Cos’è il varicocele
Il varicocele è una dilatazione anomala delle vene del plesso pampiniforme, il gruppo di vene che raccoglie il sangue dai testicoli e lo riporta verso l’addome. Quando le valvole che regolano il flusso non funzionano correttamente, il sangue tende a ristagnare e le vene si dilatano, in modo simile a quello che accade nelle varici degli arti inferiori.
La condizione interessa più frequentemente il lato sinistro per ragioni anatomiche, legate al percorso e allo sbocco della vena spermatica sinistra, ma può presentarsi anche a destra o su entrambi i lati. Nella maggior parte dei casi non provoca sintomi e viene individuata durante una visita andrologica o un controllo per problemi di fertilità.
Quanto è comune e come si classifica
Il varicocele è una condizione diffusa nella popolazione maschile e compare spesso durante l’adolescenza o nella prima età adulta. Non tutti i varicoceli hanno lo stesso rilievo clinico: la classificazione aiuta a capire quanto è marcata la dilatazione venosa e se merita approfondimenti.
Si distinguono di solito i seguenti gradi:
- Subclinico: non visibile né palpabile alla visita, si rileva solo con l’ecografia con eco-color-Doppler.
- Grado I: la dilatazione si apprezza solo durante la manovra di Valsalva, quando il paziente aumenta la pressione addominale.
- Grado II: le vene dilatate sono palpabili anche a riposo, senza manovra di Valsalva.
- Grado III: le vene dilatate sono visibili a occhio nudo attraverso la cute dello scroto.
Il grado da solo non stabilisce l’impatto sulla fertilità: un varicocele va sempre valutato insieme all’esame del liquido seminale e al quadro clinico complessivo.
Cause del varicocele
Il varicocele dipende da un’alterazione del deflusso del sangue venoso dai testicoli. Quando le valvole all’interno delle vene del plesso pampiniforme non trattengono il sangue in modo efficace, si crea un reflusso e le vene si dilatano progressivamente.
Vi contribuiscono la particolare disposizione anatomica delle vene spermatiche, soprattutto a sinistra, e una predisposizione individuale alla debolezza delle pareti venose. Nella maggior parte dei casi si tratta di un varicocele primario, senza una causa esterna evidente; più raramente è secondario a condizioni che ostacolano il deflusso venoso a monte.
Sintomi del varicocele
Nella maggior parte dei casi il varicocele è asintomatico e l’uomo non avverte alcun disturbo. Proprio per questo può passare inosservato per anni ed essere scoperto solo durante una visita o un controllo della fertilità.
Quando compaiono, i sintomi più comuni sono:
- una sensazione di peso o di tensione allo scroto, soprattutto a fine giornata o dopo essere stati a lungo in piedi;
- un dolore sordo o un fastidio a livello del testicolo, che può aumentare sotto sforzo fisico e ridursi da sdraiati;
- un gonfiore dello scroto;
- vene visibili o palpabili, che nei casi più marcati vengono descritte come un “sacco di vermi”.
L’intensità dei disturbi non è sempre proporzionale al grado del varicocele: una forma di grado elevato può restare silente, mentre un varicocele meno evidente può dare fastidio. In presenza di dolore persistente, gonfiore o di una differenza di volume tra i due testicoli è opportuno rivolgersi a uno specialista.
Varicocele e fertilità
Il varicocele è considerato una delle cause più frequenti e potenzialmente correggibili di infertilità maschile. Il ristagno di sangue nelle vene dilatate può far aumentare la temperatura all’interno dello scroto e favorire lo stress ossidativo: entrambi i meccanismi possono interferire con la produzione degli spermatozoi e peggiorare i parametri del liquido seminale, come concentrazione, motilità e morfologia. Quando si riduce la concentrazione si parla di oligozoospermia, quando cala la motilità di astenozoospermia; le due alterazioni spesso coesistono in un quadro di oligoastenozoospermia e, nelle forme più severe, il varicocele può associarsi ad azoospermia, cioè assenza di spermatozoi nell’eiaculato.
È importante però chiarire un punto spesso frainteso: non tutti gli uomini con varicocele hanno problemi di fertilità. In molti casi la condizione non altera in modo significativo lo spermiogramma e la capacità riproduttiva resta conservata. L’impatto reale sulla fertilità va valutato caso per caso, incrociando l’esame clinico con i risultati degli esami del seme e, quando serve, con i dosaggi ormonali.
Per approfondire come si legge l’esame del liquido seminale è utile la guida sull’interpretazione dello spermiogramma. Quando i parametri seminali risultano alterati, ad esempio in caso di ridotta motilità, può essere utile approfondire il tema dell’astenozoospermia e più in generale il rapporto tra gravidanza e infertilità maschile.
Diagnosi del varicocele
La diagnosi parte da una visita andrologica. Lo specialista esamina lo scroto con il paziente in piedi e a riposo, e durante la manovra di Valsalva, per individuare le vene dilatate e stabilire il grado del varicocele. Rivolgersi a uno specialista è il primo passo anche quando non ci sono sintomi ma si sta cercando una gravidanza senza risultato: sul perché sia utile una valutazione dedicata è disponibile l’articolo su quando andare da un andrologo.
Gli esami che completano la diagnosi sono:
- Ecografia con eco-color-Doppler dello scroto: conferma la presenza del varicocele, ne definisce il grado e misura il reflusso di sangue nelle vene. È l’esame di riferimento per individuare anche i varicoceli subclinici, non rilevabili alla sola visita.
- Spermiogramma: l’esame del liquido seminale analizza concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi e permette di capire se il varicocele sta incidendo sui parametri seminali.
- Dosaggi ormonali: in casi selezionati aiutano a valutare la funzione testicolare.
L’insieme di questi elementi consente di stabilire se il varicocele è solo un riscontro senza conseguenze o se ha un ruolo nella difficoltà a concepire.
Si possono avere figli con il varicocele
Nella maggior parte dei casi sì. Molti uomini con varicocele hanno una fertilità conservata e concepiscono in modo naturale, senza bisogno di alcun trattamento. Quando il varicocele altera i parametri seminali e ostacola il concepimento, esistono diverse strade: la correzione del varicocele, che in una parte dei casi migliora la qualità del liquido seminale, oppure il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita.
La scelta dipende dal quadro complessivo: grado del varicocele, entità dell’alterazione seminale, età della partner e tempo di ricerca della gravidanza. Non esiste una risposta unica valida per tutti, per questo la valutazione va personalizzata con lo specialista.
Trattamento del varicocele
Il trattamento del varicocele non è indicato in tutti gli uomini che ne sono portatori. La correzione viene presa in considerazione soprattutto quando il varicocele è associato ad alterazioni del liquido seminale e a un problema di fertilità, oppure quando provoca dolore persistente. In assenza di sintomi e con uno spermiogramma nella norma, spesso è sufficiente il monitoraggio nel tempo.
Quando è indicato intervenire, le opzioni principali sono:
- Correzione chirurgica (varicocelectomia): consiste nel chiudere o legare le vene dilatate per reindirizzare il flusso di sangue verso le vene sane. Può essere eseguita con tecnica microchirurgica, laparoscopica o con altri approcci, in base al caso.
- Embolizzazione: procedura eseguita per via percutanea, in cui le vene dilatate vengono chiuse dall’interno per interrompere il reflusso di sangue, senza incisione chirurgica.
L’obiettivo del trattamento è ridurre il reflusso venoso e, dove possibile, migliorare i parametri del liquido seminale. Dopo la correzione può essere previsto un controllo dello spermiogramma a distanza. Il miglioramento dei parametri seminali non è garantito in tutti i casi e va valutato individualmente.
Cosa fa peggiorare il varicocele
Il varicocele è legato al reflusso di sangue nelle vene dello scroto e non a comportamenti specifici. Non esistono prove solide che attività quotidiane o sportive causino il varicocele. Alcune situazioni possono però accentuare temporaneamente i sintomi, come la sensazione di peso o il fastidio: stare a lungo in piedi, gli sforzi fisici intensi e il caldo tendono a peggiorare la percezione del disturbo, che di solito si attenua da sdraiati.
Sul piano della fertilità, il fattore che conta è il perdurare nel tempo dell’aumento della temperatura scrotale e dello stress ossidativo legati al reflusso. Per questo, quando il varicocele incide sui parametri seminali, il monitoraggio periodico dello spermiogramma è utile a seguirne l’evoluzione.
Quando trattare il varicocele e quando valutare la PMA
La decisione tra correggere il varicocele e rivolgersi direttamente alla procreazione medicalmente assistita dipende da più fattori. La correzione ha più senso quando il paziente è giovane, il varicocele è clinicamente evidente, i parametri seminali sono alterati ma non gravemente compromessi e c’è tempo per attendere l’eventuale miglioramento dello spermiogramma, che richiede alcuni mesi.
Può invece essere più indicato orientarsi verso un percorso di PMA quando l’età della partner riduce i tempi utili, quando l’alterazione seminale è marcata o quando il tempo di ricerca della gravidanza è già lungo. In diversi casi le due strade si integrano, con la correzione del varicocele che precede o affianca il percorso di procreazione assistita. La scelta va costruita insieme allo specialista, sulla base della valutazione completa della coppia.
I dati sui risultati dei percorsi di procreazione medicalmente assistita sono consultabili nella pagina dei risultati clinici.
Domande frequenti sul varicocele
Quanto incide il varicocele sulla fertilità?
Il varicocele può ridurre la fertilità aumentando la temperatura all’interno dello scroto e favorendo lo stress ossidativo, con possibile peggioramento di concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi. L’impatto varia però da persona a persona: in molti uomini la fertilità resta conservata. Solo la valutazione clinica insieme allo spermiogramma stabilisce il peso reale del varicocele nel singolo caso.
Come rimanere incinta se lui ha il varicocele?
Dipende dalla gravità del varicocele e dalla qualità del liquido seminale. In molti casi la gravidanza si ottiene naturalmente. In altri può essere utile correggere il varicocele per migliorare i parametri seminali oppure ricorrere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita. Il percorso va definito con lo specialista in base agli esami della coppia.
Ho il varicocele, posso avere figli?
Nella maggior parte dei casi sì. Molti uomini con varicocele concepiscono senza difficoltà. Quando il varicocele altera i parametri seminali e rende più difficile il concepimento, la correzione chirurgica, l’embolizzazione o la procreazione medicalmente assistita offrono possibilità concrete di avere figli.
Cosa fa peggiorare il varicocele?
Il varicocele dipende dal reflusso di sangue nelle vene dello scroto. Non ci sono prove che attività quotidiane o sportive lo provochino. Stare a lungo in piedi, gli sforzi intensi e il caldo possono accentuare temporaneamente la sensazione di peso o il fastidio, che di solito migliora da sdraiati. Sul piano della fertilità conta il perdurare nel tempo del reflusso e dell’aumento di temperatura.
Il varicocele è sempre a sinistra?
No, ma è più frequente a sinistra per la disposizione anatomica della vena spermatica sinistra. Può presentarsi anche a destra o su entrambi i lati.
Il varicocele fa male?
Spesso è asintomatico. Quando dà disturbi, si manifesta più che altro come una sensazione di peso o un dolore sordo allo scroto, che tende ad aumentare stando in piedi o sotto sforzo e a ridursi da sdraiati.
Come si diagnostica il varicocele?
Con la visita andrologica, che comprende l’esame in piedi e la manovra di Valsalva, e con l’ecografia con eco-color-Doppler dello scroto. Lo spermiogramma completa la valutazione per capire se il varicocele incide sui parametri del liquido seminale.
Il varicocele va sempre operato?
No. Il trattamento è indicato in casi selezionati, soprattutto quando il varicocele è associato ad alterazioni seminali e a un problema di fertilità, oppure quando provoca dolore persistente. In assenza di sintomi e con uno spermiogramma nella norma è spesso sufficiente il monitoraggio.
Dopo l’intervento la fertilità migliora?
La correzione del varicocele può migliorare i parametri del liquido seminale in una parte dei casi, ma il risultato non è garantito e va valutato individualmente con un controllo dello spermiogramma a distanza di alcuni mesi.
Il varicocele subclinico va trattato?
Il varicocele subclinico non è visibile né palpabile e si rileva solo con l’eco-color-Doppler. In genere non richiede trattamento: la decisione dipende dal quadro complessivo, in particolare dai parametri seminali e dalla ricerca di una gravidanza.
Il varicocele può tornare dopo il trattamento?
In una parte dei casi può ripresentarsi dopo la correzione. Per questo, quando l’obiettivo è la fertilità, sono utili controlli periodici dello spermiogramma e, se indicato, dell’eco-color-Doppler.
Dopo quanto si valuta il miglioramento dello spermiogramma?
Poiché la produzione degli spermatozoi richiede alcuni mesi, l’eventuale miglioramento dei parametri seminali dopo la correzione si valuta di solito a distanza di qualche mese, con un nuovo spermiogramma.
