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Cisti ovariche e gravidanza, come influiscono sulla fertilità

Dott.ssa Priscilla Andrade

Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

Quando una donna incontra degli ostacoli nel rimanere incinta, comincia a sottoporsi a una serie di controlli di routine per tentare di capirne la causa. In molte si chiedono se le cisti ovariche possano influire sulla gravidanza e sulla fertilità in generale.

Le cisti ovariche non sono altro che accumuli di liquido racchiusi in piccole sacche che si sviluppano all’interno delle ovaie. La maggior parte di queste cisti sono innocue e sono di piccole dimensioni, quindi non influiscono sul corretto funzionamento dell’utero della donna. Altre invece potrebbero generare problemi qualora queste dovessero rompersi e non assorbirsi, creando emorragie e molto dolore. In questi casi bisogne addirittura sottoporsi ad un intervento chirurgico in laparoscopia per rimuovere questo tessuto.

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Cosa sono di preciso le cisti ovariche?

Come abbiamo appena detto, le cisti ovariche non sono altro che sacche contenenti liquido che si formano all’interno dell’utero principalmente in età fertile. Nella donna questa formazione è molto comune; durante il processo di ovulazione infatti l’utero rilascia molti follicoli, ma solo uno di questi sarà maturo e pronto per “ospitare” una gravidanza. Tutti gli altri che si sono formati e non sono maturi, si rompono in modo naturale; se ciò non accade, possono fare vita al fenomeno delle cisti follicolari. La maggior parte di queste in realtà vengono espulse mediante il ciclo mestruale oppure l’organismo le riassorbe spontaneamente.

Un altro evento anch’esso molto comune nella donna di età fertile è la formazione di cisti del corpo luteo, che si presentano dopo il rilascio del follicolo. Poi ci sono tre tipi di cisti più gravi: le cisti dermoidi o teratomi, l’endometriomi e le cistoadenomi. Mentre i primi tipi tendono ad assorbirsi spontaneamente, le cistoadenomi sono quasi sempre tumori benigni, e bisognerà intervenire o chirurgicamente o mediante farmaci appositi che verranno indicati dal ginecologo.

Per capire che tipo di cisti si è formata, bisogna sottoporsi ad un’ecografia trans vaginale, che potrebbe anche individuare una sindrome da ovaio policistico; questa è una situazione clinica in cui un ovaio o entrambi presentano al loro interno più cisti e più follicoli di diametro che vanno dai 2 ai 6 millimetri.

Nella maggioranza dei casi, le cisti considerate “più comuni” non influiscono nella gravidanza. Addirittura i ricercatori hanno riscontrato che in presenza di tumori ovarici, le cisti erano quasi sempre benigne. Vediamo però quali sono i casi in cui una cisti può veramente influire sulla fertilità.

 

Quando le cisti sono pericolose?

Durante il primo periodo di gestazione, prima della dodicesima settimana per la precisione, il corpo luteo produce ormoni che avranno il compito di rivestire l’utero e nutrire il bambino; questo fino a quando la placenta non sarà adeguatamente sviluppata e in grado di proteggere in autonomia il feto. In alcuni casi però il corpo luteo si riempie di liquido che non si riassorbe, e questo è il motivo per cui si formano le cisti.

In caso di gravidanza però, quando avviene questo fenomeno la fertilità della donna è messa a rischio, soprattutto se la futura mamma non era a conoscenza di questo o di altri fenomeni, come l’ovaio policistico e l’endometriosi. Quest’ultima è un’infiammazione cronica benigna degli organi genitali femminili e del peritoneo, che vengono rivestiti da cellule endometriali, che normalmente si trovano solo ed esclusivamente nell’utero. L’endometriosi purtroppo è una patologia asintomatica, e le donne spesso la sottovalutano in quanto i sintomi classici sono un forte dolore durante il ciclo mestruale e durante i rapporti sessuali.

 

Cosa succede se si scopre una cisti in gestazione?

Se con l’endometriosi e l’ovaio policistico diventa più difficoltoso rimanere incinta, con le cisti “comuni”, qualora non siano maligne, il discorso è diverso. Durante l’ecografia, quando il ginecologo scopre che la donna è in gravidanza e presenta anche delle cisti, l’atteggiamento deve essere quello di controllo continuo durante i nove mesi di gestazione.

Generalmente se la dimensione delle cisti è contenuta, tenderanno a riassorbirsi da sole, senza creare particolari problemi. In alcuni casi però la futura mamma potrebbe avvertire gonfiore e forti dolori, in quanto questa formazione di liquido tenderà ad aumentare di volume nei successivi mesi gestazionali. In rarissimi casi invece, quelli che preoccupano di più il ginecologo, è possibile che la cisti dovesse rompersi, facendo fuoriuscire il liquido che era presente nella sacca. In questo caso la donna avvertirà forti dolori, ma generalmente non dovrebbero esserci complicazioni per il bambino, in quanto anche in questo caso il liquido tenderà a riassorbirsi da solo.

Quando lo specialista deve intervenire chirurgicamente?

Una volta che il ginecologo ha appurato che la donna in gravidanza presenta una o più cisti ovariche, quello che farà sarà monitorare l’evolversi della situazione mese per mese. Generalmente non dovrebbero esserci problemi, in caso di forti dolori la donna dovrà assumere particolari farmaci che non influenzeranno con la salute del bambino e dovrà rimanere a riposo preventivo. In tre casi molto gravi, lo specialista potrà decidere di intervenire chirurgicamente:

  • Qualora si verificasse un grave rischio di infezione dopo la rottura della cisti
  • Torsione dell’ovaio quando viene bloccato il flusso del sangue
  • Quando compromette il corretto andamento della gestazione e causa pericoli per il feto, per esempio dimensioni molto elevate.

In questi tre casi, il ginecologo dovrà decidere, ovviamente caso per caso anche in base alla situazione clinica di mamma e figlio, se intervenire o meno chirurgicamente. In base alle dimensioni dovrà decidere se procedere in laparoscopia o con la classica chirurgia addominale. Proprio per l’elevato rischio di un aborto spontaneo si cerca di superare per lo meno la sedicesima settimana e mai oltre la ventottesima settimana.

 

In conclusione

È fortunatamente piuttosto raro che le semplici cisti ovariche possano influire sulla fertilità della donna, in quanto sono molte le donne in gravidanza che presentano questo fenomeno. Le cisti possono influire molto di più sul corretto stato della gestazione stessa. Nella stragrande maggioranza dei casi però, queste cisti si riassorbiranno da sole entro il secondo semestre. Ovviamente in presenza di queste, è opportuno durante la gravidanza rivolgersi anche a centri specifici che si occupano proprio del controllo di cisti in gravidanza.

Autore
Dott.ssa Priscilla Andrade

Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

Data di pubblicazione
3 Novembre 2022
Data di aggiornamento
23 Novembre 2022

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