Rimanere incinta nei giorni non fertili: è possibile?

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Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

Sì, è possibile rimanere incinta anche nei giorni considerati non fertili, sebbene la probabilità sia molto più bassa rispetto alla finestra fertile. Il motivo è duplice: gli spermatozoi possono sopravvivere nel corpo femminile fino a circa 5 giorni e il momento esatto dell’ovulazione non è mai perfettamente prevedibile, nemmeno con un ciclo regolare. Per questo nessun giorno del ciclo può essere definito a rischio zero. L’unica situazione in cui il concepimento è escluso è l’assenza reale di ovulazione, perché senza un ovulo da fecondare la gravidanza non può iniziare. Chi cerca giorni sicuri per evitare una gravidanza deve quindi sapere che il calcolo dei giorni fertili non è un metodo contraccettivo affidabile.

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Cosa sono i giorni fertili e i giorni non fertili

I giorni fertili sono quelli in cui un rapporto sessuale ha la maggiore probabilità di portare a una gravidanza, perché coincidono o precedono di poco l’ovulazione, cioè il rilascio dell’ovulo dall’ovaio. I giorni non fertili sono invece quelli più lontani dall’ovulazione, in cui la probabilità di concepimento è più bassa.

La distinzione sembra netta, ma nella pratica non lo è. La fertilità di ogni giorno dipende da quando avviene realmente l’ovulazione, e quel momento può spostarsi da un ciclo all’altro. Definire in anticipo un giorno come non fertile significa presumere di sapere con precisione quando ovulerà l’ovaio, cosa che nessun calcolo può garantire.

La finestra fertile: 5 giorni prima più il giorno dell’ovulazione

La finestra fertile è l’insieme dei giorni del ciclo in cui un rapporto può portare al concepimento. Comprende i 5 giorni che precedono l’ovulazione più il giorno stesso dell’ovulazione, per una durata complessiva di circa 6 giorni.

Questa ampiezza dipende dalla sopravvivenza degli spermatozoi, che possono restare vitali nelle vie genitali femminili fino a circa 5 giorni in presenza di muco cervicale favorevole. Un rapporto avvenuto diversi giorni prima dell’ovulazione può quindi dare origine a una gravidanza se gli spermatozoi sono ancora presenti quando l’ovulo viene rilasciato. L’ovulo, al contrario, resta fecondabile per un intervallo molto più breve, nell’ordine di alcune ore fino a circa un giorno dopo l’ovulazione.

Un dettaglio spesso frainteso: il momento di massima probabilità di concepimento non coincide con il picco dell’ovulazione, ma con i giorni immediatamente precedenti. Questo perché conviene che gli spermatozoi siano già presenti e pronti quando l’ovulo compare.

Perché nessun giorno è davvero a rischio zero

L’idea che esistano giorni completamente sicuri parte da un presupposto sbagliato: che l’ovulazione sia un evento fisso e prevedibile. Nella realtà entrano in gioco diversi fattori che rendono ogni giorno del mese potenzialmente fertile.

Variabilità dell’ovulazione. Stress, alterazioni ormonali, viaggi, cambiamenti nel sonno o nel peso possono anticipare o ritardare l’ovulazione anche in una donna con un ciclo abitualmente regolare. Un’ovulazione anticipata sposta in avanti l’intera finestra fertile, facendo diventare fertile un giorno che il calendario aveva classificato come non fertile.

Sopravvivenza degli spermatozoi. Poiché gli spermatozoi possono restare vitali fino a circa 5 giorni, un rapporto avuto in un giorno apparentemente non fertile ma vicino all’ovulazione può comunque portare al concepimento quando l’ovulo viene rilasciato nei giorni successivi.

Cicli irregolari. Se il ciclo è irregolare, qualsiasi calcolo basato sul calendario perde affidabilità, perché l’ovulazione può cadere in momenti diversi da un mese all’altro. Questo vale per una parte molto ampia delle donne, dato che un ciclo perfettamente regolare mese dopo mese è meno comune di quanto si creda.

Perdite di sangue interpretate male. Alcune perdite scambiate per mestruazioni possono avere in realtà altra origine, per esempio uno spotting da ovulazione. In questi casi il conteggio dei giorni fertili parte da un riferimento sbagliato e sposta di conseguenza tutta la stima.

La conseguenza pratica è che la donna non funziona come un orologio svizzero: anche con mestruazioni puntuali, l’andamento ormonale non è un dato certo e programmabile.

Le probabilità nei diversi momenti del ciclo

La probabilità di rimanere incinta non è uniforme lungo il mese: è massima nella finestra fertile e progressivamente più bassa allontanandosi dall’ovulazione, senza però annullarsi mai del tutto finché esiste un’ovulazione possibile. Le indicazioni che seguono sono qualitative, perché il valore reale dipende dalla lunghezza e dalla regolarità del ciclo individuale.

Durante la finestra fertile. È il momento di probabilità più alta, in particolare nei due o tre giorni che precedono l’ovulazione.

Durante le mestruazioni. La probabilità è bassa ma non nulla. Un rapporto avuto verso la fine del flusso, in una donna con ciclo corto e ovulazione precoce, può ricadere nella finestra fertile grazie alla sopravvivenza degli spermatozoi. Questo aspetto è trattato in dettaglio nell’articolo dedicato al rapporto durante il ciclo mestruale.

Nei giorni subito dopo le mestruazioni. Con un ciclo corto l’ovulazione può avvicinarsi molto alla fine del flusso, quindi la probabilità sale prima di quanto ci si aspetti.

Nei giorni prima del ciclo. Nella seconda metà del ciclo, la fase luteale, dopo che l’ovulazione è già avvenuta, la probabilità è generalmente più bassa. Resta però il margine di incertezza legato a un’ovulazione tardiva: se l’ovulazione è slittata, un giorno considerato pre-mestruale può essere ancora fertile.

A distanza di molti giorni dall’ovulazione. Un rapporto avvenuto 6 o più giorni prima dell’ovulazione tende ad avere una probabilità molto vicina allo zero, perché gli spermatozoi difficilmente sopravvivono così a lungo. Anche in questo caso, però, il ragionamento regge solo se si conosce con certezza il giorno dell’ovulazione, cosa non garantita.

Dopo un rapporto, il concepimento non è immediato: l’ovulo fecondato impiega alcuni giorni prima di impiantarsi nell’utero, un processo descritto nell’approfondimento sulla nidazione o annidamento.

Si può rimanere incinta senza ovulazione?

No. La gravidanza naturale avviene soltanto quando uno spermatozoo feconda un ovulo. Se in un dato ciclo l’ovulazione non si verifica, non esiste alcun ovulo disponibile e il concepimento è impossibile. È lo stesso principio su cui si basa la pillola contraccettiva, che agisce proprio impedendo l’ovulazione.

Il punto critico è un altro: sapere in anticipo e con certezza che in un ciclo non ci sarà ovulazione non è possibile senza monitoraggio medico. Presumere un’assenza di ovulazione per considerarsi al sicuro è quindi rischioso. L’assenza di ovulazione esclude la gravidanza solo quando è un dato reale e verificato, non quando è un’ipotesi.

Metodi di calcolo dei giorni fertili e la loro affidabilità come contraccezione

Esistono diversi modi per stimare i giorni fertili, utili soprattutto a chi cerca una gravidanza per concentrare i rapporti nel periodo giusto. Nessuno di questi, però, offre un’affidabilità sufficiente come metodo contraccettivo.

Metodo del calendario. Si stima l’ovulazione contando i giorni a partire dall’inizio delle mestruazioni. Funziona solo con cicli molto regolari e resta comunque una previsione, non una certezza.

Temperatura basale. Un lieve aumento della temperatura corporea a riposo segnala che l’ovulazione è già avvenuta. Il limite è evidente: conferma l’ovulazione a posteriori, quando la finestra fertile è in parte già trascorsa.

Muco cervicale. Nei giorni fertili le secrezioni diventano più abbondanti, chiare e filanti. È un segnale utile, ma soggettivo e influenzabile da altri fattori.

Test di ovulazione. Rilevano l’aumento dell’ormone luteinizzante (LH) che precede di poco l’ovulazione. Sono più precisi degli altri metodi nell’individuare i giorni fertili, ma sono nati per aiutare il concepimento, non per prevenirlo.

Il messaggio da ricordare: nessun metodo di calcolo dei giorni fertili è da considerarsi un contraccettivo sicuro. Chi non desidera una gravidanza dovrebbe usare metodi contraccettivi affidabili e, in caso di dubbi, confrontarsi con un ginecologo.

Quando la domanda nasce dal desiderio di gravidanza e quando dal timore

La stessa domanda su giorni fertili e non fertili nasce da due esigenze opposte, ed è utile distinguerle perché la risposta pratica cambia.

Chi cerca una gravidanza vuole sapere quando concentrare i rapporti per aumentare le probabilità. Per questo obiettivo può essere controproducente limitare i rapporti al solo giorno presunto dell’ovulazione: oltre a generare pressione e stress nella coppia, si rischia di mancare la finestra fertile reale. In genere si consiglia una frequenza regolare di rapporti lungo tutta la finestra fertile stimata.

Chi invece teme una gravidanza indesiderata cerca giorni sicuri per evitarla. In questo caso la risposta è netta: affidarsi al calcolo dei giorni non fertili non è una forma di contraccezione affidabile, per tutte le ragioni di variabilità già viste. In caso di rapporto non protetto e di ritardo o assenza delle mestruazioni, è opportuno eseguire un test di gravidanza e rivolgersi a un ginecologo.

Per approfondire il quadro clinico complessivo e i percorsi di procreazione medicalmente assistita è possibile consultare i risultati clinici.

Domande frequenti

Quali sono le probabilità di rimanere incinta nei giorni non fertili?

Sono basse ma non nulle. Poiché l’ovulazione può spostarsi e gli spermatozoi sopravvivono fino a circa 5 giorni, un giorno classificato come non fertile può in realtà cadere vicino a un’ovulazione anticipata o ritardata. La probabilità esatta dipende dalla regolarità del ciclo individuale.

Quanto è alta la possibilità di rimanere incinta nei giorni di non ovulazione?

Se l’ovulazione è realmente assente in quel ciclo, la possibilità di concepimento è nulla, perché non c’è un ovulo da fecondare. Il problema è che raramente si può sapere in anticipo e con certezza che l’ovulazione non avverrà, quindi in pratica non si può considerare quel periodo del tutto sicuro.

Quali sono i giorni a basso rischio di rimanere incinta?

I giorni più lontani dall’ovulazione, tipicamente la fase successiva all’ovulazione già avvenuta, presentano una probabilità più bassa. Nessun giorno però è a rischio zero, perché la data reale dell’ovulazione non è mai perfettamente prevedibile.

Quanta probabilità c’è di rimanere incinta se lui non viene?

Anche senza eiaculazione completa in vagina la gravidanza resta possibile, perché il liquido pre-eiaculatorio può contenere spermatozoi. La probabilità è più bassa rispetto a un rapporto completo, ma non azzerata, soprattutto se il rapporto avviene nella finestra fertile. Questo dato è da verificare caso per caso con un medico.

Si può rimanere incinta durante le mestruazioni?

Sì, è possibile anche se poco probabile. Un rapporto verso la fine del flusso, in una donna con ciclo corto e ovulazione precoce, può ricadere nella finestra fertile per via della sopravvivenza degli spermatozoi. L’argomento è approfondito nell’articolo dedicato al rapporto durante il ciclo mestruale.

Si può rimanere incinta pochi giorni prima del ciclo?

In genere la probabilità è più bassa, perché in quel momento l’ovulazione dovrebbe essere già avvenuta. Se però l’ovulazione è slittata in avanti, un giorno considerato pre-mestruale può essere ancora fertile. Non è quindi un periodo da considerare sicuro.

6 giorni prima del ciclo si può rimanere incinta?

Sì, resta possibile. Sei giorni prima delle mestruazioni previste si è di solito nella fase successiva all’ovulazione, dove la probabilità è più bassa, ma un’ovulazione tardiva può rendere fertile anche questo momento.

Quanti giorni dopo il ciclo si può rimanere incinta?

Dipende dalla durata del ciclo. Con un ciclo corto l’ovulazione può avvicinarsi molto alla fine delle mestruazioni, quindi già pochi giorni dopo il flusso la probabilità può salire. Non esiste un numero fisso di giorni valido per tutte.

Qual è il momento del ciclo con la maggiore probabilità di concepimento?

I due o tre giorni che precedono l’ovulazione, più il giorno stesso dell’ovulazione. In questo intervallo la presenza di spermatozoi vitali coincide con il rilascio dell’ovulo.

Il calcolo dei giorni fertili è affidabile come contraccezione?

No. Metodo del calendario, temperatura basale, muco cervicale e test di ovulazione possono aiutare chi cerca una gravidanza, ma nessuno è un contraccettivo sicuro. Per evitare una gravidanza servono metodi contraccettivi affidabili.

Cosa fare in caso di rapporto non protetto in un giorno ritenuto non fertile?

Se compare un ritardo o un’assenza delle mestruazioni conviene eseguire un test di gravidanza e, in caso di dubbi, consultare un ginecologo. Considerare un giorno come non fertile non garantisce che lo sia stato davvero.

Perché il picco dell’ovulazione non è il momento più fertile?

Perché conviene che gli spermatozoi siano già presenti quando l’ovulo viene rilasciato. Avere rapporti nei giorni immediatamente precedenti l’ovulazione aumenta la probabilità che uno spermatozoo vitale incontri l’ovulo appena disponibile.

Autore
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Dott.ssa Priscilla Andrade

Con oltre 20 anni di esperienza nel settore della Riproduzione Assistita, la Dott.ssa Priscilla Andrade unisce una solida formazione accademica a una profonda vocazione per l’assistenza personalizzata.
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Data di pubblicazione
24 Dicembre 2022
Data di aggiornamento
13 Novembre 2023

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