Cos’è l’infertilità maschile e quanto è frequente
Si parla di infertilità maschile quando il concepimento non avviene a causa di un fattore legato all’uomo, tipicamente dopo circa dodici mesi di rapporti regolari e non protetti. È diversa dalla sterilità, termine con cui di solito si indica l’impossibilità pressoché totale di ottenere una gravidanza per via naturale, ad esempio in caso di assenza completa di spermatozoi nel liquido seminale.
Il fattore maschile è molto più comune di quanto si creda. Contribuisce a circa la metà dei casi di difficoltà di concepimento di coppia, talvolta come unica causa, più spesso associato a un fattore femminile. Per questo motivo la valutazione della fertilità dovrebbe sempre riguardare entrambi i partner, e non solo la donna.
L’infertilità maschile ha dei sintomi?
Nella maggior parte dei casi l’infertilità maschile non provoca sintomi percepibili. Molti uomini scoprono di avere una ridotta fertilità solo quando la coppia inizia gli accertamenti per una gravidanza che non arriva.
In alcune situazioni possono comparire segni legati alla causa sottostante:
- Varicocele: una sensazione di peso o fastidio a livello dello scroto, a volte con vene dilatate percepibili al tatto.
- Disturbi ormonali: calo del desiderio sessuale, riduzione della massa muscolare o della peluria, altri segni riconducibili a bassi livelli di testosterone.
- Disturbi dell’erezione o dell’eiaculazione: difficoltà erettili o alterazioni dell’eiaculazione che ostacolano il concepimento.
- Infezioni delle vie seminali: fastidio, dolore o segni infiammatori a livello genitale.
L’assenza di sintomi non esclude un problema di fertilità. Per questo l’unico modo per avere un quadro affidabile è la valutazione andrologica con gli esami specifici.
Come si capisce se un uomo è infertile
La diagnosi si basa su una visita andrologica e su esami mirati. Il punto di partenza è quasi sempre lo spermiogramma, a cui si aggiungono, quando serve, esami ormonali, ecografia e test genetici.
Spermiogramma
Lo spermiogramma è l’esame chiave per valutare la fertilità maschile. Analizza il liquido seminale prendendo in considerazione parametri come volume, pH, viscosità, numero, motilità e morfologia degli spermatozoi. I referti si confrontano con i valori di riferimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO 2021), che indicano come limiti inferiori un volume di almeno 1,4 ml, una concentrazione di 16 milioni di spermatozoi per ml, 39 milioni di spermatozoi totali per eiaculato, una motilità totale del 42 per cento (di cui almeno il 30 per cento progressiva) e il 4 per cento di forme con morfologia normale. Quando la concentrazione scende sotto la soglia si parla di oligozoospermia, mentre la riduzione delle forme normali prende il nome di teratozoospermia, spesso presenti insieme. Va eseguito dopo un periodo di astinenza dai rapporti di alcuni giorni e in genere si ripete su due campioni raccolti a distanza di qualche settimana, perché i valori possono variare nel tempo. Per capire come leggere i valori del referto è utile la guida sull’interpretazione dello spermiogramma, che spiega nel dettaglio ogni voce dello spermiogramma.
Esami ormonali
Un prelievo di sangue permette di dosare gli ormoni che regolano la produzione di spermatozoi, tra cui testosterone, FSH, LH e prolattina. Servono a distinguere le forme legate a uno squilibrio ormonale da quelle di origine testicolare.
Ecografia ed ecocolordoppler scrotale
L’ecografia dei testicoli e l’ecocolordoppler scrotale valutano la struttura testicolare e la vascolarizzazione, e sono utili in particolare per individuare o confermare un varicocele.
Test genetici e altri approfondimenti
Nelle forme più marcate, come una produzione molto ridotta o assente di spermatozoi, possono essere indicati test genetici, tra cui l’analisi delle microdelezioni del cromosoma Y e il cariotipo. In casi selezionati si aggiungono esami sulla frammentazione del DNA spermatico, che misura l’integrità del materiale genetico contenuto negli spermatozoi e può risultare alterata anche quando i parametri seminali di base rientrano nella norma, o il MAR-Test, che ricerca la presenza di anticorpi anti-spermatozoi.
Le cause dell’infertilità maschile
Le cause sono numerose e spesso più di una concorre allo stesso quadro. Nella pratica clinica si riconoscono alcuni gruppi principali.
- Alterazioni degli spermatozoi: riduzione del numero (oligozoospermia), della motilità o alterazioni della morfologia (teratozoospermia). Quando la motilità è ridotta si parla di astenozoospermia, mentre l’assenza totale di spermatozoi nell’eiaculato prende il nome di azoospermia.
- Varicocele: la dilatazione delle vene del testicolo, che può alterare la produzione e la qualità degli spermatozoi ed è tra le cause correggibili più frequenti.
- Cause ormonali: squilibri dell’asse che regola la produzione di testosterone e di spermatozoi, come l’ipogonadismo.
- Cause genetiche: alterazioni presenti già alla nascita che possono compromettere lo sviluppo dei testicoli e la produzione di spermatozoi.
- Cause ostruttive: blocchi lungo le vie che trasportano gli spermatozoi, che ne impediscono la presenza nel liquido seminale pur essendo prodotti.
- Infezioni e infiammazioni delle vie seminali.
- Fattori legati allo stile di vita: fumo, consumo di alcol, sovrappeso e obesità, sedentarietà, alimentazione scorretta, esposizione a calore eccessivo o a sostanze tossiche.
Esistono anche cause transitorie, come un episodio febbrile, che possono ridurre temporaneamente la qualità del seme per alcune settimane. In una parte dei casi, infine, non è possibile individuare una causa precisa: si parla allora di infertilità idiopatica.
Un uomo con problemi di fertilità può avere figli?
Nella maggior parte dei casi sì. Molte forme di infertilità maschile sono affrontabili, e la strada dipende dalla causa individuata e dalla sua gravità.
Quando la causa è correggibile, il trattamento mirato può ripristinare la fertilità e rendere possibile un concepimento naturale. Nelle situazioni in cui questo non basta, le tecniche di procreazione medicalmente assistita offrono percorsi efficaci anche in presenza di parametri seminali molto alterati. Anche in caso di azoospermia, cioè assenza di spermatozoi nell’eiaculato, è utile distinguere le forme ostruttive, dovute a un blocco delle vie seminali, da quelle secretive, legate a una ridotta produzione testicolare: in molti casi gli spermatozoi possono comunque essere recuperati direttamente dal testicolo o dall’epididimo con tecniche chirurgiche e utilizzati per la fecondazione.
Come si cura l’infertilità maschile
Il trattamento parte sempre dalla corretta individuazione della causa. In base al quadro si distinguono due grandi direzioni: la cura della causa e il ricorso alla PMA, che in molti casi si integrano.
Trattamento della causa
- Terapia ormonale, quando l’infertilità dipende da uno squilibrio ormonale.
- Intervento chirurgico per il varicocele o per correggere alcune forme ostruttive.
- Terapia delle infezioni delle vie seminali.
- Correzione dello stile di vita, che può migliorare i parametri seminali nel tempo.
Procreazione medicalmente assistita (PMA)
Quando la cura della causa non è sufficiente o non è possibile, si ricorre alle tecniche di PMA, scelte in base ai parametri del seme e alla situazione della coppia:
- Inseminazione intrauterina (IUI): gli spermatozoi selezionati vengono introdotti direttamente nell’utero. È indicata in forme lievi.
- Fecondazione in vitro (FIVET): ovociti e spermatozoi vengono messi a contatto in laboratorio, dove avviene la fecondazione.
- ICSI (iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo): un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente nell’ovocita. È particolarmente utile quando i parametri del seme sono molto ridotti o in presenza di elevata frammentazione del DNA spermatico.
- Recupero chirurgico degli spermatozoi: nei casi di azoospermia, gli spermatozoi prelevati dal testicolo o dall’epididimo vengono utilizzati per la fecondazione, in genere in abbinamento alla ICSI.
Dopo la fecondazione, gli embrioni vengono valutati in laboratorio e quello selezionato viene trasferito in utero. La scelta della tecnica va sempre personalizzata insieme all’équipe medica.
Prevenzione e stile di vita
Alcune cause non sono modificabili, ma diversi fattori legati allo stile di vita possono influire sulla qualità del seme e sono su cui è possibile intervenire:
- Evitare il fumo e limitare l’alcol.
- Mantenere un peso adeguato con un’alimentazione equilibrata e attività fisica regolare.
- Ridurre l’esposizione prolungata a calore eccessivo e a sostanze tossiche.
- Sottoporsi a controlli andrologici, soprattutto in presenza di segni come il fastidio scrotale del varicocele o quando una gravidanza tarda ad arrivare.
Rivolgersi a uno specialista permette di inquadrare correttamente la situazione. Può essere utile capire quando e perché rivolgersi a un andrologo.
Domande frequenti sull’infertilità maschile
Quanto è frequente l’infertilità maschile?
È molto comune. Il fattore maschile è coinvolto in circa la metà dei casi di infertilità di coppia, da solo o insieme a un fattore femminile. Per questo la valutazione dovrebbe riguardare entrambi i partner.
Quali sono i sintomi di infertilità maschile?
Spesso non ci sono sintomi evidenti. In alcuni casi compaiono segni legati alla causa, come il fastidio scrotale del varicocele, disturbi dell’erezione o dell’eiaculazione, o segni di squilibrio ormonale. L’assenza di sintomi non esclude il problema.
Come si capisce se un uomo è infertile?
Attraverso una visita andrologica e lo spermiogramma, l’esame che valuta numero, motilità e morfologia degli spermatozoi. Quando serve si aggiungono esami ormonali, ecografia ed ecocolordoppler scrotale e test genetici.
Che cos’è lo spermiogramma?
È l’esame che analizza il liquido seminale valutando volume, numero, motilità e morfologia degli spermatozoi. Va eseguito dopo alcuni giorni di astinenza e in genere si ripete su due campioni per avere un quadro affidabile.
Quali sono le cause dell’infertilità maschile?
Le principali sono le alterazioni degli spermatozoi per numero, motilità o morfologia, il varicocele, le cause ormonali, quelle genetiche, le forme ostruttive, le infezioni e i fattori legati allo stile di vita. In alcuni casi la causa non è identificabile.
Il varicocele causa infertilità?
Il varicocele è una dilatazione delle vene del testicolo che può alterare la produzione e la qualità degli spermatozoi. È tra le cause più frequenti e, quando indicato, può essere corretto chirurgicamente.
Come si cura l’infertilità maschile?
Il trattamento dipende dalla causa. Può includere la terapia ormonale, la chirurgia del varicocele o di forme ostruttive, la cura delle infezioni e la correzione dello stile di vita. Quando la cura della causa non basta, si ricorre alle tecniche di PMA.
Quando un uomo è sterile può avere figli?
Nella maggior parte dei casi sì. Con il trattamento della causa o con la PMA molte coppie riescono a concepire. Anche in caso di azoospermia gli spermatozoi possono spesso essere recuperati chirurgicamente dal testicolo o dall’epididimo e utilizzati per la fecondazione.
Quali tecniche di PMA si usano per il fattore maschile?
A seconda della gravità si utilizzano l’inseminazione intrauterina (IUI) nelle forme lievi, la fecondazione in vitro (FIVET) e la ICSI quando i parametri del seme sono molto ridotti. In caso di azoospermia si abbina il recupero chirurgico degli spermatozoi.
L’infertilità maschile è sempre permanente?
No. Molte forme sono transitorie o reversibili. Alcune cause, come un episodio febbrile, riducono la qualità del seme solo temporaneamente, e la correzione della causa o dello stile di vita può migliorare i parametri nel tempo.
Lo stile di vita influisce sulla fertilità maschile?
Sì. Fumo, alcol, sovrappeso, sedentarietà, alimentazione scorretta ed esposizione a calore eccessivo o a sostanze tossiche possono ridurre la qualità del seme. Modificare questi fattori può contribuire a migliorare la fertilità.
A chi rivolgersi in caso di dubbi sulla fertilità?
Allo specialista in andrologia o al centro di medicina della riproduzione, che inquadra la situazione con la visita e gli esami mirati e indica il percorso più adatto alla coppia.
