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È possibile diventare padre dopo la vasectomia?

Dott.ssa Priscilla Andrade

Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

Secondo recenti ricerche, circa 60 milioni di uomini in tutto il mondo fanno ricorso alla vasectomia come metodo contraccettivo a lungo termine. In particolare, questa tendenza è molto diffusa in Nuova Zelanda dove coinvolge il 23% della popolazione maschile, e negli Stati Uniti, dove un uomo su sei superati i 35 anni di età sceglie di sottoporsi a questa tecnica.

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Anche in Cina il 50% delle coppie ha un partner che ha optato per la sterilizzazione chirurgica. Nel nostro Paese, questa forma di sterilizzazione sta diventando sempre più popolare negli ultimi decenni. Dati della banca dati online del Ministero della Salute mostrano che dal 1999 ad oggi il numero di interventi di vasectomia è aumentato considerevolmente, passando da 1.717 a cifre più alte.

Questo incremento è dovuto alla crescente consapevolezza della popolazione sui vantaggi di questa procedura e sulla sua praticità, non prevedendo l’utilizzo di ormoni e non comportando nessun rischio per la salute del paziente. Inoltre, la vasectomia è una procedura semplice, indolore e reversibile. Molti uomini si chiedono però se sia possibile avere un figlio anche dopo la vasectomia. Di seguito cerchiamo di rispondere a tutte le domande su questa pratica.

 

Vasectomia, di cosa si tratta

La vasectomia è un metodo anticoncezionale permanente, spesso scelto dall’uomo come prevenzione di una gravidanza. Se, successivamente, la coppia dovesse decidere di avere un figlio, sarebbe necessario sottoporsi ad una procedura chiamata vaso-vasostomia che consiste nell’unione dei dotti deferenti precedentemente interrotti.

L’intervento richiede circa due ore ed è eseguito con anestesia locale o sedazione. Uno degli svantaggi di questo metodo è che, sebbene il processo di inversione possa essere effettuato, non si può garantire una qualità seminale adeguata per una fecondazione naturale.

Inoltre, l’operazione non offre garanzie di successo e può esporre al rischio di infezioni come infezioni o emorragie. Un’altra possibilità è quella di ricorrere alla fecondazione in vitro, che consiste nel prelevare direttamente gli spermatozoi dall’epididimo e iniettarli nell’ovulo.

 

I dati

Quello della vasectomia viene considerato un sistema contraccettivo molto efficace, poiché solo 15 coppie su 10.000 hanno un figlio durante il primo anno successivo all’operazione. Questo metodo è stato scelto dal 6-8% delle coppie a livello mondiale, e ha dimostrato di essere più efficace rispetto all’utilizzo di pillole contraccettive orali, che portano alla gravidanza indesiderata di 1.400 e 500 coppie su 10.000 rispettivamente.

Tuttavia, anche se in modo molto raro, è possibile che una gravidanza si verifichi anni dopo la vasectomia. Va ricordato che questo intervento non ha alcun effetto sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, come l’HIV/AIDS. Gli uomini che si sottopongono all’ intervento di inversione vengono invitati a mantenere rapporti sessuali protetti per ridurre il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

Si stima che tra il 3 e il 6% degli uomini si interessi per sottoporsi a questo intervento, che comunque comporta procedure chirurgiche costose ed invasive, e le cui possibilità di successo non possono essere garantite. Tuttavia, anche se l’intervento ha successo, non garantisce la nascita di un bambino.

 

Come si svolge l’intervento di vasectomia?

La vasectomia è un intervento chirurgico che prevede il blocco dei dotti deferenti, che sono condotti attraverso i quali il seme maschile viene prodotto dai testicoli e raccolto nella vescicola seminale. Durante l’operazione, l’area intorno ai testicoli deve essere anestetizzata e poi si effettuano una o due piccole aperture sulla superficie dello scroto.

Successivamente, i due dotti deferenti vengono recisi e ne viene asportata una sezione, poi i margini del taglio possono essere suturati con punti di sutura o con altre tecniche. Esiste anche una tecnica alternativa nota come vasectomia senza bisturi, che si basa su piccoli fori nello scroto e non richiede punti di sutura. Questo intervento generalmente può essere completato in meno di mezz’ora e di solito non necessita di degenza postoperatoria.

Di norma, la guarigione è completa entro una settimana e il processo di recupero è generalmente molto rapido. Tuttavia, un medico può consigliare alcuni farmaci per ridurre la sensibilità, alcune indicazioni alimentari e la ripresa di alcune attività fisiche per accelerare il processo di guarigione. La vasectomia è un’operazione chirurgica che comporta la rimozione di alcune parti dei canali deferenti, incidendo sull’efficacia contraccettiva.

Gli uomini che si sottopongono a questo intervento possono avere rapporti sessuali già pochi giorni dopo, anche se l’efficacia contraccettiva non è totale fino a quando il liquido seminale contiene ancora tracce di spermatozoi. Per questo motivo, è importante eseguire delle analisi mediche sul liquido seminale per controllare l’assenza di spermatozoi, prima di avere rapporti sessuali non protetti.

In genere, si consiglia di eseguire queste analisi dopo circa 15-20 eiaculazioni oppure dopo un periodo di tre mesi. Inoltre, è importante ricordare che la vasectomia non è un metodo contraccettivo immediatamente efficace: c’è comunque un rischio di gravidanza non voluta.

 

I vantaggi della vasectomia

La vasectomia è una procedura chirurgica molto efficace, con una percentuale di successo vicina al 100%. Dopo 3 mesi dall’operazione, un’analisi del seme dimostrerà l’assenza di spermatozoi, rendendo così la possibilità di una gravidanza indesiderata praticamente nulla.

Questo tipo di contrazione elimina le preoccupazioni legate all’arrivo di una gravidanza non programmata, e la coppia potrà godersi maggiormente il sesso. È importante sottolineare che la vasectomia non ha alcun effetto sull’eiaculazione: il volume e la composizione dello sperma non cambieranno. Tuttavia, con il tempo, il maschio vasectomizzato progredirà verso una condizione di azoospermia, cioè l’assenza totale di spermatozoi nel seme.

 

 

Rischi

 

Quella della vasectomia è un’operazione considerata generalmente sicura, tuttavia sono stati segnalati alcuni rischi, come infezioni, sanguinamento e dolore. Inoltre, in circa il 10% dei casi può presentarsi un granuloma, una reazione infiammatoria a livello scrotale, o una sindrome dolorosa di difficile trattamento. Inoltre, in rari casi (circa 1 su 100) si può formare un nuovo condotto che può portare ad una gravidanza non desiderata. Il vantaggio principale della vasectomia è la sua efficacia definitiva, ma è anche la sua principale limitazione. Attualmente sono in corso ricerche volte a sviluppare metodi di blocco meno invasivi, con meno cicatrici e più facili da invertire, ma al momento si tratta di approcci ancora sperimentali e non è stata ancora confermata la loro efficacia. Si può anche decidere di conservare il liquido seminale presso una “banca del seme” al fine di poter diventare padre. Tuttavia, questa scelta è costosa e non garantisce il successo di questa procedura di conservazione. Per questi motivi, i medici consigliano di prendere la decisione di sottoporsi alla vasectomia soltanto se si è preparati ad accettare che non ci sarà più la possibilità di diventare padri. Prima di prendere una decisione definitiva, si consiglia di valutare attentamente tutti i metodi contraccettivi tradizionali e discuterne con il medico specialista. Inoltre, gli uomini sposati o impegnati in una relazione seria dovrebbero discutere l’argomento con la loro partner, in modo da prendere una decisione consapevole che coinvolga entrambi. Si raccomanda inoltre di considerare l’opzione della conservazione dello sperma nel caso in cui si desideri mantenere la possibilità di avere figli in futuro.

 

La “vasectomia reversibile”

 

Nel corso del tempo, molti uomini si sono ritrovati a ripensare la scelta di sottoporsi a una vasectomia, una procedura di contraccezione considerata “definitiva” a livello medico. Tuttavia, un’ulteriore operazione chirurgica, chiamata vaso-vasostomia, può permettere all’uomo di diventare padre. Le percentuali di ripensamento sono stimate essere fra il 2% e il 6%. La vaso-vasostomia consiste nel ripristino dei dotti deferenti e può avere un’alta percentuale di successo fino al 90% se non sono trascorsi più di dieci anni dall’interruzione dei dotti deferenti. Queste percentuali decrescono esponenzialmente man mano che passa il tempo. Inoltre, è importante ricordare che prima di sottoporsi a una vasectomia, è possibile congelare lo sperma, in modo da avere la possibilità di diventare padre in futuro. La vasectomia reversibile è una procedura chirurgica che consente a un uomo di avere una possibilità di paternità futura senza compromettere l’efficacia anticoncezionale. Questo tipo di procedura non è definitivo e, in caso di ripensamenti, può essere effettuato un intervento di vasectomia reversibile per ripristinare la fertilità, anche se non al 100%. I vantaggi della vasectomia reversibile sono quindi quelli di consentire una maggiore flessibilità, evitare complesse procedure chirurgiche e fornire una possibilità di riottenere la fertilità.

 

Congelamento dello sperma

 

Prima di un intervento di vasectomia, è consigliabile che l’uomo sia a conoscenza della possibilità di congelare lo sperma. La crioconservazione degli spermatozoi è una tecnica che preserva il liquido seminale in uno stato vitale per un lungo periodo di tempo. Il seme viene abbassato a una temperatura di -196°C e può essere utilizzato in futuro nel caso in cui l’uomo decida di diventare padre dopo la vasectomia. La crioconservazione non è invasiva e consente di mantenere le caratteristiche di fertilità dello sperma in modo da preservarne le funzioni se il paziente decide di sottoporsi all’operazione. Prima di procedere al congelamento, lo sperma viene sottoposto ad un esame detto spermiogramma, il quale valuta la qualità dello stesso in base alla concentrazione, alla motilità e alla morfologia. Dopo l’esito positivo del controllo, il seme congelatore viene per garantire che marcato di qualità. Il giorno successivo ne viene estratta una fiala per ulteriori controlli. La quantità di campioni sottoposti a congelamento dipende da vari fattori come età del paziente, qualità del seme, condizioni di salute e grado di fertilità. Il congelamento permette di conservare il seme in condizioni ottimali, garantendo la possibilità di usufruire delle tecniche di riproduzione assistita in un momento successivo.

Autore
Dott.ssa Priscilla Andrade

Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

Data di pubblicazione
24 Dicembre 2022
Data di aggiornamento
24 Dicembre 2022

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