Fecondazione eterologa: è una soluzione valida?

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Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

Sì. Quando l’infertilità dipende dall’assenza o dalla scarsa qualità degli ovociti o degli spermatozoi, la fecondazione eterologa è spesso la via con le maggiori possibilità di gravidanza. Consiste in una fecondazione in vitro che utilizza gameti provenienti da un donatore o una donatrice esterni alla coppia. Si ricorre a questa tecnica quando i gameti della coppia non sono utilizzabili o quando esiste il rischio di trasmettere una malattia genetica. Per molte coppie rappresenta la soluzione concreta dopo altri tentativi non riusciti.

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Che cos’è la fecondazione eterologa

La fecondazione eterologa è una tecnica di procreazione medicalmente assistita (PMA) in cui almeno uno dei due gameti proviene da una persona esterna alla coppia. Il termine “eterologa” indica proprio questa origine esterna del materiale riproduttivo, in contrapposizione alla fecondazione omologa, che utilizza gli ovociti e gli spermatozoi dei due partner.

A seconda di quale gamete arriva dalla donazione si parla di fecondazione eterologa femminile, quando la donazione riguarda gli ovociti, o di fecondazione eterologa maschile, quando riguarda il seme. Si distinguono diverse modalità:

  • Ovodonazione: gli ovociti provengono da una donatrice esterna e vengono fecondati con il seme del partner. È utile sapere in quali casi scegliere l’ovodonazione.
  • Donazione di seme: gli spermatozoi provengono da un donatore esterno e fecondano gli ovociti della paziente.
  • Doppia donazione: sia gli ovociti sia gli spermatozoi provengono da donatori esterni.
  • Embriodonazione: la coppia riceve un embrione già formato, donato da un’altra coppia che ha completato il proprio percorso di PMA.

La scelta tra queste modalità dipende dall’origine del fattore di infertilità, femminile, maschile o combinato.

Quando è indicata la fecondazione eterologa

La fecondazione eterologa è indicata quando i gameti della coppia non permettono di ottenere una gravidanza o quando esiste un rischio genetico da evitare. Le situazioni più frequenti sono:

  • Assenza o scarsa qualità degli ovociti, per età avanzata o per cause cliniche.
  • Riserva ovarica esaurita, quando la disponibilità di ovociti è troppo bassa per un ciclo con gameti propri.
  • Menopausa precoce o insufficienza ovarica prematura.
  • Assenza o grave alterazione degli spermatozoi, come nei casi di azoospermia o di qualità seminale molto compromessa.
  • Malattie genetiche trasmissibili che si vogliono evitare al nascituro.
  • Ripetuti fallimenti di precedenti trattamenti di fecondazione in vitro con gameti della coppia.

In molti di questi casi la donazione di gameti è l’unica strada che consente di portare avanti una gravidanza. La valutazione spetta sempre allo specialista, che analizza la storia clinica della coppia prima di indicare la tecnica più adatta.

Come funziona la fecondazione eterologa

Il percorso parte da una valutazione clinica della coppia e prosegue con la selezione del donatore o della donatrice, il matching con i riceventi e infine la fecondazione in vitro con transfer dell’embrione.

Le fasi principali sono:

1. Valutazione della coppia. Lo specialista raccoglie la storia clinica, conferma l’indicazione alla tecnica e definisce se serve una donazione di ovociti, di seme, doppia o un’embriodonazione.

2. Selezione e screening del donatore. Chi dona è sottoposto a controlli medici, genetici e infettivologici. Non tutti i candidati vengono accettati: solo una parte supera lo screening e diventa donatore effettivo.

3. Matching. I gameti del donatore vengono abbinati alla coppia ricevente in base a caratteristiche compatibili, come il gruppo sanguigno e i tratti fenotipici.

4. Fecondazione in vitro. Gli ovociti vengono fecondati in laboratorio con gli spermatozoi, dando origine agli embrioni.

5. Transfer. L’embrione selezionato viene trasferito nell’utero della paziente attraverso una procedura semplice e poco invasiva.

In Spagna la donazione di gameti è anonima e regolata da un quadro consolidato: la coppia ricevente non conosce l’identità del donatore o della donatrice, e il donatore non assume alcun legame giuridico con il nato. Questo aspetto va sempre verificato rispetto alla normativa vigente nel Paese in cui si effettua il trattamento.

Differenza tra fecondazione omologa ed eterologa

La differenza sta nell’origine dei gameti. Nella fecondazione omologa si utilizzano gli ovociti e gli spermatozoi della coppia. Nella fecondazione eterologa almeno uno dei due gameti proviene da un donatore o una donatrice esterni.

La scelta tra le due tecniche dipende dalla causa dell’infertilità. Quando i gameti della coppia sono utilizzabili, la strada resta l’omologa. Quando il fattore è gametico, cioè legato alla qualità o alla disponibilità di ovociti o spermatozoi, l’eterologa diventa l’opzione con le maggiori possibilità di risultato. Per un confronto più esteso è disponibile l’approfondimento dedicato alla differenza tra fecondazione omologa ed eterologa.

È davvero una soluzione valida contro l’infertilità

Per molte coppie la fecondazione eterologa è la via con i tassi di successo più alti quando l’infertilità dipende da un fattore gametico. Utilizzare ovociti o spermatozoi di un donatore selezionato permette di superare l’ostacolo alla base della difficoltà a concepire, cosa che con i gameti della coppia non sarebbe possibile.

Le probabilità di gravidanza dipendono dalla modalità scelta, dall’età della paziente e dalle condizioni cliniche individuali. I dati aggiornati sui risultati dei trattamenti sono raccolti nella pagina dei risultati clinici, dove è possibile consultare le percentuali riferite alle diverse tecniche.

Selezione dei donatori e sicurezza del percorso

La sicurezza della fecondazione eterologa si fonda sullo screening dei donatori. Chi dona ovociti o spermatozoi viene sottoposto a controlli medici, esami genetici e test infettivologici prima di essere accettato. Solo una minoranza dei candidati supera l’intero processo di selezione.

Il matching tra donatore e coppia ricevente tiene conto di caratteristiche compatibili, così da rendere il percorso il più coerente possibile con i genitori. Molte coppie si interrogano sulla somiglianza del nascituro: il tema è affrontato nell’approfondimento su ovodonazione e somiglianza del figlio.

Aspetti legali della fecondazione eterologa

Il quadro normativo cambia da Paese a Paese e va sempre verificato alla fonte. In Italia la fecondazione eterologa è consentita dal 2014, dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 162/2014 che ha rimosso il divieto previsto dalla Legge 40/2004. L’accesso è riservato a coppie di sesso diverso, maggiorenni, con infertilità certificata, mentre la donazione è volontaria, gratuita e anonima e i gameti provengono da criobanche certificate (dati generali, da verificare rispetto alle disposizioni aggiornate). In Spagna la donazione di gameti è anonima e opera all’interno di un sistema consolidato.

Le differenze riguardano soprattutto l’anonimato del donatore, i requisiti di accesso e le regole per donatrici e riceventi. Chi valuta un trattamento all’estero trova un quadro delle regole nell’approfondimento su ovodonazione all’estero: regole e limiti per donatrice e ricevente. Per ogni aspetto legale specifico è opportuno fare riferimento alle norme vigenti e a una consulenza qualificata.

Aspetti emotivi e psicologici

La decisione di ricorrere alla donazione di gameti coinvolge anche la sfera emotiva. Accettare che uno dei due gameti provenga da un donatore esterno richiede tempo e riflessione, e per molte coppie è un passaggio delicato del percorso.

Il supporto psicologico è parte integrante del trattamento. Un confronto con figure specializzate aiuta la coppia ad affrontare i dubbi, a elaborare le aspettative e a vivere il percorso con maggiore serenità. Parlarne apertamente, sia all’interno della coppia sia con il team clinico, contribuisce a rendere la scelta più consapevole.

Domande frequenti sulla fecondazione eterologa

Come funziona una fecondazione eterologa?

Prevede una valutazione clinica della coppia, la selezione e lo screening del donatore o della donatrice, il matching con i riceventi, la fecondazione in vitro degli ovociti e infine il transfer dell’embrione nell’utero della paziente. A seconda del caso si ricorre a ovodonazione, donazione di seme, doppia donazione o embriodonazione.

Quali sono i rischi della fecondazione eterologa?

La fecondazione eterologa è considerata una tecnica consolidata. I rischi sono legati principalmente alle fasi comuni alla fecondazione in vitro, come la stimolazione ovarica e il transfer. Lo screening dei donatori riduce il rischio di trasmettere malattie infettive o genetiche. La valutazione dei rischi nel singolo caso spetta allo specialista.

Qual è la probabilità di rimanere incinta con la fecondazione eterologa?

Le probabilità dipendono dalla modalità scelta, dall’età della paziente e dalle condizioni cliniche. Quando il fattore di infertilità è gametico, l’eterologa offre spesso possibilità più alte rispetto ai trattamenti con gameti della coppia. Le percentuali aggiornate sono consultabili nella pagina dei risultati clinici.

Che differenza c’è tra fecondazione omologa ed eterologa?

Nell’omologa si utilizzano gli ovociti e gli spermatozoi della coppia. Nell’eterologa almeno uno dei due gameti proviene da un donatore o una donatrice esterni. La scelta dipende dalla causa dell’infertilità.

Che cos’è l’ovodonazione?

È la forma di fecondazione eterologa in cui gli ovociti provengono da una donatrice esterna e vengono fecondati con il seme del partner. È indicata quando la paziente non dispone di ovociti utilizzabili o ha una riserva ovarica esaurita.

Che cos’è la doppia donazione?

È la tecnica in cui sia gli ovociti sia gli spermatozoi provengono da donatori esterni. Si ricorre alla doppia donazione quando entrambi i gameti della coppia non sono utilizzabili.

Che cos’è l’embriodonazione?

È la ricezione di un embrione già formato, donato da una coppia che ha concluso il proprio percorso di PMA. L’embrione viene trasferito nell’utero della paziente ricevente.

Quando è indicata la fecondazione eterologa?

È indicata in caso di assenza o scarsa qualità di ovociti o spermatozoi, riserva ovarica esaurita, menopausa precoce, malattie genetiche trasmissibili o ripetuti fallimenti di precedenti trattamenti con gameti della coppia.

La donazione dei gameti è anonima?

In Spagna la donazione di gameti è anonima e la coppia ricevente non conosce l’identità del donatore o della donatrice. Le regole cambiano da Paese a Paese e vanno verificate rispetto alla normativa vigente.

Come vengono selezionati i donatori?

I donatori sono sottoposti a controlli medici, esami genetici e test infettivologici. Solo una parte dei candidati supera lo screening. I gameti vengono poi abbinati alla coppia ricevente tramite un matching basato su caratteristiche compatibili.

Il figlio nato con la fecondazione eterologa assomiglierà ai genitori?

Il matching tiene conto di caratteristiche fenotipiche compatibili con i genitori riceventi. Il tema della somiglianza è approfondito nella pagina dedicata a ovodonazione e somiglianza del figlio.

La fecondazione eterologa è legale in Italia?

In Italia è consentita dal 2014, dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 162/2014 che ha superato il divieto della Legge 40/2004. L’accesso è riservato a coppie di sesso diverso con infertilità certificata e la donazione è gratuita e anonima (dati generali, da verificare). In Spagna la donazione è anonima e regolata da un quadro consolidato.

Autore
Immagine di Dott.ssa Priscilla Andrade

Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

Data di pubblicazione
6 Maggio 2022
Data di aggiornamento
17 Novembre 2023

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