Cosa è l’anovulazione, sintomi, cause e rimedi

24 Dicembre 2022

Il ciclo anovulatorio chiamato più comunemente “anovulazione”, non è altro che una delle disfunzioni del ciclo mestruale. Quest’ultima si caratterizza per l’assenza totale di mestruazioni, poiché nelle donne che soffrono di questo disturbo, l’ovulo non viene rilasciato dalle ovaie come accade invece normalmente. Sebbene possa succedere durante l’anno di sperimentare un mese senza ovulazione, questa condizione può essere cronica in quelle donne che invece non la sperimentano mai.

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Generalmente, si pensa che tutte le donne che hanno le mestruazioni siano di conseguenza fertili, ma questo è sbagliato. La possibilità di concepire non è data dal sanguinamento, ma dall’ovulazione, una fase piuttosto delicata del ciclo in cui la donna si trova nel picco della fertilità ed è pronta quindi a concepire.

Si stima che circa il 4% delle donne appartenenti alla popolazione mondiale, soffre di questa patologia e spesso, accade che la diagnosi avvenga proprio dopo che queste ultime abbiano sperimentato numerosi problemi a concepire. Vediamo dunque che cos’è l’anovulazione e quali sono le sue cause.

 

Anovulazione, di cosa si tratta

Sappiamo bene che mestruazione e ovulazione sono due fasi diverse del ciclo mestruale. Possiamo immaginare il ciclo mestruale come un cerchio diviso in quattro parti, dove le più importanti sono quella del sanguinamento e dell’ovulazione stessa. Dal punto di vista biologico, il flusso mestruale è il momento in cui la vagina emette del sangue che proviene dalla cavità uterina, il che testimonia il fatto che la donna non è rimasta incinta durante il mese appena trascorso.

L’ovulazione, invece, è una fase anche chiamata come “finestra fertile”, dove l’ovocita – e quindi la cellula riproduttiva – cresce fino ad arrivare all’interno della tuba. Essendo due processi diversi si distinguono biologicamente, ma sono profondamente correlati anche se di fatto non dipendono l’uno dall’altro. Sostanzialmente, quando le ovaie di una donna non riescono a rilasciare ovuli, allora si verifica l’anovulazione.

Questo avviene in tutti momenti e tutte le fasi del ciclo mestruale. Se non ci sono gli ovociti, non è possibile che venga la fecondazione e quindi non vengono generati gli embrioni. Una donna può comunque avere il flusso mestruale anche se durante il mese non ha ovulato. Tuttavia, prima di parlare di anovulazione bisogna precisare tre punti:

  • è normale avere due o tre cicli senza ovulazione durante l’anno;
  • il ciclo anovulatorio è del tutto normale durante il periodo dell’infanzia, durante l’allattamento e la gravidanza, oltre che nella menopausa;
  • il ciclo mestruale, infine, si può definire anovulatorio solo alla sua conclusione.

 

Cos’è l’ovulazione

Durante il ciclo mestruale, il muco cervicale è un indizio che può aiutare le donne a monitorare tutte le fasi. All’inizio del ciclo, il muco cervicale è scarso o addirittura assente. Con l’aumento dei livelli ormonali in preparazione all’ovulazione, la produzione di muco tende ad aumentare, diventando più umido, appiccicoso e biancastro, simile alla chiara d’uovo.

Durante i giorni fertili, diventa ancora più umido e chiaro, in grado di formare lunghi filamenti quando esteso tra pollice e indice e la donna può sentire una sensazione di bagnato e macchiare gli slip. Con l’ovulazione, la consistenza del muco tornerà più spessa e appiccicosa. Poiché i giorni fertili si verificano quando la produzione di muco cervicale è alta, i rapporti sessuali devono concentrarsi in questo momento per avere maggiori possibilità di concepimento.

Il muco cervicale può cambiare a causa di diversi fattori. Il ciclo mestruale è uno di questi; immediatamente prima e durante l’ovulazione, il muco è generalmente limpido, elastico e vischioso, mentre dopo l’ovulazione si assottiglia e diventa più denso e appiccicoso. Anche alcuni metodi contraccettivi come quelli ormonali possono addensare il muco cervicale.

Infezioni batteriche, lieviti e infezioni sessualmente trasmissibili possono anche causare un cambiamento, come i farmaci, i prodotti per l’igiene femminile, le lavande, la gravidanza, l’allattamento al seno ei rapporti sessuali. A volte durante il ciclo si possono sperimentare anche periodi con minime quantità o senza muco.

Monitorare la consistenza del muco cervicale durante il ciclo mestruale può aiutare una donna a determinare i giorni più fertili, cioè quelli in cui ha la possibilità di rimanere incinta. Questa informazione è preziosa per migliorare i rapporti sessuali in modo da ottenere i risultati desiderati. Tra questi quello di aumentare le possibilità di concepire o evitare una gravidanza. Inoltre, conoscendo la propria fertilità è possibile anche prevenire malattie sessualmente trasmissibili.

 

Quali sono i sintomi di un ciclo anovulatorio

Il sintomo principale di questo disturbo è chiaramente un ciclo assente o irregolare. Inoltre, per le donne che non ovulano, potrebbe verificarsi un ciclo più lungo di 35 giorni, senza che avvengano cambiamenti delle secrezioni vaginali.

Si può inoltre sperimentare anche un abbondante sanguinamento uterino, spesso confuso come normale spotting ovulatorio. Per questo motivo, qualora il sanguinamento avvenga al di fuori del flusso mestruale, è sempre bene richiedere una visita medica dal proprio ginecologo per escludere qualsiasi altra causa. Per quanto riguarda i sinto