante l’uso della pillola è legata a errori di assunzione, non a un fallimento del farmaco assunto correttamente.

È possibile rimanere incinta prendendo la pillola tutti i giorni correttamente?

È possibile ma molto raro. Con un’assunzione regolare e in assenza di fattori che ne riducono l’assorbimento, l’efficacia supera il 99%. Il rischio residuo esiste, ma è basso.

Il vomito o la diarrea riducono l’efficacia della pillola?

Sì. Un episodio di vomito entro 3-4 ore dall’assunzione, o una diarrea intensa e prolungata, possono impedire l’assorbimento degli ormoni. In questi casi conviene comportarsi come per una compressa dimenticata e seguire le indicazioni del foglietto illustrativo.

Gli antibiotici riducono l’effetto della pillola?

Solo alcuni. Antibiotici come la rifampicina e la rifabutina possono ridurre l’efficacia contraccettiva, mentre la maggior parte degli altri antibiotici non ha un effetto rilevante. È comunque una buona abitudine segnalare al medico o al farmacista che si assume la pillola quando viene prescritta una nuova terapia.

Cosa fare se ho dimenticato una pillola?

Dipende da quante ore sono passate e dal tipo di pillola. In generale, se il ritardo è entro il margine indicato sul foglietto illustrativo la protezione si mantiene assumendo subito la compressa dimenticata; se il ritardo è maggiore può essere necessario un metodo aggiuntivo per alcuni giorni. Il foglietto illustrativo del proprio prodotto è il riferimento più preciso.

Il test di gravidanza è attendibile se prendo la pillola?

Sì. La pillola non altera il risultato del test, che rileva un ormone diverso, la beta-hCG. Il test può essere eseguito dal primo giorno di ritardo dell’emorragia da sospensione.

Se rimango incinta e ho continuato a prendere la pillola, ci sono rischi per il feto?

Secondo la letteratura disponibile, l’assunzione della pillola nelle prime settimane, prima di sapere di essere incinta, non è associata a un aumento significativo del rischio per il feto. In ogni caso, appena il test risulta positivo si sospende la pillola e ci si rivolge al ginecologo.

La pillola del giorno dopo è uguale alla pillola anticoncezionale?

No. La contraccezione d’emergenza è un prodotto diverso, pensato per un singolo rapporto a rischio e da assumere il prima possibile. Non sostituisce la pillola quotidiana e non va usata come metodo abituale.

Assumere la pillola a lungo riduce la fertilità futura?

No. L’assunzione prolungata non compromette la fertilità. Dopo la sospensione ovulazione e ciclo riprendono, con tempi che variano da persona a persona. Se la gravidanza tarda ad arrivare, di solito la causa non è la pillola ma altri fattori.

Autore
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Dott.ssa Priscilla Andrade

Con oltre 20 anni di esperienza nel settore della Riproduzione Assistita, la Dott.ssa Priscilla Andrade unisce una solida formazione accademica a una profonda vocazione per l’assistenza personalizzata.
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Data di pubblicazione
25 Maggio 2023
Data di aggiornamento
24 Luglio 2026

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