Cosa sono i follicoli ovarici e come sono fatti
Il follicolo ovarico è l’unità funzionale dell’ovaio: una struttura anatomica che ospita l’ovocita e ne accompagna lo sviluppo. Dal punto di vista anatomico, un follicolo maturo è composto da:
- Ovocita, la cellula uovo, la cui superficie esterna è detta zona pellucida;
- cavità ripiena di liquido (antro), osservabile durante l’esame ecografico;
- strati concentrici di rivestimento: le cellule della granulosa e le cellule della teca interna ed esterna, separate dalla membrana basale.
Le cellule che rivestono il follicolo secernono gli ormoni, in particolare gli estrogeni, che preparano l’endometrio a un’eventuale gravidanza. Per questo il follicolo ha una doppia funzione: contenere e maturare l’ovocita e sostenere l’equilibrio ormonale del ciclo.
Qual è la differenza tra follicolo e ovocita
Follicolo e ovocita non sono la stessa cosa, anche se il linguaggio comune tende a confonderli. Il follicolo è la struttura che contiene la cellula uovo; l’ovocita è la cellula riproduttiva vera e propria, quella che potrà essere fecondata da uno spermatozoo. Un’immagine utile: il follicolo è la casa, l’ovocita è chi ci abita.
Anche i termini ovocita e ovulo indicano la cellula uovo in fasi diverse della maturazione, non il follicolo che la contiene. Questa distinzione ha un risvolto pratico: durante l’ecografia si possono contare i follicoli e misurarne le dimensioni, ma la qualità dell’ovocita al loro interno non è valutabile ecograficamente. Vedere molti follicoli non significa quindi disporre automaticamente dello stesso numero di ovociti maturi e di buona qualità.
Le fasi dello sviluppo follicolare durante il ciclo
Lo sviluppo dei follicoli è un processo continuo, regolato dagli ormoni ipofisari FSH e LH. L’FSH (ormone follicolo-stimolante) sostiene la crescita dei follicoli antrali, mentre l’LH (ormone luteinizzante) contribuisce alla maturazione finale e ne innesca la rottura con l’ovulazione. Le fasi principali sono:
- Follicolo primordiale: è la forma di riserva. Questi follicoli si formano prima della nascita, restano quiescenti e costituiscono il patrimonio ovarico della donna.
- Follicolo antrale: al suo interno si è formata la cavità ripiena di liquido (antro). È in questa fase che i follicoli diventano visibili e contabili con l’ecografia.
- Follicolo dominante: in un ciclo naturale, tra i follicoli antrali reclutati ne viene selezionato uno che cresce più degli altri per dimensioni e ritmo di crescita. Alla fine della sua crescita diventa un follicolo maturo (o di Graaf), pronto per l’ovulazione.
I follicoli antrali non selezionati vanno incontro a regressione e scompaiono. Prima dell’ovulazione, il diametro medio del follicolo dominante è di 22-24 mm, con un intervallo che va indicativamente da 18 a 36 mm.
La conta dei follicoli antrali (AFC) come indice di riserva ovarica
La conta dei follicoli antrali (AFC, dall’inglese Antral Follicle Count) è oggi la stima più diretta e affidabile della riserva ovarica, perché fornisce un dato oggettivo sul patrimonio follicolare residuo. Si esegue con un’ecografia transvaginale nei primi giorni del ciclo mestruale, orientativamente tra il 2° e il 5° giorno, contando i follicoli antrali presenti in entrambe le ovaie. L’ecografia transvaginale è in genere più precisa di quella trans-addominale.
Nella valutazione della riserva ovarica, l’AFC viene affiancato da esami ormonali come l’ormone antimulleriano (AMH), l’FSH, l’LH e l’estradiolo. L’AMH è prodotto dalle cellule della granulosa dei follicoli in crescita, per questo il suo valore riflette il patrimonio follicolare e integra il dato dell’AFC. In questa fase del ciclo i follicoli antrali misurano di norma tra i 2 e i 10 mm.
In base al numero di follicoli antrali osservati, la riserva ovarica si definisce orientativamente così:
- normale con una conta tra 6 e 10 follicoli;
- ridotta con valori inferiori a 6;
- elevata con valori superiori a 12.
Questi dati vanno letti con cautela. Una riserva ovarica ridotta non è una condanna: indica una probabilità di concepimento più bassa, non un’impossibilità. Una riserva elevata, al contrario, si associa a una maggiore probabilità di risposta molto marcata agli eventuali trattamenti di stimolazione. Puoi approfondire il tema con l’articolo sulle malattie dell’ovaio e la fertilità.
Quanti follicoli servono per rimanere incinta
In un ciclo naturale è sufficiente un solo follicolo dominante che porti a maturazione un ovocita di buona qualità. L’ovulazione di quell’unico ovocita, se fecondato, può dare origine a una gravidanza. Il numero di follicoli antrali visti all’ecografia indica la riserva ovarica, cioè il potenziale, non quante gravidanze siano possibili.
Il discorso cambia nella procreazione medicalmente assistita. Nella stimolazione ormonale l’obiettivo è far maturare contemporaneamente più follicoli, così da recuperare più ovociti e aumentare le probabilità di ottenere embrioni idonei. Anche in questo caso, però, avere molti follicoli non equivale ad avere molti ovociti maturi: non tutti i follicoli contengono un ovocita maturo e di qualità, ed è per questo che segue una selezione in laboratorio.
Cosa succede al follicolo con l’ovulazione
Con l’ovulazione il follicolo dominante, ormai maturo, si rompe e rilascia l’ovocita, che viene raccolto dalla tuba dove può incontrare gli spermatozoi. La rottura è innescata dal picco dell’ormone LH.
Dopo aver liberato l’ovocita, il follicolo non scompare: si trasforma in corpo luteo, una struttura temporanea che produce progesterone. Il progesterone prepara e mantiene l’endometrio nella seconda metà del ciclo. Se l’ovocita viene fecondato e si instaura una gravidanza, il corpo luteo continua a sostenerla nelle prime settimane; in assenza di gravidanza regredisce e sopraggiunge la mestruazione. Il funzionamento del corpo luteo e la gravidanza è quindi la naturale prosecuzione della vita del follicolo dopo l’ovulazione.
Follicoli e alterazioni: ovaio policistico e riserva ridotta
Il numero e l’aspetto dei follicoli possono orientare verso alcune condizioni. Un numero elevato di piccoli follicoli non dominanti in entrambe le ovaie può associarsi all’ovaio policistico o all’ovaio multifollicolare: molti follicoli restano di piccole dimensioni e la selezione del dominante può risultare irregolare, con cicli non ovulatori. All’estremo opposto, pochi follicoli antrali indicano una riserva ovarica ridotta, condizione fisiologica con l’avanzare dell’età e che si accentua fino all’esaurimento con la menopausa.
Quando l’ovulazione non avviene in modo regolare si parla di anovulazione, che rientra tra le cause più frequenti di difficoltà a concepire e che spesso è legata proprio ad alterazioni della maturazione follicolare.
I follicoli nella PMA e il monitoraggio ecografico
Nei trattamenti di procreazione medicalmente assistita i follicoli sono al centro del monitoraggio. Con la stimolazione ormonale si punta a portare a maturazione tutti o quasi tutti i follicoli antrali reclutati, seguendone la crescita con ecografie seriate e dosaggi ormonali. Il ritmo di crescita varia da un follicolo all’altro, per questo il monitoraggio è ripetuto nel corso del ciclo.
Quando i follicoli raggiungono la dimensione target, di norma intorno ai 18 mm, si somministra l’ormone beta hCG per indurre la maturazione finale e programmare il prelievo. Il recupero degli ovociti (pick-up) avviene in genere a distanza di circa 36 ore dalla somministrazione. Gli ovociti recuperati vengono poi selezionati in laboratorio per la fecondazione in vitro o per la vitrificazione in vista di un tentativo futuro.
Il numero di follicoli reclutati non coincide con il numero di ovociti maturi ottenuti: come tra gli spermatozoi di un eiaculato non tutti sono in grado di fecondare, allo stesso modo non tutti i follicoli contengono un ovocita maturo e della stessa qualità. Da qui l’importanza della selezione in vitro e dell’attenzione alla qualità degli ovociti.
Un caso particolare è la sindrome del follicolo vuoto, condizione rara in cui, dopo una stimolazione con crescita follicolare e livelli di estradiolo adeguati, il prelievo non recupera ovociti. Le cause non sono del tutto chiarite: tra le ipotesi vi sono un’errata somministrazione dell’hCG, una risposta anomala al trattamento o un’alterazione della maturazione follicolare.
Domande frequenti sui follicoli ovarici
Cosa significa la presenza di follicoli nelle ovaie?
La presenza di follicoli nelle ovaie è un fatto normale e indica la riserva ovarica, cioè il patrimonio di ovociti potenzialmente disponibili. Contarli con l’ecografia permette di stimare quanto è ampia questa riserva. Un numero molto elevato o molto ridotto di follicoli può invece orientare verso condizioni specifiche, come l’ovaio policistico o una riserva ridotta.
Qual è la differenza tra ovuli e follicoli ovarici?
Il follicolo è la struttura che contiene la cellula uovo; l’ovulo (o ovocita) è la cellula riproduttiva vera e propria. Il follicolo è la casa, l’ovocita è chi ci abita. All’ecografia si vedono e si misurano i follicoli, ma non la qualità dell’ovocita contenuto.
Quanti follicoli sono necessari per rimanere incinta?
In un ciclo naturale basta un solo follicolo dominante che porti a maturazione un ovocita di buona qualità. Il numero di follicoli antrali visti all’ecografia indica la riserva ovarica, non quante gravidanze sono possibili. Nella procreazione assistita si stimolano più follicoli per aumentare le probabilità di ottenere ovociti idonei.
Quando scoppia il follicolo si può rimanere incinta?
Sì. La rottura del follicolo dominante corrisponde all’ovulazione, cioè al rilascio dell’ovocita. Nei giorni intorno a questo evento la probabilità di concepimento è più alta, perché l’ovocita liberato può incontrare gli spermatozoi ed essere fecondato.
Cos’è la conta dei follicoli antrali (AFC)?
È il conteggio dei follicoli antrali visibili all’ecografia transvaginale nei primi giorni del ciclo, tra il 2° e il 5° giorno. Fornisce una stima diretta della riserva ovarica ed è affiancata da esami ormonali come AMH, FSH ed estradiolo.
Quanti follicoli antrali sono considerati normali?
Orientativamente si parla di riserva normale con una conta tra 6 e 10 follicoli, ridotta sotto 6 e elevata sopra 12. Sono valori indicativi, da interpretare sempre insieme all’età, agli esami ormonali e alla storia clinica.
Qual è la differenza tra follicolo primordiale, antrale e dominante?
Il follicolo primordiale è la forma di riserva, quiescente. Il follicolo antrale ha sviluppato la cavità piena di liquido ed è contabile all’ecografia. Il follicolo dominante è quello che, in un ciclo naturale, viene selezionato e cresce fino a maturare per l’ovulazione.
Cosa diventa il follicolo dopo l’ovulazione?
Dopo aver rilasciato l’ovocita, il follicolo si trasforma in corpo luteo, che produce progesterone per sostenere l’endometrio. Se si instaura una gravidanza, il corpo luteo la sostiene nelle prime settimane; altrimenti regredisce.
Avere molti follicoli piccoli è un problema?
Un numero elevato di piccoli follicoli non dominanti in entrambe le ovaie può associarsi all’ovaio policistico o multifollicolare, condizioni in cui la selezione del follicolo dominante può essere irregolare e l’ovulazione poco frequente. La valutazione va sempre affidata allo specialista.
Una riserva ovarica ridotta impedisce la gravidanza?
No. Una riserva ridotta indica una probabilità di concepimento più bassa, non un’impossibilità. La prognosi dipende da più fattori, tra cui l’età e la qualità degli ovociti, e va valutata caso per caso.
Quanto devono misurare i follicoli nella stimolazione per la PMA?
Nella stimolazione ormonale si considera raggiunta la maturità quando i follicoli arrivano intorno ai 18 mm. A quel punto si induce la maturazione finale con l’hCG e si programma il prelievo degli ovociti, di norma a circa 36 ore dalla somministrazione.
Il numero di follicoli corrisponde al numero di ovociti recuperati?
No. Non tutti i follicoli contengono un ovocita maturo e di buona qualità, quindi il numero di follicoli stimolati è di solito superiore al numero di ovociti realmente utilizzabili, selezionati poi in laboratorio.
