Tube chiuse e fertilità: cause, diagnosi e gravidanza

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Dott.ssa Priscilla Andrade

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

Le tube di Falloppio chiuse impediscono l’incontro tra ovocita e spermatozoo e sono una delle cause più frequenti di infertilità femminile. Se una sola tuba è chiusa e l’altra resta pervia, la gravidanza naturale rimane possibile. Quando entrambe le tube sono ostruite il concepimento spontaneo non avviene e la strada è la fecondazione in vitro (FIVET), che bypassa le tube. La diagnosi si basa su esami che valutano la pervietà tubarica, come l’isterosalpingografia e la sonoisterosalpingografia.

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Cosa sono le tube di Falloppio e a cosa servono

Chiamate anche salpingi, le tube di Falloppio sono due condotti sottili e flessibili, lunghi circa 10-12 centimetri, che collegano le ovaie all’utero. Sono il luogo in cui avviene la fecondazione.

Ogni tuba è divisa in tre parti:

  • Porzione infundibolare: la parte più esterna, con le frange (fimbrie) che catturano l’ovocita al momento dell’ovulazione.
  • Porzione ampollare: la parte intermedia e più estesa, dove l’ovocita incontra lo spermatozoo e avviene la fecondazione.
  • Porzione istmica: la parte vicina all’utero, con muscolatura più spessa che spinge l’ovocita fecondato verso la cavità uterina.

Durante l’ovulazione l’ovocita rilasciato viene raccolto dalle fimbrie ed entra nell’ampolla. Se incontra uno spermatozoo, l’embrione che si forma viene trasportato dalla tuba verso l’utero in circa 48-72 ore, dove può avvenire l’impianto nella parete uterina. Senza tube funzionanti questo percorso si interrompe.

Cosa significa avere le tube chiuse o ostruite

Le tube chiuse, o ostruzione tubarica, si verificano quando una o entrambe le salpingi risultano bloccate e non lasciano passare l’ovocita e l’embrione. L’ostruzione può essere:

  • unilaterale, quando interessa una sola tuba, oppure bilaterale, quando le blocca entrambe;
  • parziale, quando il passaggio è ristretto ma non del tutto chiuso, oppure completa, quando è del tutto interrotto.

Le conseguenze cambiano in base alla porzione tubarica coinvolta e alla gravità del blocco. Con una sola tuba chiusa e l’altra pervia il concepimento naturale resta possibile. Con entrambe le tube completamente chiuse diventa impossibile per via naturale. In alcuni casi l’embrione fecondato non riesce a raggiungere l’utero e si impianta nella tuba: si parla di gravidanza ectopica o tubarica, una condizione che richiede un intervento medico tempestivo.

L’insieme delle alterazioni delle tube, sia della morfologia sia della funzionalità, prende il nome di fattore tubarico. Ne fanno parte le aderenze da chirurgia o endometriosi, le infiammazioni delle salpingi (salpingite), le infezioni e l’ostruzione vera e propria. Il fattore tubarico è una delle cause più frequenti di infertilità femminile e nella maggior parte dei casi non dà segnali evidenti: si scopre quando si indaga una difficoltà a concepire.

Quali sono le cause delle tube chiuse

L’ostruzione delle tube può avere origini diverse. Le più comuni:

  • Infezioni del tratto genitale, come clamidia e gonorrea, che lasciano cicatrici e aderenze. Le infezioni pelviche non trattate possono evolvere in malattia infiammatoria pelvica (PID), tra le cause più frequenti di danno tubarico.
  • Endometriosi, quando il tessuto endometriale cresce fuori dall’utero e forma aderenze che bloccano le tube.
  • Aderenze post-chirurgiche, esito di interventi nella zona pelvica come rimozione di polipi, fibromi uterini o cisti ovariche.
  • Idrosalpinge, cioè la tuba dilatata e piena di liquido.
  • Gravidanza ectopica pregressa, che può aver danneggiato la tuba interessata.
  • Legatura delle tube, la sterilizzazione chirurgica volontaria che interrompe le tube. Chi vuole una gravidanza dopo una legatura può trovare informazioni nell’approfondimento su come rimanere incinta dopo la legatura delle tube.

Idrosalpinge: una causa specifica di ostruzione

L’idrosalpinge è la condizione in cui una o entrambe le tube si riempiono di liquido sieroso e si dilatano, con ostruzione totale o parziale. Spesso è l’esito di un’infiammazione cronica delle tube dovuta a infezioni pregresse.

Può essere del tutto asintomatica oppure dare dolore e tensione al basso ventre. In ambito di fertilità conta perché il liquido della tuba dilatata può refluire nella cavità uterina e ridurre le probabilità di impianto dell’embrione, anche nei percorsi di FIVET. Per questo, in presenza di idrosalpinge, prima del transfer si valuta la rimozione della tuba (salpingectomia) o la sua chiusura con clip, così da isolare il liquido e migliorare gli esiti.

Le tube chiuse danno sintomi?

Nella maggior parte dei casi le tube chiuse non danno alcun sintomo. Spesso il primo segnale è la difficoltà a concepire, e l’ostruzione emerge solo durante gli accertamenti per l’infertilità.

Quando ci sono sintomi, di solito dipendono dalla causa dell’ostruzione più che dall’ostruzione stessa. L’endometriosi può dare dolore pelvico e mestruazioni dolorose, l’idrosalpinge può causare dolore e tensione al basso ventre, un’infezione pelvica in corso può dare dolore e perdite anomale. L’assenza di sintomi non significa che le tube siano pervie: solo un esame di pervietà tubarica può stabilirlo.

Come si diagnosticano le tube chiuse

Per verificare se le tube sono aperte si usano esami mirati, di solito all’interno di uno studio della fertilità femminile:

  • Isterosalpingografia (HSG): esame radiologico con mezzo di contrasto introdotto dal collo dell’utero, che mostra utero e tube e ne verifica la pervietà. Si esegue nella prima parte del ciclo, dopo la fine delle mestruazioni e prima dell’ovulazione, così da evitare l’esposizione di un’eventuale gravidanza iniziale.
  • Sonoisterosalpingografia (chiamata anche isterosonosalpingografia o HyCoSy): si esegue durante un’ecografia transvaginale introducendo un liquido di contrasto sterile, valuta la pervietà tubarica senza radiazioni. Il dettaglio dell’esame è nell’approfondimento sulla sonoisterosalpingografia per lo studio delle tube.
  • Laparoscopia: intervento mininvasivo che permette di vedere direttamente le tube e gli organi pelvici. Si usa nei casi dubbi e consente, nella stessa seduta, di trattare aderenze o altre alterazioni.

Si può rimanere incinta con le tube chiuse?

Dipende da quante tube sono coinvolte e dal loro stato.

Con una sola tuba chiusa e l’altra pervia la gravidanza naturale è possibile. L’ovocita può essere captato dalla tuba aperta e la fecondazione avviene comunque, anche se le probabilità per singolo ciclo si riducono rispetto a due tube funzionanti.

Con entrambe le tube completamente chiuse il concepimento spontaneo non avviene, perché ovocita e spermatozoo non possono incontrarsi. In questo caso la strada è la fecondazione in vitro (FIVET), che preleva gli ovociti direttamente dall’ovaio, li feconda in laboratorio e trasferisce l’embrione nell’utero, saltando del tutto il ruolo delle tube. La FIVET è la soluzione principale anche quando le tube sono state rimosse o legate.

Prima di indicare un percorso lo specialista valuta lo stato delle tube, la riserva ovarica, l’età e il quadro del partner. Anche il tempo di ricerca conta: quando una sola tuba è pervia e la gravidanza non arriva dopo alcuni mesi di rapporti mirati, si valuta se procedere comunque con la FIVET. I tassi di gravidanza variano da caso a caso: i dati aggiornati dei percorsi Fertilab sono consultabili nella pagina risultati clinici.

Trattamenti per le tube chiuse

Il trattamento dipende dalla causa, dalla sede e dall’estensione dell’ostruzione, oltre che dalla storia clinica e dal progetto della paziente o della coppia.

Chirurgia tubarica ricostruttiva. In casi selezionati, con ostruzione lieve e limitata, la laparoscopia permette di rimuovere le aderenze e ripristinare la pervietà della tuba. È un’opzione valutata caso per caso, in base a sede e gravità del blocco.

Salpingectomia in caso di idrosalpinge. Quando c’è un’idrosalpinge, prima di un percorso di FIVET si valuta la rimozione della tuba interessata o la sua chiusura con clip. Isolare il liquido tubarico migliora le probabilità di impianto dell’embrione.

Fecondazione in vitro (FIVET). È la soluzione principale quando entrambe le tube sono chiuse, danneggiate in modo severo, rimosse o legate. Prelevando gli ovociti dall’ovaio e trasferendo l’embrione in utero, la FIVET bypassa completamente le tube. Un percorso può non andare a buon fine per motivi diversi: gli aspetti utili a capirne le cause sono raccolti negli approfondimenti su una FIVET fallita e sulle principali cause di fallimento dell’impianto.

In ogni caso serve la valutazione di uno specialista in medicina della riproduzione, che indica il percorso più adatto in base al quadro clinico.

Si possono prevenire le tube chiuse?

Non tutte le cause sono evitabili, ma il rischio di danno tubarico si riduce agendo soprattutto sulle infezioni. Le misure utili:

  • Diagnosticare e trattare per tempo le infezioni genitali, in particolare clamidia e gonorrea, che spesso restano silenti.
  • Usare il preservativo per limitare il rischio di infezioni a trasmissione sessuale.
  • Fare controlli ginecologici regolari e non trascurare dolore pelvico o perdite anomale.
  • Seguire i controlli indicati quando c’è un’endometriosi nota.

Trattare presto un’infezione pelvica evita che evolva in malattia infiammatoria pelvica, la causa più frequente di ostruzione acquisita.

Domande frequenti sulle tube chiuse

Se ho le tube chiuse, posso avere figli?

Sì. Con una sola tuba chiusa e l’altra pervia la gravidanza naturale resta possibile. Con entrambe le tube chiuse il concepimento spontaneo non avviene, ma la fecondazione in vitro (FIVET) consente di ottenere una gravidanza perché bypassa le tube: preleva gli ovociti dall’ovaio, li feconda in laboratorio e trasferisce l’embrione in utero.

È possibile rimanere incinta con una tuba chiusa?

Sì. Se una tuba è chiusa ma l’altra è pervia e funzionante, l’ovocita può essere captato dal lato aperto e la fecondazione può avvenire in modo naturale. Le probabilità per singolo ciclo si riducono rispetto a due tube funzionanti, ma la gravidanza spontanea è possibile.

Qual è la percentuale di donne con le tube chiuse?

Il fattore tubarico è tra le cause più frequenti di infertilità femminile. La frequenza esatta varia da studio a studio e dalla popolazione considerata, quindi non si può indicare un dato unico valido per tutte. La stima va riferita al singolo caso dopo gli esami di pervietà tubarica.

Come rimanere incinta dopo la chiusura delle tube?

Dopo una legatura o una chiusura delle tube le opzioni sono due: la ricanalizzazione tubarica, un intervento che ricongiunge i tratti di tuba in casi selezionati, oppure la fecondazione in vitro (FIVET), che salta del tutto le tube. La scelta dipende dall’età, dal tipo di chiusura e dal quadro clinico complessivo.

Le tube chiuse si possono riaprire da sole?

No. Un’ostruzione tubarica non si risolve spontaneamente. In casi selezionati la pervietà si può ripristinare con la chirurgia, altrimenti la strada per una gravidanza è la FIVET.

Le tube chiuse fanno saltare l’ovulazione?

No. L’ovulazione dipende dalle ovaie, non dalle tube. Con le tube chiuse le ovaie continuano a rilasciare ovociti regolarmente, ma l’ovocita non può incontrare lo spermatozoo lungo la tuba bloccata.

Le tube chiuse danno sintomi?

Nella maggior parte dei casi no. Spesso il primo segnale è la difficoltà a concepire. Eventuali sintomi, come dolore pelvico, dipendono di solito dalla causa dell’ostruzione, per esempio endometriosi o idrosalpinge.

Come si diagnosticano le tube chiuse?

Con esami che valutano la pervietà tubarica: l’isterosalpingografia, esame radiologico con mezzo di contrasto, e la sonoisterosalpingografia (HyCoSy), eseguita in ecografia senza radiazioni. Nei casi dubbi si ricorre alla laparoscopia, che permette di vedere direttamente le tube.

L’idrosalpinge va rimossa prima della FIVET?

In presenza di idrosalpinge si valuta la rimozione della tuba (salpingectomia) o la sua chiusura con clip prima del transfer. Il liquido della tuba dilatata può refluire in utero e ridurre le probabilità di impianto dell’embrione, quindi isolarlo migliora gli esiti.

Con le tube chiuse si rischia la gravidanza ectopica?

Il rischio esiste quando la tuba è danneggiata o parzialmente ostruita ma non del tutto chiusa: l’embrione può fermarsi nella tuba e impiantarsi lì. La gravidanza ectopica richiede un intervento medico tempestivo. Con la FIVET, che trasferisce l’embrione direttamente in utero, questo rischio si riduce.

Quali sono le probabilità di gravidanza con le tube chiuse?

Dipendono dal numero di tube coinvolte, dall’età, dalla riserva ovarica e dal quadro del partner. Con una tuba pervia si può concepire naturalmente, con entrambe chiuse la via è la FIVET. I tassi aggiornati dei percorsi Fertilab sono nella pagina risultati clinici.

Autore
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Dott.ssa Priscilla Andrade

Con oltre 20 anni di esperienza nel settore della Riproduzione Assistita, la Dott.ssa Priscilla Andrade unisce una solida formazione accademica a una profonda vocazione per l’assistenza personalizzata.
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Data di pubblicazione
25 Maggio 2023
Data di aggiornamento
24 Luglio 2026

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