1. Home
  2. »
  3. Gravidanza
  4. »
  5. L’importanza della vitamina D in gravidanza

L’importanza della vitamina D in gravidanza

Dott.ssa Priscilla Andrade

Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

Durante la gravidanza, le esigenze e il fabbisogno giornaliero di una donna cambiano. Il ginecologo consiglierà alla futura mamma l’assunzione adeguata di sostanze nutritive, tra cui la vitamina D che è essenziale per la salute delle ossa e dei muscoli. Si tratta di una sostanza che è importante in tutte le fasi della vita, ma lo diventa ancora di più in uno stato delicato, come la gravidanza.

Link rapidi

La vitamina D può essere assunta attraverso alcune forme principali: attraverso il cibo (con alcuni alimenti in particolare (l’ergocalciferolo) e tramite il nostro corpo (colecalciferolo). Già, perché la vitamina D è l’unica che il nostro organismo riesce a produrre autonomamente, tramite l’esposizione al sole.

Dunque, non mancano le modalità per assumere questa importante vitamina nella quotidianità, ma, può capitare, in alcuni casi, come la gravidanza o l’allattamento, di doverla integrare. Se non bastano l’esposizione solare e la corretta alimentazione, a base di alcuni pesci grassi, latte e derivati, uova e verdure verdi, potrebbe essere necessario ricorrere a degli integratori specifici. Ma solo se è un medico a prescriverli.

È importante mantenere un adeguato apporto di questa vitamina per stare in buona salute, in quanto una carenza di questa vitamina può aumentare il rischio di malattie come l’osteoporosi, rachitismo e osteomalacia. Sembra un’ipotesi lontana, ma, secondo alcuni studi, sono circa un milione le persone che presentano problemi ossei causati dalla carenza di vitamina D.

Durante la gravidanza, è fondamentale assicurarsi di assumere tutti i nutrienti necessari per favorire il corretto sviluppo del feto attraverso lo scambio nutritivo della placenta. La vitamina D agisce come un ormone e ha una funzione cruciale per il nostro organismo poiché influisce sull’apparato scheletrico, sulla pelle, sui muscoli e sul sistema immunitario. La dose giornaliera consigliata di vitamina D varia in base all’età e alle condizioni della persona.

In media, si raccomanda un’assunzione di 400 unità al giorno, ma per le donne incinta o che allattano è opportuno aumentare la quantità a circa 600 UI/die per garantire una corretta salute del bambino. Tuttavia, in presenza di carenze o fattori di rischio può essere necessario incrementare la dose fino a 1000 unità al giorno.

Durante la gravidanza è essenziale seguire le indicazioni del medico per evitare carenze o dosaggi eccessivi di vitamina, che potrebbero causare problemi durante lo sviluppo del feto. Questo è solo un anticipo di quanto sia importante, e perché, assumere la giusta dose di vitamina D in gravidanza. Di seguito, alcuni chiarimenti in più.

 

Cosa è la Vitamina D

La vitamina D è diversa dalle altre vitamine in quanto il nostro corpo può produrla autonomamente attraverso l’esposizione al sole, sebbene sia presente anche in alcuni alimenti. Una dieta equilibrata può aiutare ad integrarla adeguatamente nel nostro organismo. La vitamina D, è chiamata anche “la vitamina che viene dal sole” proprio per la primaria modalità di assunzione, ed è importantissima per garantire una buona salute, specialmente per le donne in gravidanza.

Le sue proprietà, soprattutto per una futura mamma, sono indispensabili per garantire il benessere della madre e del feto. Ma, qualora la sua assunzione naturale, cioè attraverso l’esposizione ai raggi solari, non dovesse essere sufficiente, è importante conoscere anche le altre modalità con la quale entrarci in contatto, cioè tramite l’alimentazione.

I suoi vantaggi sono molteplici specialmente in questo periodo delicato della vita, così come possono essere le controindicazioni, qualora la dose assunta superasse quella consigliata. Quindi, attenzione a rispettare sempre il dosaggio, in caso di assunzione “esterna”.

 

A cosa serve la vitamina D e perché è importante

La vitamina D svolge un ruolo cruciale per la salute delle ossa e del sistema immunitario, in quanto favorisce l’assorbimento di calcio e fosforo e aiuta a combattere contro i patogeni. Inoltre, una carenza di questa vitamina può aumentare il rischio di malattie autoimmuni.

La vitamina D diventa dunque ancora più importante durante la gravidanza, dove, oltre a tutelare la salute della mamma diventa fondamentale anche per una formazione del sistema osseo del bambino.

Assumere correttamente la vitamina D aiuterà non solo la mamma e il bambino in questa importante fase, ma eviterà al feto conseguenze negative anche in futuro.

 

Come assumere la vitamina D?

I suoi vantaggi sono molteplici specialmente in questo periodo delicato della vita. Proprio per questo, qualora non si riuscisse ad assumere la giusta quantità, è possibile includere nella propria dieta anche gli alimenti che la contengono, come il tuorlo d’uovo, alcuni pesci grassi e formaggi.

Questa aiuta ad aumentare la produzione di vitamina D nel corpo e può essere integrata anche con una dieta mirata. Una dieta equilibrata e diversificata è essenziale durante la gravidanza per garantire una crescita sana del feto e preservare la salute della madre, poiché il fabbisogno di nutrienti aumenta e si modifica progressivamente nel corso dei mesi.

Ovviamente, sarà il ginecologo a indicare alla futura mamma la giusta alimentazione da seguire durante la gestazione. È possibile assumere la vitamina D anche tramite integratori acquistabili in farmacia, ma è importante consultare il proprio medico prima di farlo.

In ogni caso, si predilige sempre l’assunzione “naturale” attraverso la pelle, che potrebbe tradursi in un’esposizione al sole per almeno una mezz’ora al giorno, soprattutto durante la bella stagione.

Ma, mi raccomando, non dimenticate la protezione solare, fondamentale per tutte le persone ma soprattutto in gravidanza dove è molto alto il rischio di veder comparire delle macchie sulle zone del corpo scoperte.

 

Cosa accade se si ha carenza di Vitamina D?

Abbiamo elencato i metodi per assumere la Vitamina D, ma se avete incertezze sulla possibilità di seguirli tutti, è importante fare una verifica. Verificare il valore di vitamina D presente nel corpo è semplice, basta effettuare il classico prelievo del sangue a digiuno, presso un laboratorio specializzato.

Il valore di riferimento, nel referto, viene indicato con la sigla 25 OH. Solo così, il medico potrà effettivamente valutare se il vostro organismo è carente. La vitamina D può diminuire a causa di molteplici fattori, tra cui la mancanza di esposizione al sole e comportamenti poco salutari come l’abuso di alcol o il consumo di droghe, così come alcuni farmaci possono influire sulla sua quantità nel nostro corpo.

Una carenza che deve essere risolta, a maggior ragione per una donna in gravidanza. Questo perché possono esserci delle ripercussioni negative sulla salute della madre e del feto, causando alterazioni scheletriche e problemi delicati per entrambi. Tra i rischi a cui una donna incinta può andare incontro, troviamo la preeclampsia, il parto pretermine, l’arresto della crescita fetale e i neonati che nascono più piccoli rispetto alla loro età gestazionale.

Inoltre, la carenza di vitamina D può aumentare il rischio di malattie respiratorie e infezioni ai bronchi e polmoni. Secondo alcune teorie, la mancanza di vitamina D potrebbe essere correlata ad aborti spontanei nel primo trimestre e a morte fetale nei successivi. La vitamina D sembra infatti svolgere un ruolo importante nella formazione della placenta nelle prime fasi della gravidanza.

 

Autore
Dott.ssa Priscilla Andrade

Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

Data di pubblicazione
13 Aprile 2023
Data di aggiornamento
13 Aprile 2023

Articoli correlati

Hai bisogno di maggiori informazioni?
Compila il modulo e ti ricontatteremo in brevissimo tempo.

BABY Ferti Programma di gravidanza garantita
BABY Ferti - Programma di gravidanza garantita con Ovodonazione
Il tuo bimbo a casa o ti rimborsiamo il 100% dell'importo.
Scopri di più