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La stimolazione ovarica nei trattamenti di PMA

Dott.ssa Priscilla Andrade

Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

La stimolazione ovarica è una tecnica utilizzata in medicina riproduttiva con lo scopo di aumentare la produzione di follicoli maturi per indurre l’ovulazione e migliorare le possibilità di gravidanza. Si tratta di un trattamento che prevede l’utilizzo di farmaci (ormoni) somministrati sia per via endovenosa sia per via orale, secondo specifiche consuetudini. La stimolazione ovarica viene utilizzata nei trattamenti a base di fecondazione assistita (FIVET, ICSI) e può essere eseguita come parte del trattamento naturale dell’infertilità.

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I trattamenti di PMA, o Procreazione Medicalmente Assistita, sono una forma di assistenza medica che aiuta le coppie e le persone singole nel raggiungimento della gravidanza. La PMA comprende una vasta gamma di procedure e tecnologie all’avanguardia volte a migliorare la fertilità.

L’obiettivo principale della PMA è quello di fornire alle coppie desiderose di avere figli l’opportunità di realizzare il loro sogno. Mediante trattamenti come la diagnosi pre-impianto, la stimolazione ovarica e altre tecniche all’avanguardia, i medici possono massimizzare le probabilità di concepimento.

Queste procedure possono essere un enorme sollievo per coloro che hanno problemi ormonali o difficoltà nell’ottenere naturalmente una gravidanza. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

 

Cos’è la PMA

La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è una branca della medicina che offre una soluzione alle coppie che hanno difficoltà ad avere figli in modo naturale. Secondo le linee guida dell‘American Society for Reproductive Medicine, è necessario sottoporsi ad accertamenti per determinare la presenza di ostacoli al concepimento dopo 12 mesi di rapporti non protetti, aumentando a 6 mesi nel caso di donne di età superiore ai 35 anni o per i casi in cui sussistano fattori di rischio come precedenti interventi chirurgici riguardanti l’apparato riproduttivo.

La diagnosi precoce di eventuali condizioni di infertilità consente spesso di intervenire con trattamenti mirati, come terapie farmacologiche o chirurgiche, ma in caso di inefficacia dei trattamenti la PMA rappresenta un’alternativa valida. Questa tecnologia offre a molte persone la possibilità di realizzare il proprio desiderio di diventare genitori.

Ecco quali sono le tecniche utilizzate per aumentare le possibilità di concepimento, soprattutto per coppie affette da infertilità:

  • L’inseminazione intrauterina (IUI) è una tecnica di primo livello di fecondazione artificiale in cui gli spermatozoi del partner vengono iniettati direttamente nella cavità uterina per favorire l’incontro con gli ovociti femminili.
  • Per il secondo e terzo livello, la fecondazione in vitro (FIVET) prevede che gli ovociti e gli spermatozoi vengano messi insieme in una piastra e lasciati che gli spermatozoi penetrino l’ovocita in modo naturale.
  • La Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo (ICSI) è una microiniezione di un singolo spermatozoo direttamente nella cellula uovo.
  • La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello è una procedura indicata nei casi in cui non si riesce a ottenere la fecondazione con la semplice inseminazione dell’ovocita. In questo caso, si ricorre a un intervento chirurgico per prelevare direttamente dal testicolo gli spermatozoi necessari al processo di fecondazione in vitro. Questa pratica consente di aumentare le possibilità di una gravidanza sana e di aggiungere le possibilità di avere un figlio per coppie affette da infertilità maschile.

 

 

I vantaggi della stimolazione ovarica

La Stimolazione Ovarica è una procedura fondamentale per la procreazione medicalmente assistita (PMA). Essa contribuisce ad aumentare le probabilità di ottenere una gravidanza, poiché può aiutare gli ovuli a maturare più velocemente e ad essere rilasciati nel corpo della donna. La stimolazione ovarica è un trattamento sicuro ed effettivo che presenta vari vantaggi.

In primo luogo, consente all’utente di stabilire rapidamente il periodo di fertilità, fornendo maggiori informazioni sulla qualità degli ovuli. Inoltre, aiuta a prevenire eventuali problemi legati alla salute riproduttiva e permette un’esperienza più comoda durante la procedura PMA. Infine, può anche ridurre i tempi del trattamento in quanto non è necessario attendere il rilascio dell’ovulo da parte del corpo della donna.

 

 

Come si svolge la stimolazione ovarica

La stimolazione ovarica è un processo che permette alle donne di aumentare le possibilità di concepimento grazie all’utilizzo di farmaci che stimolano la produzione ovarica. Si tratta di una procedura sicura e breve che può durare da pochi giorni a due settimane.

La stimolazione ovarica viene eseguita in collaborazione con la fecondazione assistita (PMA) per moltiplicare le possibilità di concepimento anche nelle coppie in cui i due partner non sono fisicamente in grado di generare un figlio naturalmente.

Questa procedura prevede l’assunzione giornaliera e costante, per alcuni giorni, di farmaci ormonali per stimolare la produzione delle cellule uovo e dell’ormone follitropina, entrambi necessari per generare un ovulo maturo ed eventualmente fecondarlo. Durante tutto il periodo della stimolazione ovarica, diverse ecografie devono essere effettuate con regolarità per monitorarne l’andamento.

Una volta raggiunta la maturazione dell’ovocita si avvia il processo finale della PMA: l’inseminazione intrauterina o fertilizzazione in vitro.

I trattamenti di fecondazione assistita come l’inseminazione artificiale offrono una valida alternativa a coloro che non riescono a concepire naturalmente. Questa tecnica consente al liquido seminale che contiene gli spermatozoi di essere introdotto direttamente nell’utero attraverso un catetere sottile. Prima dell’inseminazione, è necessario un monitoraggio ecografico e ormonale per individuare il periodo migliore per effettuare il trattamento.

Una volta completata l’inseminazione si possono manifestare alcuni sintomi come dolore addominale lieve, spotting o crampi simili alla sindrome premestruale. Sebbene non assicuri la gravidanza desiderata, i medici raccomandano di ripetere le inseminazioni finché non avvenga una gravidanza. Per assicurare che questa procedura avvenga in modo ottimale e sicuro, il monitoraggio ecografico e ormonale durante la stimolazione ovarica è estremamente importante.

L’ecografia transvaginale, effettuata più volte nel corso del trattamento, consente di rilevare lo stato attuale degli ovuli maturi nell’ovaio. Inoltre, grazie agli ormoni chiamati gonadotropine rilasciati durante il trattamento è possibile prevedere con alcuni giorni d’anticipo se i follicoli stanno crescendo secondari alle misure della loro dimensione.

La combinazione tra i due metodi permetterà al medico specialista di individuare la dose e l’intervallo di tempo che saranno necessari per rendere più efficace il trattamento. In conclusione, grazie al monitoraggio mediante ecografia transvaginale e analisi ormonali diventa possibile controllare in modo efficace ed efficiente lo stato della risposta ovarica alla stimolazione farmacologica in un trattamento di fecondazione assistita: questa procedura rappresenta infatti un elemento basilare affinché si possano raggiungere risultati positivi nella PMA.

 

 

I test ed esami necessari

Prima di ricorrere a un trattamento di stimolazione ovarica, la donna deve sottoporsi a diversi test ed esami, al fine di individuare con esattezza quale sia la causa della sua infertilità. Tra gli esami più importanti vi sono l’esame del sangue per valutare i livelli ormonali, l’ecografia transvaginale e l’analisi degli spermatozoi. Queste analisi servono a determinare se c’è qualche squilibrio ormonale che può ostacolare il concepimento e se è presente qualche fattore che possa influire negativamente sull’ovulazione. Dopo queste analisi, il medico sarà in grado di decidere come procedere con la stimolazione ovarica nel modo più adeguato al caso specifico.

 

 

I rischi della stimolazione ovarica

La stimolazione ovarica è una procedura medica comune, che può aiutare le coppie in difficoltà ad aumentare le loro possibilità di concepire un figlio. Tuttavia, come con qualsiasi medicina o trattamento, ci sono alcuni rischi associati alla stimolazione ovarica.

I principali rischi includono lievi dolori addominali e sbalzi ormonali. Durante la stimolazione ovarica, i livelli degli ormoni estrogeni e progesterone possono diventare elevati nel sangue, causando nausea e mal di testa. In rari casi, si può anche verificare l’iperstimolazione ovarica (OHSS), che è un’eccessiva risposta agli ormoni usati per stimolare gli ovuli.

Se non trattato correttamente, l’OHSS può portare a condizioni mediche più gravi come tachicardia e mancanza di respiro. La fertilità della donna può anche essere compromessa dopo questo trattamento a causa delle alterazioni ormonali indotte nell’organismo durante la procedura. La buona notizia è che i casi di OHSS sono generalmente molto rari e possono essere facilmente prevenuti seguendo le indicazioni del medico curante su dosaggio ed effetti collaterali della terapia prescritta.

 

 

A chi rivolgersi

Per iniziare un percorso di stimolazione ovarica in vista dei tentativi di avere un bambino, è fondamentale rivolgersi ad un medico specializzato. Durante la prima visita, il medico esaminerà la storia clinica e, se necessario, procederà con ulteriori test diagnostici. Inoltre, potrà anche consigliare eventuali cambiamenti nel proprio stile di vita che possano influire positivamente sul concepimento.

Infine, discuterà con il paziente le diverse opzioni di trattamento disponibili ed elaborerà insieme un piano terapeutico per raggiungere l’obiettivo prefissato. Seguendo queste importantissime indicazioni sarà possibile intraprendere il percorso più adatto e mirato all’ottenimento del sogno tanto desiderato.

 

 

Cosa fare se si desidera una gravidanza

La stimolazione ovarica è una procedura indicata per le donne che desiderano aumentare le loro probabilità di concepire. Si tratta di un trattamento medico utilizzato per stimolare la produzione e il rilascio di ovuli da parte dell’ovaio. Viene comunemente usato per trattare infertilità o come parte del processo di fecondazione in vitro (FIV).

Se sei alla ricerca di un bambino, parla con il tuo medico della possibilità di effettuare una stimolazione ovarica. Potrebbe essere la risposta giusta al tuo problema. Può essere prescritta a coloro che soffrono di anovulazione cronica o ripetuta, endometriosi, PCOS (Sindrome dell’Ovaio Policistico) o altri disturbi legati all’infertilità femminile.

Inoltre, può facilitare l’esperienza di FIV quando i medici prelevano più ovuli dalla donna durante un ciclo naturale. In definitiva, la Stimolazione Ovarica rappresenta un potente strumento medico in grado di aiutarti ad affrontare i problemi legati all’infertilità e a realizzare finalmente il sogno della gravidanza!

Autore
Dott.ssa Priscilla Andrade

Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

Data di pubblicazione
24 Dicembre 2022
Data di aggiornamento
24 Dicembre 2022

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