L’eparina nei trattamenti di fecondazione assistita

24 Dicembre 2022

L’eparina è un anticoagulante importante per la prevenzione e il trattamento delle trombosi venose profonde, embolie polmonari e altri disturbi legati alla coagulazione del sangue. Può essere somministrata come iniezione sottocutanea o endovenosa o attraverso l’impianto di un catetere portatile.

L’eparina ha la facoltà di prevenire la formazione di coaguli nel corpo, prevenendo così le trombosi che sono potenzialmente fatali. Per questo motivo, molti medici consigliano alle donne in gravidanza o che seguono un percorso di fecondazione assistita, di assumere regolarmente l’eparina per ridurre i rischi correlati. Inoltre, può essere utilizzata anche come terapia preventiva nella chirurgia e nella rivascolarizzazione coronarica nelle persone con patologie cardiovascolari.

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Considerata sicura e molto efficace, l’eparina è perfetta per fermare il rischio di trombofilia durante la gestazione, periodo in cui la madre è maggiormente soggetta all’ipercoagulazione.

 

 

Eparina, cos’è e perché può essere utile

L’eparina a basso peso molecolare è una sostanza chimica che svolge un’azione anticoagulante. Viene principalmente utilizzata laddove sia necessario prevenire o curare una condizione di ipercoagulazione del sangue, cioè una tendenza alla formazione di trombi nei vasi sanguigni. Questa può essere dovuta a cause genetiche oppure acquisite, come ad esempio durante la gravidanza.

Nei casi in cui si presenti una predisposizione all’eccessiva coagulazione, anche le donne che si sottopongono a trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) possono assumere eparina (LMWH). Tuttavia, non esistono ancora prove scientifiche convincenti che dimostrino i benefici dell’eparina in queste circostanze. Per determinare se una donna in gravidanza necessita di eparina, è importante conoscere la sua storia medica.

In caso di dubbi, si suggerisce di eseguire esami diagnostici per scoprire eventuali patologie legate alla coagulazione del sangue come la trombofilia e valutare l’impatto che queste possono avere sull’impianto embrionario. Il pannello di esami necessari per una diagnosi precisa deve essere concordato o prescritto in collaborazione con lo specialista in ematologia, tenendo conto delle caratteristiche individuali.

Inoltre, si raccomanda una dieta sana ed equilibrata ed eventualmente l’assunzione di integratori alimentari quali omega 3 e vitamina K, per ottimizzare le condizioni di salute materna durante la gravidanza. impianto embrionario.

 

 

PMA, quando assumere eparina?

Attualmente non ci sono indicazioni chiare riguardo al momento di somministrazione di eparina nel processo di PMA. Quando si tratta di determinare la dose da somministrare, come avviene nella prevenzione tromboembolica, si deve tenere in considerazione il peso corporeo e le condizioni di rischio.

Per evitare il rischio emorragico associato all’uso di LMWH, l’inizio e la dose della terapia devono essere attentamente considerati per valutare i potenziali benefici e gli eventuali rischi emorragici. Inoltre, i medici dovrebbero essere consapevoli di eventuali effetti collaterali, come nausea, mal di testa e reazioni allergiche, che potrebbero verificarsi dopo l’uso dell’eparina.

Infatti, sebbene i possibili effetti collaterali dell’eparina sono in genere lievi,  è importante essere consapevoli quando si assume questa sostanza. In alcuni casi, l’uso di eparina può provocare reazioni allergiche da lievi a gravi. Tra queste trovamo l’orticaria, prurito cutaneo, respiro affannoso e gonfiore del viso. Può anche causare lividi o sanguinamento più frequenti del normale e trombosi venosa profonda (TVP).

I pazienti che assumono farmaci anticoagulanti devono monitorare attentamente i livelli di coagulazione nel sangue per assicurarsi che non presentino un rischio di emorragia o trombosi.

 

 

Come si assume l’eparina?

L’eparina viene somministrata per via endovenosa, sottocutanea o intramuscolare. L’eparina può anche essere somministrata prima dell’intervento chirurgico per prevenire i problemi legati alla coagulazione. La dose e il metodo di somministrazione devono essere decisi dal medico, onde evitare complicazioni durante il trattamento con l’eparina.

 

 

L’eparina è utile in gravidanza?

In corso di gravidanza il dosaggio iniziale di eparina è legato al peso della paziente, mentre la somministrazione è giornaliera (ogni 24h) e avviene tramite iniezioni sottocute, per l’intera durata della gravidanza.

L’eparina può causare in rari casi la diminuzione delle piastrine. Si raccomanda inoltre di iniziare a circa una settimana dall’inizio della somministrazione di eparina, di verificarne con un esame del sangue la quantità. In seguito, è bene tenere sotto controllo i parametri della coagulazione ogni mese, al fine di trovare il dosaggio perfetto che deve corrispondere alle esigenze precise di ogni individuo.

Sembra inoltre, che durante un parto naturale e un lungo travaglio, l’assunzione di eparina possa peggiorare notevolmente il pericolo di emorraggia. Il cesario, invece, data la sua programmabilità, mantiene maggiormente sotto controllo ogni rischio, poiché si effettuano due iniezioni: una prima del parto e una dopo la nascita del bambino.

 

 

Eparina e PMA

Vi sono numerose segnalazioni in corso sull’utilità dell’eparina come trattamento per la procreazione medicalmente assistita. La maggior parte di queste ricerche sostiene l’uso dell’eparina per donne affette da malattie trombofiliche.

Tuttavia, ci sono opinioni discordanti s