Ovulazione e fertilità: giorni fertili e concepimento

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Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

L’ovulazione è il rilascio dell’ovocita maturo dal follicolo ovarico e avviene in genere a metà del ciclo, circa 14 giorni prima della mestruazione successiva. È il momento centrale della fertilità femminile: senza ovulazione non c’è ovocita da fecondare, quindi non è possibile concepire. La finestra fertile dura però più di un giorno. Comprende i 5 giorni che precedono l’ovulazione più il giorno stesso, perché gli spermatozoi sopravvivono fino a 5 giorni nelle vie genitali femminili mentre l’ovocita resta fecondabile per 12-24 ore. Riconoscere questa finestra, attraverso il muco cervicale, la temperatura basale e i test dell’ormone luteinizzante, è ciò che permette di programmare i rapporti nei giorni con la più alta probabilità di gravidanza.

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Cos’è l’ovulazione

L’ovulazione è la fase del ciclo in cui l’ovaio rilascia un ovocita maturo. Nella prima parte del ciclo, la fase follicolare, un gruppo di follicoli inizia a maturare sotto l’azione dell’ormone follicolo-stimolante (FSH), ma di norma uno solo diventa il follicolo dominante e raggiunge la maturazione completa. Man mano che cresce, questo follicolo produce quantità crescenti di estradiolo, l’estrogeno che prepara l’endometrio e innesca il segnale ormonale dell’ovulazione. Quando il follicolo si rompe, l’ovocita viene liberato e captato dalla tuba, dove può incontrare gli spermatozoi ed essere fecondato.

In un ciclo regolare di 28 giorni l’ovulazione si colloca intorno al 14° giorno, cioè grosso modo a metà ciclo. Il riferimento più stabile non è però il primo giorno del ciclo ma l’ultimo: l’ovulazione precede la mestruazione successiva di circa 14 giorni, indipendentemente dalla durata totale del ciclo. Per questo, in cicli più lunghi o più corti, il giorno dell’ovulazione si sposta di conseguenza.

Si tratta di un evento regolato da variazioni ormonali fini, che possono cambiare di mese in mese e da persona a persona. Stress, variazioni di peso, alterazioni della tiroide e altri fattori possono anticipare, ritardare o sopprimere l’ovulazione in un dato ciclo.

Il legame tra ovulazione e fertilità

La fertilità femminile dipende direttamente dall’ovulazione. Il concepimento richiede l’incontro tra un ovocita e uno spermatozoo, quindi può avvenire solo se l’ovaio ha rilasciato un ovocita. In un ciclo in cui l’ovulazione non si verifica, non c’è possibilità di gravidanza in quel ciclo, per quanto regolari siano i rapporti.

L’ovulazione funziona anche come spartiacque del ciclo: separa la fase follicolare, che la precede, dalla fase luteale, che la segue. Dopo il rilascio dell’ovocita il follicolo residuo si trasforma in corpo luteo e produce progesterone, l’ormone che sostiene un’eventuale gravidanza. Se l’ovocita viene fecondato, si avvia la gravidanza e il ciclo si interrompe. Se non viene fecondato, il corpo luteo regredisce, i livelli ormonali calano, sopraggiunge la mestruazione e il ciclo ricomincia con la maturazione di un nuovo follicolo. Individuare quando si ovula è dunque il primo passo quando si cerca una gravidanza.

La finestra fertile e la differenza con il giorno dell’ovulazione

“Giorni fertili” e “giorno dell’ovulazione” non sono la stessa cosa, ed è una distinzione che cambia il modo di programmare i rapporti.

Il giorno dell’ovulazione è il momento in cui l’ovocita viene rilasciato ed è fecondabile per 12-24 ore. La finestra fertile è invece il periodo complessivo in cui un rapporto può portare al concepimento e dura circa 6 giorni: i 5 giorni che precedono l’ovulazione più il giorno dell’ovulazione stesso.

Questa durata dipende dalla sopravvivenza dei gameti. Gli spermatozoi possono restare vitali fino a 5 giorni nel muco cervicale favorevole, quindi un rapporto avvenuto nei giorni precedenti può comunque fecondare l’ovocita quando viene rilasciato. L’ovocita, al contrario, ha una vita molto più breve. Ne consegue un dato pratico: i rapporti nei giorni immediatamente prima dell’ovulazione tendono a essere i più fecondi, mentre nei giorni successivi la probabilità cala rapidamente.

Quante probabilità di concepire nei diversi giorni

La probabilità di gravidanza non è uniforme lungo la finestra fertile. È massima nei due giorni che precedono l’ovulazione e nel giorno stesso, quando la sopravvivenza degli spermatozoi si sovrappone alla presenza dell’ovocita fecondabile.

  • 5 giorni prima dell’ovulazione: probabilità bassa, perché gli spermatozoi devono sopravvivere a lungo per arrivare all’ovocita.
  • 2-1 giorni prima dell’ovulazione: probabilità più alta della finestra.
  • Giorno dell’ovulazione: probabilità elevata, per le 12-24 ore di vita dell’ovocita.
  • Giorno dopo l’ovulazione: probabilità in forte calo, perché l’ovocita ha in genere già esaurito la sua vitalità.
  • Fuori dalla finestra fertile: probabilità molto bassa.

Concentrare i rapporti nei giorni che precedono e coincidono con l’ovulazione è quindi la strategia più efficace quando si cerca una gravidanza.

Come riconoscere l’ovulazione

Diversi segnali del corpo aiutano a individuare la finestra fertile. Nessuno è preciso al 100% da solo, ma combinarli aumenta l’affidabilità.

  • Muco cervicale: nei giorni che precedono l’ovulazione diventa chiaro, elastico e filante, simile all’albume d’uovo. Questa consistenza favorisce la sopravvivenza e la risalita degli spermatozoi. È uno dei segnali più utili perché anticipa l’ovulazione.
  • Temperatura basale: misurata a riposo ogni mattina, sale leggermente (in genere di qualche decimo di grado) dopo l’ovulazione, per effetto del progesterone. Segnala che l’ovulazione è avvenuta, quindi conferma il fenomeno ma non lo anticipa.
  • Test di ovulazione (stick LH): rilevano nelle urine il picco dell’ormone luteinizzante (LH), innescato dall’aumento di estradiolo prodotto dal follicolo dominante. Il picco precede l’ovulazione di circa 24-36 ore e indica i giorni più fertili imminenti.
  • Dolore ovulatorio e spotting: alcune persone avvertono una fitta o tensione al basso ventre (definita mittelschmerz) e, in alcuni casi, una lieve perdita ematica intermestruale in corrispondenza dell’ovulazione. Altri segnali possibili, più soggettivi, sono un lieve gonfiore addominale e un temporaneo aumento del desiderio sessuale nei giorni intorno all’ovulazione.

Per approfondire la programmazione dei rapporti si può consultare la guida su come rimanere incinta. Per capire in quali giorni la probabilità è più bassa è utile la pagina dedicata a rimanere incinta nei giorni non fertili.

Cosa succede se non si ovula: l’anovulazione

Si parla di anovulazione quando l’ovulazione non avviene. Può presentarsi in modo occasionale, anche in persone che di solito ovulano, oppure in modo ricorrente. Quando è frequente, riduce in modo significativo la possibilità di concepire perché in quei cicli manca l’ovocita da fecondare.

I cicli anovulatori possono manifestarsi con mestruazioni irregolari, molto distanziate o assenti, ma a volte il ciclo appare regolare pur senza una vera ovulazione. Tra le cause più comuni:

  • Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), tra le cause più frequenti di anovulazione cronica.
  • Disturbi della tiroide, sia in senso di iper sia di ipofunzione.
  • Iperprolattinemia, cioè livelli elevati di prolattina.
  • Stress intenso, esercizio fisico eccessivo o variazioni marcate del peso corporeo.
  • Avvicinarsi della menopausa, con cicli progressivamente meno regolari.

Quando si sospetta un problema di ovulazione, la valutazione ginecologica permette di identificarne la causa e impostare il percorso adeguato. Un approfondimento è disponibile nelle pagine dedicate all’anovulazione e alla fase luteale.

Ovulazione e monitoraggio nella procreazione medicalmente assistita

Nella procreazione medicalmente assistita (PMA) l’ovulazione è al centro del percorso clinico. Il monitoraggio dell’ovulazione consente di verificare se e quando avviene, di programmare gli interventi nel momento giusto e di individuare eventuali alterazioni.

Il monitoraggio si basa in genere su ecografie transvaginali seriate, che seguono la crescita dei follicoli e misurano il follicolo dominante, e su dosaggi ormonali di estradiolo, LH e progesterone. In molti trattamenti si ricorre alla stimolazione ovarica controllata, con farmaci che favoriscono la maturazione dei follicoli, seguita dall’induzione dell’ovulazione al momento opportuno. Questo permette di sincronizzare il rilascio dell’ovocita con i rapporti mirati, con l’inseminazione o con il prelievo degli ovociti nella fecondazione in vitro.

Il monitoraggio è utile anche in presenza di anovulazione: individuare la causa che impedisce l’ovulazione consente di scegliere il trattamento più adatto e di ristabilire, quando possibile, un’ovulazione regolare.

Domande frequenti su ovulazione e fertilità

Quando si ovula si è fertili?

Sì. Il giorno dell’ovulazione è uno dei giorni fertili, perché l’ovocita appena rilasciato è fecondabile per 12-24 ore. La fertilità però non si limita a quel giorno: comprende anche i 5 giorni precedenti, dato che gli spermatozoi possono sopravvivere fino a 5 giorni in attesa dell’ovulazione.

Cosa cambia tra giorni fertili e ovulazione?

L’ovulazione è un singolo evento, cioè il rilascio dell’ovocita, con una finestra di fecondabilità di 12-24 ore. I giorni fertili sono un periodo più ampio, di circa 6 giorni, che include i 5 giorni prima dell’ovulazione e il giorno dell’ovulazione. In pratica si può concepire anche con rapporti avvenuti prima dell’ovulazione, non solo il giorno stesso.

Quante possibilità ci sono di rimanere incinta dopo l’ovulazione?

Dopo l’ovulazione la probabilità cala rapidamente. L’ovocita resta fecondabile solo per 12-24 ore, quindi già dal giorno successivo le possibilità sono molto basse. Per questo i rapporti più fecondi sono quelli nei giorni che precedono l’ovulazione e nel giorno stesso, non quelli successivi.

È possibile rimanere incinta se si ha l’ovulazione?

Sì. La presenza di un’ovulazione regolare è la condizione di base per concepire in modo naturale, perché fornisce l’ovocita da fecondare. Perché avvenga la gravidanza servono comunque anche altri elementi, come rapporti nella finestra fertile, tube pervie e spermatozoi in numero e qualità adeguati.

Quanto dura l’ovulazione?

Il rilascio dell’ovocita è un evento puntuale. L’ovocita rimane poi fecondabile per circa 12-24 ore. La finestra fertile complessiva, che tiene conto della sopravvivenza degli spermatozoi, dura invece circa 6 giorni.

Quando avviene l’ovulazione in un ciclo di 28 giorni?

In un ciclo regolare di 28 giorni l’ovulazione avviene in genere intorno al 14° giorno. Il riferimento più stabile è che l’ovulazione precede la mestruazione successiva di circa 14 giorni, quindi in cicli più lunghi o più corti il giorno si sposta.

Come capire quando si ovula?

I segnali più utili sono il muco cervicale (chiaro ed elastico prima dell’ovulazione), la temperatura basale (che sale dopo l’ovulazione) e i test dell’ormone luteinizzante, che rilevano il picco di LH nelle 24-36 ore precedenti. Alcune persone avvertono anche un dolore ovulatorio o un lieve spotting.

Si può ovulare senza avere il ciclo regolare?

Sì, ma con maggiore incertezza. Cicli irregolari rendono difficile prevedere il giorno dell’ovulazione, che può anticipare o ritardare. In alcuni casi l’ovulazione può mancare del tutto (anovulazione), pur in presenza di sanguinamenti che sembrano mestruazioni.

Cosa significa anovulazione?

Significa assenza di ovulazione in un dato ciclo. Se ricorrente, riduce in modo importante la possibilità di concepire, perché senza ovulazione non c’è ovocita da fecondare. Le cause più comuni includono sindrome dell’ovaio policistico, disturbi tiroidei e iperprolattinemia.

Il dolore ovulatorio è un segnale affidabile di ovulazione?

È un indizio, non una prova. Il dolore ovulatorio, quando presente, si avverte in corrispondenza dell’ovulazione, ma non tutte le persone lo percepiscono e la sensazione può variare. Per una stima più affidabile è preferibile combinarlo con muco cervicale, temperatura basale o test LH.

Quando è opportuno rivolgersi a uno specialista della fertilità?

In genere si consiglia una valutazione dopo 12 mesi di rapporti mirati senza gravidanza, oppure dopo 6 mesi se la donna ha superato i 35 anni. È utile anticipare la visita in presenza di cicli molto irregolari, assenza di mestruazioni o sospetta anovulazione.

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Immagine di Dott.ssa Priscilla Andrade

Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

Data di pubblicazione
6 Luglio 2022
Data di aggiornamento
16 Luglio 2026

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