Ostruzione delle tube e fertilità: quali soluzioni?

25 Maggio 2023

Quando si parla di riproduzione femminile, un ruolo fondamentale è rappresentato dalle tube di Falloppio, all’interno delle quali avviene l’inizio della fecondazione.

Proprio per questo motivo, in caso di problemi a tale organo, potrebbe verificarsi un calo di fertilità per la donna.

Nel corso del qui seguente articolo approfondiremo meglio questo argomento.

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Tube di Falloppio, cosa sono e che struttura hanno

Chiamate comunemente anche “salpingi”, le tube di Falloppio sono due strutture flessibili e sottili, dalla lunghezza di circa 10-12 centimetri, che fungono da collegamento tra le ovaie e l’utero.

Ogni tuba è costituita da tre parti:

  • porzione infundibolare, la più esterna, la quale presenta una serie di frange (denominate “fimbrie”) che iniziano ad estendersi dall’ovaio ed hanno il preciso ruolo di catturare l’ovulo una volta che viene rilasciato in seguito all’ovulazione;
  • porzione ampollare, la parte intermedia e maggiormente estesa, in cui avviene l’incontro tra gli ovociti e gli spermatozoi;
  • porzione istmica, collocata a pochissima distanza dall’utero, è caratterizzata da una muscolatura robusta e spessa che, contraendosi, permette all’ovulo fecondato di raggiungere la cavità uterina.

 

Come funzionano le tube di Falloppio

Le salpingi, come detto in precedenza, svolgono una funzione fondamentale nel processo di riproduzione, in quanto permettono all’ovulo di incontrare lo spermatozoo e di venire fecondato da quest’ultimo, al fine di generare un embrione.

Durante l’ovulazione, infatti, l’ovulo liberato viene catturato dalla porzione infundibolare delle tube, e qui rimane di attesa di un eventuale incontro con lo spermatozoo maschile; in caso non avvenisse alcuna fecondazione, l’ovulo subirà un processo di riassorbimento, in caso contrario verrà trasportato, in un lasso di tempo compreso generalmente tra le 48 e le 72 ore, verso l’utero dove avverrà l’annidamento dell’embrione.

 

Ostruzione delle tube di Falloppio: una seria minaccia per la fertilità

Sono diversi e numerosi i fattori che possono provocare un calo della fertilità femminile: tra di essi, rientra anche l’ostruzione delle tube di Falloppio, in quanto tale problema incide negativamente con la loro funzione riproduttiva, dal momento che viene impedito il passaggio dell’ovulo fecondato verso l’utero.

L’ostruzione delle salpingi rappresenta una delicata condizione medica che si verifica quando le tube sono bloccate, e può coinvolgere una sola di esse oppure entrambe; nel primo caso si parla di “ostruzione unilaterale”, nel secondo di “ostruzione bilaterale”.

Le conseguenze dell’ostruzione delle tube sono molteplici, e variano in relazione alla gravità dell’ostruzione e al livello in cui essa è presente. Può dunque succedere che l’ovulo, dopo esser stato fecondato, non riesca ad essere correttamente spinto verso l’utero e dunque si verifichi un aborto spontaneo, oppure che l’impianto dell’embrione avvenga a livello delle tube stesse, generando quella che viene definita in ambito medico “gravidanza ectopica”, una situazione estremamente pericolosa e necessitante di un pronto intervento medico.

 

Quali sono le cause dell’ostruzione delle tube di Falloppio?

Alla base dell’ostruzione delle salpingi vi sono diverse cause. Tra le più comuni è possibile individuare:

  • infezioni del tratto genitale, come la clamidia o la gonorrea, che provocano la formazione di cicatrici ed aderenze;
  • endometriosi, che si verifica quando il tessuto dell’endometrio, il cui scopo è rivestire e proteggere l’utero, si sviluppa al di fuori di esso, causando anche in questo caso aderenze che bloccano il naturale passaggio delle salpingi;
  • interventi chirurgici nella zona pelvica, come quelli volti alla rimozione di polipi e fibromi uterini o cisti ovariche, che se non eseguiti correttamente possono causare la comparsa di cicatrici lungo le tube di Falloppio.

Alcune donne possono poi presentare sin dalla nascita delle anomalie morfologiche e/o strutturali delle salpingi, che causano una loro ostruzione o comunque minano alla loro corretta funzionalità, rendendo il processo del concepimento estremamente difficile e talvolta persino pericoloso per la salute della donna stessa.

 

Idrosalpinge

Tra le cause principali che si collocano alla base dell’ostruzione delle tube di Falloppio non possiamo evitare di dedicare un paragrafo a parte all’idrosalpinge.

Con tale termine si intende una delicata condizione medica in cui le tube di Falloppio (una sola o ambedue) si riempiono di liquido sieroso, il che causa un rigonfiamento ed una dilatazione delle medesime, oltreché la loro ostruzione, totale oppure parziale.

Si tratta di una condizione che può essere totalmente asintomatica o che al contrario può rivelarsi estremamente fastidiosa per la donna, la quale manifesta un senso di dolore e tensione localizzato nella zona del basso ventre.

I fattori che provocano l’idrosalpinge sono diversi, quali ad esempio un’infiammazione cronica delle tube.

Per evidenziare la presenza di tale condizione, che potrebbe seriamente minare alla fertilità della donna affetta, è possibile ricorrere ad esami ambulatoriali come l’isterosalpingografia, che permette di valutare l’utero e le tube, oppure la sanosalpingografia, che invece viene eseguito durante una normale ecografia transvaginale.

 

Il fattore tubarico e la fertilità femminile: una stretta correlazione

La fertilità femminile in riferimento alla salute delle tube di Falloppio non dipende unicamente da una loro eventuale ostruzione.

Viene infatti definito “fattore tubarico” l’insieme di anomalie che sono strettamente connesse alle salpingi, dal punto di vista sia della loro morfologia che della loro funzionalità.

Tra queste anomalie rientrano le sopracitate aderenze causate da interventi chirurgici o dall’endrometriosi, così come infiammazioni e infezioni che interessano le tube e ovviamente l’ostruzione di tali organi.

Come sostenuto da studi condotti in merito, il fattore tubarico rappresenta causa di infertilità della donna nel 25% dei casi.

 

Tube di Falloppio ostruite, a quali trattamenti è possibile ricorrere?

Il trattamento dell’ostruzione delle tube di Falloppio è strettamente correlato all’entità ed al posizionamento del blocco.

Se l’ostruzione è leggera ed unilaterale, è possibile ricorrere ad interventi chirurgici minimamente invasivi, come la laparoscopia, eseguiti al fine di rimuovere le aderenze che provano il blocco delle salpingi.

In caso di ostruzione più severa e diffusa, soprattutto causata da idrosalpinge di grave entità che provoca nella donna un continuo stato di malessere, potrebbe risultare necessario procedere con la rimozione completa delle tube di Falloppio, soprattutto nel caso in cui la donna in questione fosse in menopausa o comunque esprimesse la chiara intenzione di non voler avere figli.

Al contrario, è possibile procedere con le tecniche di fecondazione assistita, come quella in vitro, mediante la quale l’ovulo prelevato dal corpo della paziente viene fecondato in laboratorio e successivamente trasferito nell’utero della futura mamma affinché possa impiantarsi e dare origine al feto.

Così facendo, ogni problematica collegata alle tube verrà totalmente sorpassata e la gravidanza potrà procedere serenamente.

Qualunque sia la condizione in cui ci si trova e la strada che si vuole intraprendere, risulta comunque sempre indispensabile consultare un medico specialista, il più indicato per valutare l’opzione migliore e più indicata di trattamento tenendo conto delle esigenze e delle condizioni generali di salute della donna.

Dott.ssa Fertilab

Dott.ssa Fertilab

Ginecologa presso Clinica Fertilab Barcelona

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