Perché in gravidanza non tornano le vere mestruazioni
Ogni mese l’utero prepara l’endometrio ad accogliere un eventuale embrione. Se l’ovocita rilasciato con l’ovulazione non viene fecondato, i livelli ormonali calano, l’endometrio si sfalda e si ha la mestruazione. Quando invece l’ovocita viene fecondato e si impianta, questo calo ormonale non avviene: il corpo luteo continua a produrre progesterone e l’embrione inizia a rilasciare beta-hCG, l’ormone che sostiene la gravidanza. L’endometrio resta così in sede per nutrire la gravidanza e il flusso mestruale non si presenta.
Per questo motivo una donna incinta non ha vere mestruazioni fino a dopo il parto. Perché un sanguinamento possa essere definito mestruazione deve essere regolare, arrivare nei tempi previsti e avere le caratteristiche abituali del ciclo per quantità e durata. Le perdite che compaiono in gravidanza non rispettano questi criteri: sono in genere più scarse, più brevi e di colore diverso.
Vere mestruazioni o sanguinamento scambiato per ciclo
La confusione più frequente nasce dal fatto che alcune perdite compaiono proprio nel periodo in cui, senza gravidanza, sarebbe arrivato il ciclo. Distinguere le due situazioni aiuta a capire cosa sta succedendo.
- Vera mestruazione: flusso regolare, con quantità e durata tipiche del proprio ciclo, che segue lo sfaldamento dell’endometrio in assenza di gravidanza.
- Sanguinamento in gravidanza: perdite in genere più leggere e più brevi, spesso di colore diverso dal sangue mestruale, che non seguono la regolarità del ciclo.
Il colore e la durata sono indizi utili ma non sufficienti a fare una diagnosi. In presenza di un ritardo del ciclo accompagnato da perdite anomale, il modo più semplice per chiarire il dubbio è eseguire un test di gravidanza e, in caso di dubbio persistente, rivolgersi al proprio ginecologo.
Cos’è il sanguinamento da impianto
Il sanguinamento da impianto è una delle cause più comuni di perdite scambiate per ciclo. Quando l’embrione si annida nella parete interna dell’utero può rompere piccoli vasi dell’endometrio e provocare una perdita di sangue. Avviene di solito nelle prime settimane di gestazione, cioè nel periodo in cui sarebbe attesa la mestruazione, e questo spiega la facile confusione tra i due eventi.
Il sangue del sanguinamento da impianto tende a essere diverso da quello mestruale: colore più scuro, tendente al marrone, quantità ridotta e durata breve, da poche ore a un paio di giorni. Non tutte le donne lo notano e la sua assenza non indica alcun problema. Per approfondire il meccanismo dell’annidamento dell’embrione si può leggere la pagina dedicata alla nidazione o annidamento e quella sulle perdite da impianto in gravidanza.
Altre cause di sanguinamento durante la gravidanza
Il sanguinamento da impianto non è l’unico tipo di perdita che può presentarsi in gravidanza. Un sanguinamento vaginale può comparire in qualsiasi fase della gestazione e per motivi diversi, alcuni del tutto benigni, altri da valutare con il medico.
- Rapporti sessuali: la cervice in gravidanza è più vascolarizzata e un rapporto può provocare una piccola perdita, di solito senza conseguenze.
- Minaccia di aborto: si presenta più spesso nel primo trimestre, con sanguinamento anche abbondante, talvolta con coaguli e dolori addominali.
- Gravidanza ectopica: la gravidanza si sviluppa fuori dall’utero, in genere in una delle tube di Falloppio. Non può proseguire in modo normale e richiede una valutazione urgente.
- Placenta previa: la placenta è posizionata in basso e copre in tutto o in parte l’orifizio cervicale interno, con possibili sanguinamenti.
La presenza di una di queste perdite non significa automaticamente che ci sia un problema, ma alcune richiedono attenzione medica, come spiegato più avanti.
Si può rimanere incinta durante le mestruazioni
Questo è uno scenario diverso dai precedenti e va tenuto separato. Avere un rapporto durante le mestruazioni e concepire è possibile, anche se poco probabile. I giorni del flusso mestruale sono infatti tra i meno fertili del ciclo, ma non offrono una protezione assoluta. Le ragioni sono principalmente tre.
- Sopravvivenza degli spermatozoi: gli spermatozoi possono restare vitali nelle vie genitali femminili fino a circa cinque giorni. Un rapporto verso la fine delle mestruazioni può quindi coincidere con un’ovulazione precoce, e la fecondazione avvenire giorni dopo il rapporto.
- Cicli brevi: in un ciclo corto, per esempio di 21-24 giorni, l’ovulazione arriva prima. La finestra fertile si avvicina alla fine delle mestruazioni o può sovrapporsi agli ultimi giorni di flusso.
- Ovulazione anticipata o irregolare: l’ovulazione non avviene sempre a metà ciclo. Stress, variazioni ormonali e cicli irregolari possono anticiparla in modo poco prevedibile.
Va anche considerato che non tutto ciò che sembra una mestruazione lo è davvero. Lo spotting è una perdita di sangue scarsa, spesso di colore rosa o marrone, che può comparire intorno all’ovulazione: questa cosiddetta falsa mestruazione può far credere di trovarsi in una fase non fertile quando invece l’ovulazione è vicina. Per orientarsi tra i diversi tipi di perdite può essere utile la pagina sulle tipologie di perdite vaginali e il loro colore.
Giorni fertili e finestra fertile
La finestra fertile è l’insieme dei giorni del ciclo in cui un rapporto può portare a una gravidanza. Comprende in genere i giorni che precedono l’ovulazione e il giorno dell’ovulazione stessa. Poiché gli spermatozoi sopravvivono fino a circa cinque giorni e l’ovocita è fecondabile solo per circa 12-24 ore dopo il rilascio, i giorni a maggiore probabilità di concepimento sono quelli immediatamente prima e durante l’ovulazione.
In un ciclo regolare di 28 giorni l’ovulazione avviene indicativamente intorno al quattordicesimo giorno, contando dal primo giorno di mestruazione. Questo valore però cambia da persona a persona e da ciclo a ciclo: in un ciclo più breve l’ovulazione è anticipata, in uno più lungo è posticipata. A variare è soprattutto la prima parte del ciclo, mentre la fase luteale, che segue l’ovulazione, dura in genere intorno ai quattordici giorni. Per questo il calcolo basato sul calendario è solo una stima e non un metodo affidabile per escludere una gravidanza.
Probabilità di concepimento nei diversi momenti del ciclo
La probabilità di rimanere incinta varia molto a seconda del momento del ciclo in cui avviene il rapporto. In termini qualitativi:
- Durante le mestruazioni: probabilità bassa, ma non nulla, soprattutto con cicli brevi o irregolari.
- Subito dopo le mestruazioni: probabilità in aumento, perché ci si avvicina alla finestra fertile e gli spermatozoi possono sopravvivere fino all’ovulazione.
- Nei giorni intorno all’ovulazione: probabilità massima, corrisponde al picco di fertilità.
- Nella seconda parte del ciclo, dopo l’ovulazione: probabilità in calo con l’avvicinarsi delle mestruazioni successive.
Queste indicazioni sono generali e valgono per un ciclo teorico. Chi cerca una gravidanza o, al contrario, vuole evitarla, non dovrebbe affidarsi al solo conteggio dei giorni: l’individuazione precisa dell’ovulazione richiede metodi dedicati, come la misurazione della temperatura basale, i test che rilevano il picco dell’ormone LH o il monitoraggio ecografico, e quando serve una valutazione specialistica. Chi desidera una gravidanza può trovare indicazioni pratiche nella guida su come rimanere incinta.
Quando un sanguinamento in gravidanza richiede una valutazione medica
Molti sanguinamenti in gravidanza sono benigni, ma alcuni segnali meritano un contatto tempestivo con il ginecologo o, nei casi più marcati, con il pronto soccorso. È opportuno farsi valutare quando il sanguinamento:
- è abbondante o simile a una mestruazione intensa, con eventuali coaguli;
- si accompagna a dolore addominale o pelvico, crampi forti o dolore a una spalla;
- è associato a vertigini, svenimento o senso di debolezza marcato;
- si presenta con febbre o perdite dall’odore anomalo;
- persiste o si ripete nel tempo.
Anche una perdita lieve, se genera preoccupazione, è un motivo legittimo per chiedere un parere medico. In gravidanza è sempre preferibile far valutare un sanguinamento piuttosto che attendere.
Domande frequenti
Quante probabilità ci sono di rimanere incinta durante le mestruazioni?
La probabilità è bassa ma non è pari a zero. I giorni del flusso mestruale sono tra i meno fertili del ciclo, tuttavia un concepimento resta possibile, soprattutto con cicli brevi o irregolari, per via della sopravvivenza degli spermatozoi fino a circa cinque giorni e di eventuali ovulazioni precoci.
Quando si ha il ciclo si è fertili?
La fertilità è più bassa durante le mestruazioni, ma non del tutto assente. La fase più fertile del ciclo è quella intorno all’ovulazione. Nei cicli brevi, però, la finestra fertile può avvicinarsi agli ultimi giorni di flusso, per cui un rapporto verso la fine delle mestruazioni può coincidere con l’inizio del periodo fertile.
Chi ha concepito durante il ciclo?
Il concepimento durante le mestruazioni è raro ma documentato. Accade più spesso in chi ha cicli brevi o irregolari e ha rapporti verso la fine del flusso: gli spermatozoi possono sopravvivere alcuni giorni e fecondare l’ovocita non appena viene rilasciato con un’ovulazione anticipata.
Quali sono i giorni in cui si può rimanere incinta?
I giorni a maggiore probabilità di concepimento sono quelli della finestra fertile, cioè i giorni che precedono l’ovulazione e il giorno dell’ovulazione. In un ciclo regolare di 28 giorni l’ovulazione avviene indicativamente intorno al quattordicesimo giorno, ma varia in base alla lunghezza del ciclo di ciascuna persona.
Si può rimanere incinta 5 giorni prima del ciclo?
Nei 5 giorni che precedono le mestruazioni la probabilità è generalmente bassa, perché in un ciclo regolare l’ovulazione è già avvenuta. Il rischio aumenta se il ciclo è irregolare o se l’ovulazione si è verificata più tardi del previsto.
Si può rimanere incinta il primo giorno del ciclo?
È possibile ma poco probabile. Il primo giorno di mestruazione è uno dei momenti meno fertili, però con cicli molto brevi gli spermatozoi presenti dopo un rapporto potrebbero sopravvivere fino a un’ovulazione precoce.
Quanti giorni dopo il ciclo si può rimanere incinta?
Nei giorni subito dopo la fine delle mestruazioni la probabilità di concepimento inizia a salire, perché ci si avvicina alla finestra fertile. Con cicli brevi l’ovulazione può arrivare pochi giorni dopo la fine del flusso, rendendo fertili anche i giorni immediatamente successivi al ciclo.
Qual è la differenza tra vere mestruazioni e sanguinamento in gravidanza?
Le vere mestruazioni sono un flusso regolare che segue lo sfaldamento dell’endometrio in assenza di gravidanza. Il sanguinamento in gravidanza è in genere più scarso, più breve e di colore diverso, non segue la regolarità del ciclo e ha cause specifiche, come l’impianto dell’embrione.
Cos’è il sanguinamento da impianto e come si riconosce?
È una perdita di sangue che può comparire quando l’embrione si annida nella parete dell’utero, di solito nelle prime settimane. Tende a essere di colore scuro tendente al marrone, in quantità ridotta e di breve durata, spesso proprio nel periodo in cui sarebbe attesa la mestruazione.
Si può avere il ciclo essendo incinta?
No, in gravidanza non si presentano vere mestruazioni. Possono comparire altri sanguinamenti, come lo spotting da impianto o perdite legate a rapporti, alla placenta o ad altre cause, ma non si tratta di un ciclo mestruale.
Un sanguinamento in gravidanza è sempre segno di un problema?
No. Molti sanguinamenti in gravidanza sono benigni. Alcuni segnali, però, richiedono una valutazione tempestiva: perdite abbondanti, dolore addominale, coaguli, vertigini, febbre o perdite persistenti. In gravidanza è sempre preferibile far valutare un sanguinamento dal ginecologo.
Un test di gravidanza può confermare se è ciclo o gravidanza?
Sì. In caso di ritardo del ciclo o di perdite anomale, un test di gravidanza aiuta a chiarire il dubbio. Se il risultato è positivo o se persistono sintomi insoliti, il passo successivo è rivolgersi al proprio ginecologo per una valutazione.
